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8 novembre 2022

Review Party - I nostri cuori perduti di Celeste Ng | Mondadori

Questo romanzo è pieno di spunti di riflessioni e dettagli stupedi come il significato stesso di I nostri cuori perduti, ma qualcosa non ha funzionato per me...

Trama
Partiamo dal titolo che nasce direttamente da un elemento della storia ed è onestamente molto bello: slogan di un movimento.

La società si presenta chiusa, plasmata da un patriottismo estremizzato. Dopo una grande crisi viene creato il PACT che veicola il modo in cui le persone devo vivere per essere accettate. I libri non conformi sono eliminati, le persone ritenute incapaci private dei figli... insomma la libertà non è libertà.

Ma il PACT è più di una legge. È una promessa che ci facciamo a vicenda: la promessa di proteggere i nostri ideali e i valori americani; la promessa che coloro che indeboliscono il nostro Paese diffondendo idee antiamericane dovranno pagarne le conseguenze.


A livello di tematiche e significati il romanzo è forte ma se parliamo del romanzo come storia è poco avvincente. Viviamo almeno inizialmente attraverso un giovane di 12 anni la cui madre lo abbandona per seguire i suoi valori; il loro rapporto, da un lato molto intenso e poetico, risulta a volte quasi freddo. La storia ci conduce nella ricerca della donna e delle attività dei contrari al PACT. Il romanzo è scritto quasi con distacco o almeno è quello che ho provato io. Molti ideali e parole ma azione nulla. In poche parole le idee per un bel distopico c'erano ma è il romanzo mi è sembrato più un pretesto per parlare di politica e fare da monito alla società attuale.


Personaggi
Bird è il principale è lo conosciamo come ragazzino sempre un po’ al margine anche per le sue origini in parte asiatiche. Nonostante l'età è forte e determinato, forse incauto. Ho trovato interessante la parte i cui mette insieme gli indizi per trovare sua madre. Il padre di Bird è una figura rigida, a causa della paura innescata dal PACT, e lo comprendo nonostante appaia quasi come ostile. Margaret, la madre di Bird, di origini asiatiche, è quel personaggio che pensa più al bene comune che a quello personale ma ovviamente vive il PACT diversamente da come lo vivrebbe un americano e quindi si sente tirata in causa direttamente provando a reagire al sistema.
Non ho provato trasporto per nessuno anche se ci si sente più vicini al protagonista.

Ambientazione
Ovviamente americana ma il tutto resta piuttosto nebuloso, si conosce il minimo indispensabile.

Stile
Testo scritto in terza persona, senza la punteggiatura ai dialoghi che per quanto pochi li avrei preferiti segnati. Molto descrittivo, poco emozionale per quel che ho provato io forse perchè si vive tutto come un riportare, una spiegazione. 

Ritmo
Lento e monotono perché non ci sono eventi forti a scombussolare l’andamento della storia. Molti salti tra passato e presente.

Finale
L'epilogo non è un epilogo, la storia manca di un punto fermo e non mi ha colpito, forse mi ha solo disorientata, è come se fosse l'inizio di qualcos'altro


Conclusioni
Se siete in cerca di un romanzo dalle tematiche sociopolitiche e anche culturali, che vogliono portare a riflettere sul presente, allora ve lo consiglio, ma se cercate un romanzo dove lo scontro è anche fisico oltre che ideologico, lasciate perdere. Io non lo rileggerei, mi aspettavo qualcosa di diverso, a livello di trama è nei miei gusti ma nello sviluppo purtroppo no. Peccato!


🚦 Resoconto in punti


Deboli

🔴 Scrittura
🔴 Mancanza di azione
🔴 Ritmo

 Forti 

🟢Tematiche
🟢 Dettagli


Bird è un ragazzino di dodici anni che vive a Cambridge, Massachusetts, con suo padre, un ex linguista ora impiegato nella biblioteca universitaria di fronte a casa. Sua madre, Margaret, una poetessa di origini cinesi, li ha abbandonati in circostanze misteriose quando lui aveva solo nove anni, dopo che una sua poesia è diventata il manifesto dei dissidenti contro le leggi in vigore. Leggi autoritarie, volte a preservare “la cultura e le tradizioni americane”, a bandire i libri o le forme d’arte non allineati, e a “ricollocare” i figli dei soggetti sovversivi. In questo clima di paura, Bird sa che non deve fare domande; è cresciuto rinnegando sua madre e le sue poesie, ma quando riceve una lettera al cui interno c’è un foglio costellato di minuscoli gatti disegnati, capisce che si tratta di un suo messaggio in codice. Inizia così l’affannosa ricerca per ritrovarla. Partendo dalle storie che lei gli raccontava da piccolo, attraverso una rete clandestina di bibliotecari che aiuta le famiglie dei bambini rapiti, Bird approda a New York, dove un estremo atto rivoluzionario può cambiare il futuro per sempre.



Testo fornito dall'editore

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