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7 febbraio 2018

SEGNALAZIONE + domande all'autore - I Figli del Disastro di Dario Degliuomini | Nativi Digitali Edizioni

Ultima novità Nativi Digitali Edizioni disponibile dall'8 febbraio per la collana Fantasy: I Figli del Disastro, romanzo di fantascienza distopica/post-apocalittica, esordio di Dario Degliuomini. L'autore ha risposto a un paio di domande per farsi conoscere e far conoscere l'origine del suo testo, trovate la piccola intervista dopo la presentazione dell'opera. Buona lettura.

TITOLO: I Figli del Disastro
AUTORE: Dario Degliuomini
GENERE: Post-apocalittico, fantascienza distopica
PREZZO: ebook 3,99 € | cart. 12 €
PAGINE: 260

TRAMA
9 dicembre 2013. Il Disastro si abbatte sulla Terra, lasciandosi dietro milioni di morti e nessun colpevole. In seguito, i leader mondiali scelgono di firmare l’Armistizio Totale, che interrompe ogni conflitto per tutto il tempo necessario alla ricostruzione.
Due anni dopo, i destini di tre persone apparentemente comuni si incrociano: Alessandro Altavista, uno studente universitario in piena crisi esistenziale e angosciato per il futuro; Clayton Weaks, un timido impiegato costantemente vessato e umiliato dai suoi superiori, innamorato dei libri e del teatro; Kameyo Ishimori, una brillante liceale in perenne conflitto con il padre, che da lei esige sempre il massimo, al punto da voler prendere tutte le decisioni che la riguardano.

Dentro di loro è racchiuso un potere immenso, che affonda le sue radici nelle origini dell’Universo stesso, in grado di riportare la luce in un mondo ferito o di farlo piombare definitivamente nel caos. Mentre cercano di trovare la strada per la salvezza dell’umanità, la memoria del Disastro continua a incombere sulle loro vite. Qual è la sua causa? Chi lo ha provocato? Nessuno sembra saperlo. O forse sì…

Dario Degliuomini nasce a Milano nel 1987. Gli piace collezionare libri di fantascienza e partecipare ai concorsi letterari, dove puntualmente non vince. I Figli del Disastro è il suo primo romanzo, poi si vedrà.
Ne I Figli del Disastro poni tre protagonisti, a quale ti senti più vicino?
In realtà sono equamente vicino a tutti e tre, perché ognuno di loro riflette una particolare frazione della mia personalità o del mio vissuto, ma se devo esprimere una preferenza direi Sandro, che dal punto di vista anagrafico è praticamente il mio alter ego.

Quale sarebbe la prima cosa che faresti davanti alla fine del mondo?
Vorrei rispondere qualcosa del tipo "affilerei la mia ascia e me ne andrei a razziare i villaggi a bordo della mia motocicletta", ma a malapena sopravvivo all'inverno qui in Italia, figurati se dovessi affrontare un inverno nucleare. La prima cosa che farei sarebbe sedermi in un angolo in preda allo sconforto, proprio per la consapevolezza di essere "carne morta". Qualcuno al mio posto potrebbe sentirsi sollevato, ma per me è seccante non essere all'altezza di un mondo post-apocalittico.

Cosa ha dato il via a questa storia post-apocalittica, da dove nasce l'idea del romanzo?
L'idea ha cominciato a prendere forma intorno al 2011, dopo anni e anni passati a imbottirmi il cervello di libri di fantascienza distopica e delle repliche di Ken Il Guerriero. Tra tutti, il filone post-apocalittico è quello che più mi affascina, è sempre interessante vedere come i vari autori speculano sul futuro dell'umanità. Ritengo che dietro ogni ipotesi, anche la più assurda o la più ingenua, si nasconda sempre un interessante spunto di riflessione. Spero possa essere così anche per il mio romanzo.

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