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6 giugno 2017

RECENSIONE - Absence: Il gioco dei quattro (Absence #1) di Chiara Panzuti | Fazi Editore

TITOLO: Absence: Il gioco dei quattro
AUTORE: Chiara Panzuti
EDITORE: Fazi Editore

Absence di Chiara Panzuti è un romanzo young adult ambientato nel presente, un fantasy con connotati sci-fi  (che non mi aspettavo, pensavo ci fossero elementi più soprannaturali che fantascientifici).

La storia si concentra su ragazzi diventati invisibili e dimenticati da tutti i loro cari. Le idee alla base del romanzo sono particolari e si inizia la lettura con la curiosità a mille ed è questo il fattore che trascina pagina dopo pagina.

I protagonisti sono costretti a saltare da un luogo all’altro, scontrandosi ripetutamente con dei coetanei, quasi come un Hunger Games di squadra.

I personaggi principali sono Faith, Jared, Scott e Christabel ma a condurre la narrazione è Faith, mentre gli altri hanno voce solo all’inizio e alla fine del testo. Non mancano le scintille tra loro.

La scrittura di Chiara Panzuti è chiara e scorrevole, le descrizioni sono efficaci e i dialoghi ancor di più.

 :
Tutti questi elementi rendono il Absence una lettura degna di nota, soprattutto per quanto riguarda l’originalità.
Dopo le lodi, non posso tacere ciò che per me ha minato un po' la storia: lo svolgimento tende a essere monotono (alcune situazioni mi sembra di riviverle anche se in contesti diversi) e lento, si arriva al finale iniziando a scorgere la verità e la genesi della condizione di Faith e company che devono continuare a muoversi come hanno fatto per tutto Absence; sono pochi i momenti davvero adrenalinici che si sviluppano grazie alla presenza degli “antagonisti”, anche se i veri antagonisti sono ancora da scoprire. Spero che nel prossimo romanzo ci siano più confronti e scontri, e si possano conoscere meglio anche gli altri ragazzi in gioco perché il gioco dei quattro in realtà è di molti e ci sono tanti perché ancora da svelare.

❤❤❤½


TRAMA

Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri.
Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre?
La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento.
Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso e apparentemente folle, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13′07″S 78°30′35″W, le coordinate per tornare a vedere.
Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo.
Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono.
Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci?
Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità?
Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi.
Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.

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