social

http://peccati-di-penna.blogspot.it/      http://peccati-di-penna.blogspot.it/p/le-recensioni-di-peccati-di-penna.html      http://peccati-di-penna.blogspot.it/search/label/Segnalazioni       http://peccati-di-penna.blogspot.it/p/elenco-interviste.html     http://peccati-di-penna.blogspot.it/search/label/Blog%20Tour      http://peccati-di-penna.blogspot.it/p/info.html

Post recenti

tag foto 1 tag foto 2 tag foto 3 tag foto 4 tag foto 5 tag foto 6

15 aprile 2019

CONSIGLI D'AUTORE PER AUTORI #2 - Sviluppare una trama post 1: consigli per genere Storico, Fantasy e Narrativa Contemporanea, Erotico



Sviluppare una trama non è semplice, ogni genere ha le sue difficoltà, per questo ho chiesto ad autori appartenenti a generi diversi di condividere la loro esperienza.
Siccome l'argomento è l'ungo e ci sono tanti generi da trattare, non li posterò tutti insieme ma "in comode rate mensili".

Personalmente, mi è capitato di leggere storie prive di impatto emotivo, che erano un semplice riportare momenti, azioni, senza offrire al lettore quella spinta di cui ha bisogno per appassionarsi.
Ad esempio, leggere la quotidianità di una adolescente, senza colpi di scena o un percorso, una crescita, etc., sicuramente mi annoierà. Come dice qualcuno: bisogna rendere eccezionale anche la normalità.

Preparatevi perché il post è ricco.


Storico - Giovanna Barbieri

Ciao a tutti voi, amanti del romanzo storico. Come forse sapete, scrivo storici da molti anni, sia gialli sia classici avventurosi sia sentimentali. Non posso sostenere che il mio modo di crearli sia il migliore però mi ha già dato molte soddisfazioni. 

Libri Lettura Letteratura - Foto gratis su Pixabay
... sia che vogliate creare un giallo/thriller storico sia che
vogliate scrivere un sentimentale, un romanzo d’avventura
non potete evitare la fase preliminare di ricerca.
Ricerca: si inizia, di solito, con l’amare un determinato periodo storico antico o più recente. In ogni epoca si consumano determinati cibi (selvaggina o di allevamento, si coltiva la terra e che tipo di alimenti ci sono, s’ importano i prodotti mancanti o non esistono ecc), ci sono mode (tessuti: lino, lana, cuoio, seta, broccato, cotone, tela, ecc) maschili e femminili; che tipo di tecnologia/scoperte ci sono; come sono considerate le donne (che lavori svolgono e quali attività non possono fare); se si combatte a cavallo e a piedi (tecniche di combattimento diverse); si usano determinate armi (bianche o da sparo); protezioni per il corpo (armature di metallo, di cuoio oppure solo divise militari ecc); palazzi, chiese, strade, ponti già esistenti o in fase di costruzione; come sono arredate le abitazioni (se ci sono quadri o affreschi nei palazzi dei ricchi, che tipi di sedute, tavoli, stoviglie, illuminazioni ecc); se ci sono re/regine/signori locali/comuni o governi moderni che dirigono le città o gli stati (politica locale, regionale e statale: chi amministra la giustizia e come, se ci sono tasse, se i lavoratori sono iscritti alle Scuole o Corporazioni d’arti e mestieri); se lo stato/città di vostro interesse è in guerra e contro chi; se ha una politica espansionistica, protettiva o di colonizzazione; se ci sono epidemie/carestie in corso.
Tutte queste domande trovano risposta nei saggi, nei quaderni di rievocazione storica, negli articoli di studiosi, nei forum dedicati ad alcuni periodi storici. E sia che vogliate creare un giallo/thriller storico sia che vogliate scrivere un sentimentale, un romanzo d’avventura non potete evitare la fase preliminare di ricerca.
Crociato Cavallo Armatura - Immagini gratis su Pixabay
... creare personaggi nati dalla vostra fantasia,
poi, con l’esperienza e il tempo, inserire anche i noti.
Trama: potete sbizzarrirvi a volontà, ma io cerco sempre di creare trame vivaci (inserendo anche molta azione e suspense) e di intrecciare la mia storia con la Storia, inserendo spesso personaggi esistiti e ben documentati nelle biografie storiche. Qui, vi suggerisco, se nelle vostre trame sono presenti anche personaggi noti (re/regine/signori di città, politici, filosofi, poeti, pittori o scultori, ecc) di stare molto attenti alle psicologie, caratteri e comportamenti, amicizie oppure odi affibbiati ai personaggi famosi (per esempio, sconsiglio di crearli bipolari, assassini, intriganti, avvelenatori, alchimisti, intellettuali, traditori del partner – e con chi – o romantici da diabete, se così non sono passati alla Storia). Il pericolo è quello che i lettori non prendano seriamente le vostre trame e abbandonino la lettura ai primi capitoli. 
Per i principianti suggerisco sempre di creare personaggi nati dalla vostra fantasia, poi, con l’esperienza e il tempo, inserire anche i noti. 
Un’ultima considerazione: evitate di scopiazzare le trame dei libri che tutti abbiamo letto durante l’adolescenza (le trame della Austen, delle sorelle Bronte, di Scott, della Bellonci, di Jennings, di Manfredi, di Smith, di Eco ecc). Non ci fate una bella figura, anche se le trame non sono protette dal diritto d’autore.

