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27 giugno 2017

BLOGTOUR - Eisenberg di Andreas Föhr | Tappa 2 I personaggi

Salve peccatori,  come esplica chiaramente il titolo, siete arrivati alla seconda tappa del blogtour dedicato a Esienberg di Andreas Föhr edito Fazi Editore [Darkside]. Al centro di questa storia un omicidio e uno studio legale a trainare il filone principale del romanzo, quindi, voglio darvi il benvenuto alla Eisenberg e Partner, presentandovi i personaggi che ne fanno parte... più due piccoli extra!



 Per presentarvi la protagonista Rachel Eisenberg, io vi lascerei proprio alle parole del testo perché spiegano esattamente come si è sviluppato ed è sopravvissuto lo studio legale e di conseguenza che tipo di personaggi abbiamo davanti.
Rachel Eisenberg aveva quarant’anni e capelli rosso-bruni, non troppo lunghi, occhiali e vivaci occhi verdi che avrebbero fatto più bella mostra di sé con delle lenti a contatto. A causa dell’astigmatismo, però, le lenti le graffiavano l’interno della palpebra; lei ci aveva provato per parecchio tempo, poi il dolore l’aveva esasperata e si era consolata con degli occhiali firmati.
 Rachel era avvocato, specializzata in Diritto penale. Una manciata di clienti mediaticamente influenti le aveva procurato, negli ultimi anni, una voce su Wikipedia e un fiorente studio legale. Venti collaboratori. Nello Studio Eisenberg & Partner c’era anche un secondo socio: il marito di Rachel, Sascha Eisenberg, quarantadue anni, specializzato in Diritto contrattuale e societario. Un anno prima, Sascha si era reso conto che la sintonia tra lui e Rachel, almeno sul piano privato, era venuta meno, cosa che dipendeva forse dal fatto che più o meno nello stesso periodo Sascha aveva scoperto una sorprendente sintonia con Paula Hollberg, che  stava facendo il suo apprendistato alla Eisenberg & Partner.

La separazione sul piano lavorativo era stata più difficile di quella sul piano privato, perché per metà lo studio apparteneva a Sascha...
... E così Rachel e Sascha avevano deciso di comportarsi da adulti e di continuare a gestire insieme lo studio. Contro ogni aspettativa, la cosa funzionava decisamente bene, anche se nell’aria c’era sempre una certa tensione.
 Rachel, in sintesi, è una donna intraprendente, impavida, molto pratica, matura, talvolta troppo fredda nei confronti del prossimo. Il non arrendersi fa di lei un ottimo avvocato, ma meglio non avere conti da saldare con lei o potrebbe chiedervi dei favori... Il suo punto debole? Sicuramente la figlia, se qualcuno prova a toccare la sua Sarah diventa quasi volgare, spietata, non vi risparmierà neanche se siete dei ragazzini incoscienti.
Piccola parentesi su Sarah, è chiaro che abbia preso dalla madre: propositiva, baldanzosa, non si lascia scoraggiare dalle difficoltà. Il bullismo lei lo prende di petto, anzi di bici! [Spiegazione nel romanzo :) ]

Passiamo agli altri tre collaboratori della Eisenberg & Partners, ovvero: Janina l'occhio di falco, Carsten l'affidabile e Laura la svampita.

 Carsten era, agli occhi di Rachel, un diligente, scrupoloso collaboratore, uno che faceva gli straordinari senza brontolare. Janina era certamente una giurista straordinaria, ma molto testarda: e da un lato Rachel lo apprezzava; dall’altro le dava fastidio che Janina non facesse le cose come avrebbe voluto lei.

Volgendo gli occhi al cielo Rachel si avviò verso il proprio ufficio. Era stato Sascha a convincerla ad assumere Laura, un momento di debolezza del quale nel frattempo si era pentita cento volte. Tra i dipendenti dello studio legale già si facevano scommesse su quando Laura sarebbe stata licenziata.
Janina mi è piaciuta subito, è attenta e scrupolosa, un'ottima collaboratrice... Carsten mi è sembrato subito un personaggio di quelli sempre disponibili e a tratti goffo.
«Ti accompagno volentieri. E... be’, poi se ti va possiamo andare insieme al Café Zentral. Fanno... da mangiare, anche», propose Carsten, abbastanza nervoso.
Rachel gli sorrise con una punta di sensualità. «È un appuntamento galante, quello che mi proponi?».
«No, non voglio proporre nessun appuntamento galante. Per amor di Dio...», Carsten venne preso dal panico, sembrava che la metà del sangue che aveva in corpo gli si fosse raccolta nella testa. «Pensavo, in caso... insomma...».
«Scherzavo». Rachel gli fece una carezza sulla guancia. «Mi fa piacere che tu venga con me nella Theresienstraße. Poi però devo andare a casa».
 Per quanto riguarda Laura... l'avrei licenziata subito... cioè, chi mi sbaglia il caffè non può lavorare per me, figurarsi farmi da segretariabarrassistente!!! Mi spiace, no.
Laura mise nell’espresso dell’amaretto al posto della grappa. Per evitare ulteriori spargimenti di lacrime, Rachel bevve senza lamentele quel brodo dolce e appiccicoso mentre cercava di immaginare una nuova strategia per la difesa...
 Lo studio Eisenberg è solo un lato della medaglia, abbiamo i sospettati, le fonti, i testimoni e ovviamente la vittima Johanna Mend: una studentessa di soli diciannove anni, carina dai colori mediterranei, studiosa, timorosa e... che aspetta giustizia.
Ho diciannove anni e finora non mi è successo niente. A casa, al paese, non avevo mai paura. A Monaco tutti i giorni. Sono qui da sei mesi e sono stata fortunata. Ma prima o poi la fortuna finisce.
Per scoprire di più non vi resta che proseguire questo blogtour e leggere Eisenberg di Andreas Föhr!

Su La tela nera trovate la prima tappa, e le prossime saranno su: Penna d'oro, 50&50 thriller, Thriller Nord.

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