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14 maggio 2018

RECENSIONE - L'amica perfetta di Emily Lockhart | DeA

Dal primo momento avevo capito che questo romanzo mi avrebbe fatto arrovellare. L'amica perfetta di Emily Lockhart  ci permette di entrare nella mente di Jule e non è una mente molto sana, nonostante la ragazza sia un tipo molto forte, indipendente e autosufficiente, è traumatizzata da un abbandono e forse per questo che cerca di essere qualcun altro, qualcuno che per un po' l'ha fatta sentire bene e che finisce per idealizzare sbagliando completamente. Jule idealizza Imogen, la vede come una ragazza perfetta, una ragazza che in qualche modo tiene a lei e per questo quando viene a galla la sua vera natura, Jule si sente ingannata, tradita, illusa, e non ci vede più dalla rabbia  diventando cattiva... direi un mostro.
Jule reputa Imogen fortunata e questa fortuna lei non la merita, per questo decide di appropriarsene.

L'amica perfetta di Emily Lockhart procede a ritroso nel tempo,  una lettura non semplicissima con questo tipo di struttura, ma fattibile. Man mano che si va indietro con gli eventi si colgono le azioni che motivano Jule e ogni cosa che sembrava magari istintiva finisce per avere premeditazione e questo mi ha sconcertato, perché dalle prime pagine si tende forse a sottovalutare Jule che non appare deviata come poi è realmente.

Il personaggio di Jule è ovviamente quello che emerge e conosciamo Imogen attraverso lei... una fonte non molto affidabile. Imogen compare solo verso i capitoli finali e mi è parso non avere abbastanza spazio, i passaggi che trattano del rapporto delle due ragazze sono pochi, emerge solo la morbosità di Jule ma della vera Imogen si ha un accenno. Gli altri personaggi sono tutti assolutamente di contorno, si può dire di vivere il libro nella mente della protagonista.

Lo stile è leggibile e semplice, come predetto è la linea temporale rovesciata a creare un po' di confusione, ma una volta entrati nel meccanismo ci si prende la mano. Il ritmo non è né troppo lento né troppo veloce, ha un buon passo. Non c'è la classica tensione del thriller perché in qualche modo è tutto inevitabile, a volte scontato, questa è forse la pecca del partire dalla fine e tornare all'inizio della storia; si sa già chi è morto.

L'amica perfetta di Emily Lockhart lo consiglio perché è un romanzo inusuale, che si distingue.

TRAMA

È furba, decisa, determinata. Jule West Williams nella vita ha subito tante ingiustizie e sa che cosa significa non avere niente. È per questo che ora nulla la spaventa. Jule non ha paura di scappare, innamorarsi, reinventarsi in mestieri e vite sempre nuovi, ma anche sempre più pericolosi. Ed è proprio tra una vita e l’altra che incontra Imogen. Le due ragazze non hanno praticamente niente in comune. Immie è ricca, di buona famiglia, vive tra New York, Londra e Martha’s Vineyard. Ha tutto ciò che Jule ha sempre desiderato. Eppure tra loro c’è subito intesa. L’intesa diventa amicizia e poi ossessione: improvvisamente a Jule la vicinanza di Imogen non basta più. Lei vuole essere Imogen. In un attimo, il legame tra loro diventa un vortice che gira sempre più veloce. E da cui, una volta risucchiati, è impossibile uscire vivi.

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