Fantasy e Narrativa Contemporanea - Alessia Coppola

Non è mai facile dare consigli di scrittura, perché ciascuno ha il proprio metodo e un approccio del tutto personale all’opera. Anche il modo di sviluppare una trama è differente per ogni penna e varia anche in base al genere dell’opera.
Libri Storia Foresta Il Magico - Foto gratis su Pixabay
Nel romanzo fantasy c’è una struttura da mantenere...
Per esempio, strutturare una trama fantasy può addirittura essere più complesso dello sviluppo della trama di un contemporaneo. Perché? Be’, rendere credibile ciò che non esiste è un duro lavoro.
Bisogna caratterizzare i personaggi perché risultino reali, evitiamo sempre gli stereotipi. Studiamo vizi e virtù di ciascuno di essi, così da farli essere convincenti.
Nel romanzo fantasy c’è una struttura da mantenere, un filo che porta il protagonista ad affrontare prove, a sconfiggere il cattivo di turno e ad arrivare alla risoluzione finale.
Spesso il personaggio compie una crescita, nella quale si ritrova coinvolto anche il lettore.

E se scrivo un contemporaneo?
Valgono le stesse regole, ma dalla vostra avete un’ambientazione concreta che vi aiuta a far muovere i personaggi. Potete trarre spunto da vicende reali, senza mai sconfinare nella banalità. La difficoltà nello sviluppo della trama di un contemporaneo è riuscire a rendere eccezionale la normalità.
Libro Paesaggio Natura - Foto gratis su Pixabay
... rendere eccezionale la normalità
Quando ho iniziato a scrivere questo genere, credevo di non farcela, pensavo che fosse impossibile per me scrivere della vita di tutti i giorni dimenticando la magia e l’eroismo delle storie fantasy. Tuttavia ho capito che ogni genere ha la sua bellezza, tanto che ora prediligo la narrativa contemporanea. Pensate un po’.
In entrambi i casi, il consiglio che sento di dare è quello di fare ricerca prima di mettervi a scrivere. Strutturate una scaletta con i passaggi più importanti e sappiate sempre dove volete andare a parare. Se siete agli esordi, non scrivete mai se non conoscete il finale, sarà un po’ come tuffarsi nel vuoto senza paracadute.

Quindi, quaderno e penna alla mano, abbozzate le prime linee guida. Quando avrete il quadro completo mettevi al PC e date vita alla vostra storia.

Erotico - Laura Gay

Prima di tutto è necessario partire da un’idea.
Ma come arrivano le idee? Per quella che è la mia esperienza, le idee sono nascoste ovunque: nella frase di una canzone, la scena di un film, un articolo che abbiamo letto sul web o sul giornale, persino in quello che vediamo attorno a noi. Anche le persone che ci circondano possono essere ottime fonti di ispirazione. Basta un attimo perché nella nostra testa si accenda qualcosa, come un flash che ci illumina.
In questi casi di solito io mi faccio un promemoria, in un file sul PC o sul telefonino, va bene anche un foglio. L’importante è segnarsi l’idea subito perché com’è arrivata, scompare.
E se le idee non vengono?
Un’ottima tecnica potrebbe essere quella del Brainstorming, ovvero mettersi davanti a un foglio bianco (va benissimo anche il tablet o lo smartphone o quel che è) e buttare giù tutto quello che ci viene in mente, anche cose che all’apparenza possono sembrare stupide o senza senso, l’importante è scrivere tutto quello che ci passa per la testa. Tra tante idee, ce ne sarà sicuramente qualcuna che vale la pena sviluppare. Se non altro è un inizio.
Altrimenti consiglio di non fissarci sul vuoto che c’è nella nostra mente. Meglio dedicarsi ad altro, fare cose che ci rilassano. Magari leggere. Non solo romanzi, qualsiasi cosa può andar bene, anche le ricette di nonna Pina (per dire). Qualcosa prima o poi salterà fuori.
Ma una volta che abbiamo l’idea, quella con la I maiuscola, che ci fra fremere di impazienza per la voglia di svilupparla e farla diventare un libro, cosa dobbiamo fare?
In questi casi suggerisco di buttare giù una sinossi, più dettagliata possibile. È necessario avere in testa l’inizio del nostro romanzo, quali sono i personaggi principali, come si conoscono e come interagiscono tra loro. Dovremo poi trovare il conflitto (ma anche più d’uno), qualcosa che li separi, delle difficoltà da superare.
Una volta che ho in mente l’inizio e quello che sarà il conflitto, dovrò pensare a come risolverlo. Quindi, avere chiaro in mente il finale.
Quando avremo tutti questi elementi, potremo sviluppare con tranquillità la nostra trama.

