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31 marzo 2015

RECENSIONE - D’Ambra e D’Ombra (Moon Witch – Episodio II) di Davide Camparsi

TITOLO: D’Ambra e D’Ombra (Moon Witch – Episodio II)
AUTORE
: Davide Camparsi
EDITORE: Dunwich Edizioni

La seconda novella di Moon Witch segue ovviamente la trama del precedente titolo ma al contempo se ne distacca presentandoci nuovi personaggi e nuove situazioni. Anche nello stile e nelle scelte narrative si colgono le differenze con La Lama d’Argento (Moon Witch – Episodio I).

In D'ambra e d'ombra ci troviamo molto più vicini a una dimensione onirica, fatta di sogni e visioni, di sensazioni vicine e lontane, e la protagonista, Celestine, sarà sconvolta più da ciò che prova che da ciò che vive, rimanendo disorientata e disorientando talvolta anche il lettore, forse per un eccesso di salti dimensionali tra sogni, ricordi e ciò che è attuale.

Celestine,  turbata da ciò che sogna,  farà l’errore di confidarsi con il suo miglior amico Richard… un sacerdote. E sappiamo bene che sacerdoti e streghe non vanno per niente d’accordo...
Cosa mi è piaciuto?
Ho adorato la rivalsa di lei che si sottrae alle angherie dell’ormai ex amico e dell’inquisitore: è un momento di pura soddisfazione!

D'ambra e d'ombra ha la giusta dose di crudezza, di dolore, di immagini vivide e anche un pelo raccapriccianti ma descritte talmente bene da trovare delicatezza anche dove non ve ne è. Una novella che riesce a trasmettere odio e rancore, a far percepire la forza, la determinazione e sì, anche un pizzico di cattiveria. Le streghe non sono fatine buone dopotutto, e ci piacciono così! Implacabili e sadiche. Ma dopo Salem chi non lo sarebbe?

La donna di rose lo strinse, sempre più forte, fino a togliergli il fiato, soffocando il dolore.
* * *
Lui la fissò, stravolto dall’orrore e dalla disperazione: somigliava a Celestine in quel momento,
a Celestine quando non erano che ragazzini. Nel delirio, sorrise al ricordo: non riusciva più a
pensare coerentemente, le forze lo abbandonavano. La donna si chinò su di lui, abbracciandolo più
stretto, offrendogli labbra di rose. Richard esitò solo un istante: il profumo intenso annebbiava ogni
altra cosa.
«Celestine…» mormorò così piano che nessuno avrebbe potuto udirlo. Rispose al bacio e si
consegnò all’amore e alla morte.
* * *
Celestine lo vide scomparire nel rovo, inghiottito dai viticci di fiori, spine, foglie e fibrosa
corteccia. Gli parve di scorgerlo sorridere alla fine, in pace forse, poi si voltò e smise di guardare,
aspettando che i rumori cessassero del tutto.
In alto, nel cielo ora immobile, brillava un’enorme luna piena.

Il modo in cui la strega infligge la morte è uno spettacolo, quasi si assapora la vendetta come se fossimo nella protagonista.
L’autore ha dato il meglio di sé con l’epilogo.
Non arrivo al voto pieno unicamente perchè le visioni mi sono sembrate un po' invadenti, per il resto, è un bel testo che consiglio insieme al precedente: La Lama d’Argento!

❤❤❤❤1/2



TRAMA

1692, Salem
Rebecca Nurse e le sue consorelle, le streghe della congrega Moon Witch, dopo essere state smascherate e sconfitte dall’Inquisizione, ardono sul rogo. Prima che la morte le raggiunga, riescono tuttavia a pronunciare un incantesimo unico nel proprio genere che, pur non potendo proteggere i loro corpi, ha lo scopo di salvarne le anime. Gli spiriti delle donne trovano rifugio all’interno di oggetti incantati, in attesa che persone a loro affini li trovino e li risveglino, riportandoli in vita.
Nel tempo i manufatti hanno finito per separarsi e si trovano ora sparsi per il globo. Oggi, streghe moderne, inquisitori e altre misteriose creature tessono le loro ambigue trame, senza sapere che i tempi sono maturi: la congrega Moon Witch sta per tornare. Il primo febbraio di quest’anno le vicende della congrega di Rebecca Nurse prendono vita con il primo episodio della serie Moon Witch. Ogni novella della serie, scritta da un autore diverso, avrà differenti protagonisti e sarà autoconclusiva. Tutte le storie si svolgeranno però all’interno della medesima cornice narrativa e seguiranno le sorti delle streghe di Salem.

Episodio II – D’Ambra e d’Ombra
Celestine Seymour da qualche tempo fa strani sogni nei quali rivive i drammatici eventi accaduti a Salem nel 1692, durante la caccia alle streghe. Incubi costellati di tradimenti, inganni e corruzione. Di giorno, invece, nella sua casa di Stirling, in Scozia, all’interno del ciondolo d’ambra ereditato dalla madre intravede qualcosa di altrettanto inquietante e ancora più incredibile.
Una guerra tanto segreta quanto mortale è in atto tra le donne che vengono chiamate streghe e la misteriosa Inquisizione del Labirinto.
Richard, il giovane parroco di St. Mary, vecchio amico d’infanzia, e la donna enigmatica e selvaggia che le appare in alcune visioni divengono i suoi confidenti mentre il dubbio la rode e la sua sanità mentale vacilla.
Celestine dovrà capire chi sono gli amici e i nemici, se prendere parte a questa battaglia o diventarne vittima, mentre vicino al suo cuore, il ciondolo d’ambra palpita sempre più impetuoso. Sfidandola a correre libera sotto la luna.

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