30 dicembre 2014

FILM - I pinguini

Nel prologo, ambientato al Polo Sud, i fratelli pinguini orfani, ancora pulcini, Skipper, Kowalski e Rico si allontanano dal loro branco per salvare un uovo, i cui genitori sono anche essi morti, da delle foche leopardo affamate. Dall'uovo, pochi minuti dopo esce il piccolo pulcino Soldato e i quattro piccoli, stanchi del freddo eterno e di non avere genitori, abbandonano l'Antartide e partono per l'oceano a bordo di un iceberg, alla ricerca di un altro luogo dove essere sfamati come figli, il quale si rivelerà proprio la prima città avvistata dall'iceberg sciolto: New York, nello zoo di Central Park, dove vivranno tante avventure, finendo per sbaglio in Madagascar, ecc. fino al terzo film. Anni dopo, finito il terzo film, i quattro pinguini adulti, stanchi della vita del circo (si vedono infatti, in controluce, le figure dei quattro protagonisti della serie Madagascar che danzano continuando a ripetere all'infinito la stessa canzone), decidono di andarsene. Ormai sono diventati una squadra molto ben organizzata e entrano di nascosto a Fort Knox, per mangiare degli snack al formaggio introvabili nel resto del mondo. Lì però vengono rapiti e portati a Venezia nel covo del dottor Octavius Brine, un grosso polpo di nome Dave travestito da essere umano: anni prima era una star dello zoo di Central Park, ma era stato messo in ombra e dimenticato a causa dell'arrivo dei pinguini. Dichiara di essere deciso a vendicarsi...

Fonte Wikipedia


RECENSIONE

Un film leggero e di puro svago che fa ridere e sorridere. Adatto sì a un pubblico giovane ma che può divertire anche gli adulti. Missioni impossibili, balletti, scene surreali, i pinguini non sono solo carini e coccolosi ma sono anche degli agenti speciali un po' sfigati malati di "formaggiose" cioè patatine al formaggio.
La storia è semplice e non si può definire un capolavoro come Frozen, è tutt'altro genere ma merita di essere visto. Una bella serata al cinema con questo film è assicurata, ma se siete dei musoni incapaci di lasciarsi andare e ridere delle piccole cose, allora evitatelo, eppur sempre un film d'animazione. Mi è capitato di sentire critiche fuori dal cinema di persone snob, neanche si siano seduti a guardare un'opera candidata agli oscar... ohibò, tornate fanciulli, non analizzate tutto, non in un cartone che di assurdità è giustamente pieno! Unica pecca, dura poco, meglio vederlo durante la settimana, spendere 8 euro per una visione di un'ora e poco più, mi par troppo...

“Ciao, voi siete la mia famiglia?”
“Tu non hai una famiglia e noi moriremo tutti.”
“Come?”

Buona visione

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