19 dicembre 2016

RECENSIONE - I Medici #2 Un uomo al potere di Matteo Strukul | Newton Comtpon Editori

TITOLO: I Medici - Un uomo al potere (I Medici #2)
AUTORE: Matteo Strukul
EDITORE: Newton Comtpon Editori

Come penso si sappia, il genere storico non è tra i miei favoriti e non leggo molti testi di questo genere, ma essendomi appassionata alla storia de I Medici grazie alla Fiction Rai (di cui vi parlerò a breve) e avendo ricevuto il libro e l’opportunità di conoscere meglio l’autore, mi sono tuffata nella lettura de I MEDICI un uomo al potere che può essere letto, a mio parere, anche non avendo il primo romanzo perché è tutto chiaro e intuibile. 

Nella mia mente la storia di Lorenzo Il Magnifico era plasmata secondo la serie Da Vinci's Demons (poi abbandonata) quindi se in un primo momento immaginavo i fatti e i personaggi in un certo modo, la scrittura di Matteo Strukul è riuscita a rimodellare le immagini precostituite e in meglio. Devo ammettere, con soddisfazione, che mi ha presentato un Lorenzo inaspettato e che ho nettamente preferito rispetto a quello conosciuto nella serie.

Ovviamente troviamo le basi storiche come guida, ma ciò che più colpisce è come Lorenzo venga delineato sia come uomo di cultura e potere sia come “umano” e quindi vulnerabile. Ho vissuto l’amore e il tormento di Lorenzo per Lucrezia Donati, il dovere verso sua moglie Clarice Orsini, l’amicizia e la stima per Leonardo da Vinci e il suo ingegno, il suo modo di approcciare al presente e pensare al futuro.
Lorenzo è sì Il Magnifico ma anche uomo combattuto tra un ruolo pubblico e una vita privata che non trova la massima soddisfazione a causa del suo status sociale. Questa attenzione all'essere umano è ciò che maggiormente mi ha affascinata e toccata perché sono riuscita a percepire la sofferenza nel non poter amare e proteggere la persona amata, il non poter agire secondo il cuore, sopportando per di più ingiustizie e perdite.
Mi è piaciuto anche Leonardo, avvolto dal fascino dell’artista intraprendente, innamorato della propria arte e delle proprie creazioni. Uomo intuitivo, intelligente e con una morale.

La scrittura di Matteo Strukul è ricca, a volte forse troppo ricca di aggettivi che rendono i passaggi meno fluenti, però la presenza di dialoghi aiuta nel procedere nella lettura. Non è un libro che si legge su due piedi e ha bisogno di un pizzico di attenzione in più.

L’unione tra storia e fiction è sicuramente riuscita, l’autore ha ricreato in modo efficace un mondo passato e reale per trasmetterlo con note personali.

Sulla valutazione sono in bilico perché da un lato ho trovato il libro interessante e illuminante, dall’altro un po’ greve e lento, forse proprio perché non nelle mie corde.

Se desiderate sapere di più su opera e autore, vi lascio all’intervista a Matteo Strukul.

❤❤❤❤

TRAMA

Firenze, 1469. Lorenzo de’ Medici sta vincendo il torneo in onore della sua sposa, Clarice Orsini, appena giunta a Firenze per le nozze con l’uomo che diventerà il Magnifico. Questo matrimonio non è un passo facile per Lorenzo: il suo cuore – ne è convinto – appartiene e sempre apparterrà a Lucrezia Donati, donna di straordinaria bellezza e fascino. Eppure asseconderà il volere della madre e rafforzerà l’alleanza con una potente famiglia romana. Chiamato a governare la città e ad accettare i costi e i compromessi della politica, diviso fra amore e potere, Lorenzo sottovaluta i formidabili avversari che stanno tramando contro di lui per strappargli la guida di Firenze. Girolamo Riario, nipote di papa Sisto IV, dopo aver sobillato Jacopo e Francesco dei Pazzi, storici nemici della famiglia de’ Medici, e stretto alleanza con Francesco Salviati, arcivescovo di Pisa, concepisce una congiura il cui esito per Lorenzo sarà terribile: il fratello Giuliano verrà brutalmente ucciso davanti ai suoi occhi. E da quel momento si aprirà un periodo di violenza e vendetta da cui in pochi si salveranno…

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