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12 maggio 2017

RECENSIONE - Sgrammaticando di Fiorella Atzori | Centauria Libri

TITOLO: Sgrammaticando
AUTORE: Fiorella Atzori
EDITORE: Centauria Libri

Questa sarà una recensione molto contenuta in quanto SGRAMMATICANDO è un manuale soft,  non un romanzo con trama e personaggi di cui parlare a raffica.

Di questo libro posso dire che si fonda su un'idea molto carina: unire basi di grammatica e simpatia con qualche aneddoto piacevole a condire il tutto.

Fiorella Atzori nel suo testo si focalizza sugli errori più comuni commessi dalle persone e spiega come evitarli, esponendo le varie nozioni in "tono amichevole".

Devo ammettere che dopo aver letto SGRAMMATICANDO mi è venuta quasi l'ansia di scrivere e parlare, mi sono sentita esaminata da un'entità invisibile. Strano ma vero.

 : Brevemente: il testò è di compagnia e sembra voler impartire lezioni a cuor leggero.
SGRAMMATICANDO può essere uno stimolo a prestare attenzione alla nostra lingua.
Forse, per questa pubblicazione "scanzonata" avrei calcato la mano sull'ironia e riportato più storie di esperienze vissute, così da lasciare maggiormente il segno sul lettore e far ancora più presa sul pubblico giovane, ma nel complesso è una pubblicazione efficace anche così come è strutturata.
Se volete approfondire le questioni riportate nel testo, potete visitare il canale Youtube di Fiorella Atzori.

TRAMA

Perché facciamo sempre più errori di italiano? Che hanno fatto di male alle persone il povero congiuntivo e l’infelice «h», che viene messa quando non si deve e tolta quando invece starebbe così comoda al suo posto? Vogliamo poi parlare di po’, il troncamento della parola poco, in cui tanti risparmiano sull’apostrofo per scialacquare, magari, in un accento sulla «o» che non serve a nessuno? E apostrofi, accenti, doppie… Una delle strategie più comuni è spargerli a piene mani sulla pagina come petali di rose a una cerimonia, senza curarsi più di tanto di dove andranno a cadere, ma non è una strategia destinata al successo.

Tra scuola e università, e-mail, documenti, report di lavoro, stati Facebook e messaggi su WhatsApp, la forma scritta è sempre più importante nella nostra comunicazione quotidiana, e i nostri scivoloni grammaticali e ortografici si trasformano rapidamente in catastrofi sociali e professionali. In queste pagine scopriremo come evitare di cadere nei tranelli più comuni, come risolvere i dubbi amletici, come dare una rinfrescata al nostro amato italiano riportando alla memoria – e alla punta delle dita – regole comuni e dettagli curiosi in grado di farci apprezzare come mai prima la ricchezza della lingua.

Un piccolo manuale che costituisce anche un indispensabile galateo social, per i molti che non vogliono arrendersi alla barbarie linguistica. "Ai tempi del liceo, il nemico si chiamava t9. un amico (senza apostrofo) mi mandò un sms con qualche strafalcione. Rompiscatole fin da allora, gli rimproverai di aver toppato con la grammatica. «Scusa, ha stato il t9!», fu la sua risposta. Novantadue minuti di applausi."

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