Se leggi romanzi, guardi serie o scrivi storie, hai già avuto a che fare con i trope, magari senza conoscerne l’esistenza.
Come anticipato qui, i trope sono elementi ricorrenti nelle storie:
Benvenut*!
Mi presento, sono Ornella: scrittrice, lettrice e blogger. In questo spazio troverai le mie pubblicazioni, le mie letture e qualche "chiacchiera" sulla scrittura.
«Leggere e scrivere sono i miei più grandi vizi.»
Se vuoi conoscermi meglio, ti aspetto qui e sui miei social.
Se leggi romanzi, guardi serie o scrivi storie, hai già avuto a che fare con i trope, magari senza conoscerne l’esistenza.
Come anticipato qui, i trope sono elementi ricorrenti nelle storie:
Con i social nel mondo dei libri si sono diffuse mode ed etichette, soprattutto i famigerati trope di cui subito tutti hanno iniziato a parlare facendo molta confusione.
Non che io sia l'esperta della situazione ma, come sempre, cerco di spiegare in modo breve e chiaro quello che ho imparato. Partiamo quindi con le differenze tra questi tre trope:
Come abbiamo detto, un trope è un elemento riconoscibile che si ripete nelle storie. I trope, a loro volta, si possono distinguere in macro-trope e micro-trope.
Il macro-trope solitamente influisce maggiormente sulla storia: è una situazione o una dinamica che si protrae nel tempo.
Ad esempio: enemies to lovers è un macro-trope, perché il passaggio da nemici ad amanti si sviluppa nel corso della storia.
Il micro-trope, invece, è un particolare più specifico: una scena o un momento all’interno della storia.
Per collegarci a enemies to lovers: un micro-trope potrebbe essere Who did this to you? Oppure potremmo avere una scena Touch her and die.
Può essere utile conoscere la differenza per stabilire una sorta di priorità qualora si debba presentare un'opera e scegliere i trope per parlarne. Oppure? Fatemi sapere la vostra opinione.