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15 settembre 2022

REVIEW PARTY - Bones and All di Camille DeAngelis | Mondadori

L’horror mi piace e non disdegno lo splatter, quindi questo romanzo sembrava giusto per me, parliamo dunque di Bones and All di Camille DeAngelis.


Trama
Si parla fondamentalmente di cannibalismo, la protagonista in preda alla fame, scatenata non si sa bene da cosa visto che il più delle volte tende a cibarsi di chi si affeziona a lei, viene abbandonata dalla madre e quindi pensa bene di andare in cerca di suo padre per capire se la sua fame sia genetica, confrontarsi con qualcuno e non sentirsi sola. Neanche avesse messo un’insegna sulla fronte, inizia a incontrare più cannibali che vegetariani, finché non ne trova uno buono, non da mangiare, buono d’animo… e forse anche da mangiare. Perché no? Visto il titolo. Attenzione: violenza, sangue, cannibalismo, non è una lettura per stomaci delicati. Che umorismo becero, me ne rendo conto…

Il romanzo parte, si sviluppa poco, non porta a nessun punto e questo mi ha lasciata perplessa, con un: E quindi? Ci sarebbero anche altre debolezze da sottolineare come: la mancanza di controlli nei riguardi di strutture e di una minorenne, la facilità a fare oppure ottenere, coincidenze forzate. Insomma… un minestrone di elementi che mi hanno fatto storcere il naso ma la cosa peggiore è che il cannibalismo, ovvero l’elemento alla base del romanzo, che sembra variare da persona a persona, non è spiegato, né chiaramente approfondito. A tratti sembra una devianza a tratti qualcosa di soprannaturale, ma non ci è detto nulla.

Personaggi
Maren ha avvero poco carattere, è apatica, passiva, confusa, più di me quando stavo leggendo la sua storia. Lee per quanto possa essere il buono della situazione, l’ho trovato esagerato, si è attaccato troppo velocemente a Maren, e fatico a comprendere le sue decisioni, soprattutto l’ultima dove mi è sorto un grande: perché?  

Ambientazione
Urbana, si viaggia di luogo in luogo.

Stile
Scrittura semplice, ma poco accattivante.

Ritmo
Ogni tanto si alternano presente e passato, e non so quale dei due tempi sia più lento. Si sfiora la noia.

Finale
Come spiegare? È come un punto e a capo.

Conclusioni
Questo mix tra horror, commedia adolescenziale e sentimentale avrebbe potuto regalare qualcosa di originale al lettore, ma è solo caotico, poco motivato e forzato. Anche la parte del cannibalismo non è approfondita, non è spiegato nulla su questo lato umano, o inumano, e l’epilogo non porta nessuna risposta o cambiamento profondo nella protagonista, almeno dal mio punto di vista.


🚦 Resoconto in punti

Deboli
🔴Cannibalismo mal gestito
🔴Protagonista
🔴Ritmo Lento
🔴Conclusione

Forti
🟢 Il genere
che unisce horror e commedia adolescenziale a un elemento così forte e truculento come il cannibalismo.

Maren Yearly è una giovane donna che desidera ciò che desiderano tutti: vorrebbe essere ammirata e rispettata. Vorrebbe essere amata. Ma Maren ha anche delle esigenze particolari e segrete, che l'hanno costretta a una specie di esilio dal genere umano. Si odia per quella cosa brutta che fa, e per ciò che la cosa brutta ha fatto alla sua famiglia e al suo senso di identità, per come la cosa brutta determina il suo posto nel mondo e il modo in cui le persone la vedono e la giudicano. In fondo, non ha scelto lei di essere così. Perché Maren Yearly non si limita a spezzare cuori: li divora. Letteralmente. L'amore può avere molte forme diverse, ma per Maren finisce sempre nello stesso modo: lei che nasconde le prove e sua madre che carica i bagagli in auto. Ma quando, il giorno dopo il suo sedicesimo compleanno, la madre l'abbandona, Maren decide di andare in cerca del padre che non ha mai conosciuto. E finirà per scoprire molto più di quanto si aspettasse: perché, oltre a suo padre, sta cercando se stessa.


Testo fornito dall'editore

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