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29 luglio 2016

RECENSIONE - I delitti della laguna di Letizia Triches

TITOLO: I delitti della laguna 
AUTORE: Letizia Triches
EDITORE: Newton Compton Editori

I delitti della laguna è un giallo intriso di arte e di dettagli che mi hanno ammaliata. Oltre a scoprire i misteri della trama con i suoi omicidi, ho conosciuto meglio la laguna, le sue isolette e particolarità, ed è davvero un mare di storia e di fascino che sono molto lieta di aver scoperto. Però, sì, c’è un però, tutta questa ricchezza di informazioni secondo me ha frenato il ritmo delle vicende che in alcuni momenti faticavano a procedere.

L’autrice ha creato un giallo che si districa tra diverse famiglie, tanti personaggi, e seguirli è stata una vera impresa, capire chi celava ombre nella sua vita è stato difficile come lo è stato per il commissario Chantal Chiusaro e il restauratore, improvvisato investigatore, nonché protagonista della storia Giuliano Neri, che come nelle migliori serie si trova a collaborare con la polizia quando si tratta di "delitti d'arte". Inoltre, l'uomo, approfittando del viaggio a Venezia, si riavvicinerà a una vecchia amicizia: Stella, donna intraprendente e decisamente utile alla risoluzione del caso.
 Una mattina di marzo, Giuliano Neri preparò la valigia e diede un’ultima occhiata al suo studio. Al grande cavalletto posto al centro del laboratorio, agli scaffali pieni di libri, ai ripiani su cui stazionavano in bell’ordine gli strumenti del mestiere, al camice appeso all’attaccapanni. Nel cuore e nella mente un’unica emozione: il senso di aspettativa per il prossimo incontro con Stella La Rosa. Controllò l’ora e si affrettò a uscire.
 : Tutto ha inizio con un uomo Otis Moore detto "Il Moro": ama la bellezza e l'arte, è un uomo estroso, carismatico, con un forte debole per le donne, capace di creare un legame con le persone. Non tutti lo amano, altri forse lo amano troppo, ma chi è davvero?

Un testo ricco, fruibile, ma da prendere con calma perché tutto è delineato e accurato.
  
L’epilogo un po’ mi ha sorpresa, non sono riuscita a inquadrare subito colpevole e movente e questo è stato anche motivo di attaccamento al testo, perché nulla è banale, nulla è da dare per scontato.


❤❤❤❤

TRAMA

Febbraio 1990. Giuliano Neri, restauratore fiorentino, arriva a Venezia per lavorare sui dipinti della collezione di Alvise Volpato, un noto psichiatra con la passione per la pittura. Questo è il motivo ufficiale. Quello reale, invece, è l’indagine condotta da Chantal Chiusano: alle orecchie del commissario è giunta l’eco della fama di Neri nel risolvere casi complicati. E quello che ha tra le mani è senza dubbio complicato: Otis Moore, un magnetico bluesman afroamericano, soprannominato “il Moro di Cannaregio”, si era trasferito in città di ritorno dal Vietnam ma, soggiogato dalla laguna, non era mai riuscito a ripartire. E ora è morto.
Scavando nella vita di Otis, il commissario è spinto ben presto a indagare sulla criminalità legata al mondo dell’arte. Forse il musicista non era estraneo a certi affari illeciti. Così come non lo erano le famiglie dei Favero, dei Volpato e dei Luni, tutte legate in qualche modo alla band di Moore. Proprio quando Chantal e Giuliano pensano di aver trovato una via per risolvere il caso, ecco che le acque restituiscono il corpo seminudo e straziato di una donna…

2 commenti:

  1. La tua recensione mi ha incuriosita molto, vorrei leggerlo!

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  2. Questo ce l'ho ma è da un sacco che devo leggerlo, aspetto sempre il momento giusto xD E' da poco che ho iniziato ad appassionarmi anche a questo genere e per ora non ne sono rimasta delusa!

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