Persone Uomo Donna - Foto gratis su Pixabay
... puntare soprattutto sulla tensione erotica tra i personaggi.
... il desiderio che cerca il proprio appagamento spesso è molto
più sensuale ed erotico dell’atto in sé.

Ma se la trama che intendiamo sviluppare è di un genere specifico, l’erotico per esempio (che è quello che principalmente scrivo) di cosa dobbiamo tenere conto e cosa è meglio evitare?
Io di solito consiglio di puntare soprattutto sulla tensione erotica tra i personaggi.
Non conta quante sono le scene di sesso o quanto dettagliate possano essere (questo è a discrezione dell’autore), l’importante è che per l’intero romanzo ci sia questa tensione: il desiderio che cerca il proprio appagamento spesso è molto più sensuale ed erotico dell’atto in sé.
Quindi punterei sulle sensazioni, le emozioni provate, piuttosto che su descrizioni anatomiche (che possono esserci, ma non sono fondamentali).
Eviterei l’eccessiva volgarità, il che non significa evitare di chiamare le cose col loro nome, intendiamoci, mi riferisco piuttosto al rendere tutto un mero atto fisico, senza emozione, senza trasporto, e perché no, senza sentimento.
Grafica Erotico Paragrafi Tacchi - Foto gratis su Pixabay
...se avete dei tabù, non scrivete erotici.
Un’altra cosa che eviterei è la paura di osare. Ho letto autrici che si vergognavano a nominare certe cose e si inventavano strani giri di parole. Ecco, se avete dei tabù, non scrivete erotici. Potete dedicarvi al romance classico, nessuno vi giudicherà per questo. Anzi. Ma se optate per l’erotico, lasciate la vergogna a casa. Perché chi legge se ne accorge, nota che il vostro approccio non è naturale. E il risultato è irritante.




Allora, cosa ne pensate?

Io condivido assolutamente la dritta di Giovanna Barbieri sull'informarsi su usi e costumi dell'epoca, e devo dire che questa attenzione andrebbe utilizzata anche per i contemporanei. A volte ci sono casi in cui abitudini italiane vengono riportate in un romanzo ambientato in America e anche questo è sbagliato salvo non ci siano note specifiche. Sempre per eccesso, immaginate una famiglia americana che fa colazione con espresso e sfogliatella.
Condivido con Alessia Coppola l'idea del percorso dell'eroe, infatti le fiabe si basano su questo schema e a dirla tutta ogni romanzo ha, o comunque dovrebbe avere, una struttura del genere; infatti anche Laura Gay sfiora lo stesso pensiero anche se con altre parole. Inoltre, sono assolutamente convinta che nella narrativa contemporanea (e generi affini) sia necessario rendere la normalità eccezionale.
Di Laura Gay apprezzo tantissimo l'incipit generale utili in ogni "impresa di penna", e sicuramente i consigli sull'erotico dove l'autrice sottolinea che erotismo non significa porno o volgarità, c'è altro, si deve andare oltre, non fermarsi all'atto fisico.

Approfondimento a caso... ma neanche tanto.

Secondo Propp lo schema di una fiaba è composto da:
  1. Situazione iniziale di equilibrio;
  2. Complicazione, evento che rompe l'equilibrio, solitamente in peggio;
  3. Percorso del protagonista, peripezie, disavventure, azione, etc.;
  4. Ritorno all'equilibrio.
Vi sembra familiare?

E ora finalmente concludo. Ringrazio la santissima pazienza e collaborazione di Giovanna Barbieri, Alessia Coppola e Laura Gay, splendide persone  che si sono messe immediatamente a disposizione. 

Nei prossimi appuntamenti spero di trattare altri generi e magari tornare su questi, così da fornirvi più punti di vista, più esperienze, più consigli. 
Foto: Pixabay

Nessun commento:

Posta un commento

I vostri commenti sono la linfa vitale del blog, lasciate un segno ツ