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29 settembre 2022

REVIEW PARTY - Malice di Heather Walter | Mondadori

 La favola de La bella addormentata nel bosco mi è sempre paiciuta, ma qui non c'è nulla di quello che conosciamo della storia, un bene o un male?

Trama
Malice di Heather Walter più che retelling mi sembra una riscrittura, non trovo nulla della favola della bella addormentata. La protagonista soprannominata Malice è una Grazia oscura ovvero una fata con poteri negativi che elargisce i suoi servizi in una casa insieme ad altre Grazie che creano sortilegi tramite il loro sangue e sono guidate da un’anziana Grazia. Questo business mi ricorda le lupanare. Non mi piace questa sorta di sfruttamento ma ammetto la sua originalità. Il fulcro della trama dovrebbe essere Malice in cerca della sua identità e storia, del non essere Grazia ma Vila (un’altra creatura) è delle sue capacità. Altro punto focale è l’amicizia che nasce con Aurora, principessa del regno di Briar. Tal legame tra Aurora e Malice nasce in fretta, un feeling immediato che potrebbe essere percepito come forzato anche se può succedere. Secondo me bisognava dare maggior enfasi alla nascita della loro amicizia. Da un lato mi è piaciuta la rielaborazione, il mondo magico costruito è particolare e riuscirebbe anche ad appassionare se non fosse così pesante a causa dell'infodump continuo. Ho percepito una forzatura a voler seguire le mode e quindi a snaturare l’opera da cui prende spunto invece che crearne una da zero. Per me non è un retelling. Tra le righe si leggono diverse tematiche rilevanti, tra cui diversità, isolamento, sfruttamento e altri ancora.

Personaggi
Malice è interessante, lo è anche la sua magia e background, ma non mi piace il suo essere vittima quando ha le potenzialità per non esserlo. Aurora è una principessa costretta a cercare il suo vero amore è a baciare tutti i suoi pretendenti per trovarlo, anche se controvoglia. Le grazie, fate buone, non hanno la mia simpatia, sono tutte un po’ snob.

Ambientazione
Un mondo in cui la magia è a prestazione e le creature magiche su distinguono tra positive e negative... ma c'è anche il grigio. Ci si muove alla corte del castello nel regno di Briar, almeno l’ambientazione ricorda quella di una favola classica.

Stile
Per quanto facilmente leggibile la trovo pesante, le informazioni non sono ben distribuite e gestite, e i dialoghi sono pochi rispetto alla mole della narrazione, per mio gusto ovviamente.

Ritmo
La prima parte del libro è lentissima, incalza verso la fine.

Finale
Più cadenzato e aggancia al prossimo romanzo, essendo una dilogia.

Conclusioni
Una storia articolata che tocca temi importanti ma che non si lascia leggere facilmente. Se cercate una storia leggera ma intensa come una favola o azione, dialoghi e un ritmo incalzante, allora lasciate perdere. Questa lettura fa per voi se vi piace essere immersi nelle nozioni, storie nelle storie, essere avvolti completamente dalla narrazione e dai pensieri e se apprezzate i retelling poco retelling. Non metto in dubbio che Malice di Heather Walter possa piacere come romanzo, ma non si è rivelato nelle mie corde nella scrittura e questo mi ha impedito di apprezzarne al 100% i contenuti.

 

🚦 Resoconto in punti 

Negativi
🔴 Scrittura
🔴 Infodump
🔴Ritmo

In bilibo
🟠 Poco retelling

Forti
🟢Temi
🟢Originalità



C'era una volta, tanto tempo fa, una strega malvagia che, per vendetta, gettò su una stirpe di principesse una maledizione mortale. Una maledizione che poteva essere infranta solo dal bacio del vero amore.

Già sentita, vero? Il principe azzurro, “e vissero per sempre felici e contenti...” Sciocchezze.

No, davvero, a nessuno importa cosa succede alle principesse di Briar. Ai suoi abitanti interessano solo i gioielli, le feste e gli elisir magici delle Grazie. Anch’io pensavo che non mi interessasse.

Fino a quando non l’ho incontrata.

La principessa Aurora, l’ultima erede al trono di Briar. Bellissima. Intelligente. Forte. La regina di cui il regno avrebbe bisogno. A cui non importa che io sia Alyce, la Grazia Oscura, da tutti disprezzata per la magia nera che mi scorre nelle vene , la stessa che ha maledetto la corona. Umiliata e offesa da quegli stessi nobili che pagano care le mie pozioni e poi mi additano come un mostro.

Aurora dice che dovrei essere orgogliosa dei miei doni. Dice… che mi vuole bene.

Manca meno di un anno perché quella maledizione la uccida, ma se la chiave della salvezza è il bacio dell’ennesimo principe insulso, lei non lo accetterà. E io... voglio aiutarla. Se il mio potere è all’origine della sua maledizione, forse può segnarne anche la fine. Forse insieme possiamo dare vita a un mondo nuovo.

Sciocchezze anche queste. Perché sappiamo tutti come finisce la storia, no? Aurora è la bella principessa e io...

Io sono la cattiva.



Testo fornito dall'editore

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