22 dicembre 2016

TV - I Medici


Anche se in ritardissimo, vorrei condividere la mia opinione sulla serie RAI de I MEDICI.
Ciarliamone un po'...

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Ammetto che non è stato amore a prima visione con I MEDICI, questo perché non è una serie caratterizzata da scene forti e dinamiche, ma alla fine della fiera, quando tutto è cessato, ho sentito la mancanza di quel passato e di quei personaggi.  
Non potete lasciarmi così!

L’andamento degli episodi è stato altalenante con puntate lente e altre più interessanti. Sicuramente è una serie ricca di dinamiche che in qualche modo sopperiscono alla mancanza di azione.

Le banche gestiscono un po’ le sorti di tutti gli imperi e  I MEDICI sono i banchieri più conosciuti, nel bene e nel male; una stirpe che riesce a plasmare Firenze a suon di rinunce e drammi. 

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Con Cosimo il puro lato materiale che contraddistingue la sua casata sfuma in quello dell’arte e della cultura, ed è lui che getta le basi per una Firenze potente ma anche artistica, cercando di scavalcare alcuni tabù dell’epoca come la nudità e l'ambiguità. 

Cosimo è figlio di Giovanni de’ Medici e non è per niente simile a suo padre. Lui è un artista nel cuore, non un banchiere né un usuraio, troppo buono per ciò che lo aspetta per questo è costretto a cambiare, a rinunciare alla sua passione e all’amore, così anche come suo fratello Lorenzo. Per Giovanni: nei I MEDICI non c’è spazio per i muli, ovvero per figli bastardi e lignaggio povero, e tutto questo innesca una serie di reazioni che prima di tutto puniscono Giovanni e nello scorrere del tempo anche i suoi figli. 

Una fiction non leggera come altr, ma davvero affascinante. 
Che ci siano adattamenti e invenzioni non importa perché, a ben pensarci, un romanzo o una fiction (appunto) sono anche questo: rielaborazione, invenzione e proprietà di catturare lo spettatore. Se qualcosa storicamente non torna, la considero una licenza poetica. Non sono una nazi-storica, anzi il genere storico non mi ha mai appassionato e in questo I MEDICI sono riusciti a convertirmi e se qualcosa mi colpisce non vado a guardare il pelo nell’uovo, il capello o il vestito non troppo attinente.
I Medici mi hanno trasmesso: curiosità, voglia di riscoprire la storia d’Italia e l’albero genealogico de I MEDICI, e penso che sia un gran pregio per un prodotto letterario, televisivo, o cinematografico, dare impulsi a chi lo visiona. 

Gli episodi offrono un’alternarsi tra passato è presente che fortunatamente è ben gestito, il procedere degli eventi si segue con facilità, facendo sì che i trascorsi spieghino al momento giusto e con precisione ciò che motiva un fatto appena accaduto. 
Tizio odia Caio, perché? Scopriamolo con un salto indietro!

Ora voglio spendere due parole su alcuni personaggi.

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Cosimo che desidera fare l’artista... quando guarda il Pantheon è magia! (Tipo il mio sguardo quando vedo il corriere XD)
All’inizio è un ragazzo speranzoso, appassionato e buono, ma in quanto erede di una famiglia come I MEDICI, diviene un uomo sempre in bilico tra desideri e doveri, giusto e sbagliato, morale e immorale, un Cosimo che mi piace meno...

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Marco Bello è un personaggio che mi ha colpito per la lealtà, sottolineando come non ci sia bisogno del legame di sangue per unire due persone. 

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Contessina mi è piaciuta tanto per il suo ruolo a dir poco fondamentale. Malgrado le sciagure, mostra sempre immensa forza e sebbene una donna non abbia potere, lei sa come ottenerlo, gestirlo e farsi valere. Il suo amore per Cosimo poi è infinito e penso che in fondo non sia stata apprezzata abbastanza dal suo consorte.



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www.facebook.com/IMediciOfficial/Si sono allontanati, si sono traditi, ma per la famiglia tornano ad essere complici.
 

Brunelleschi è un genio un pazzo, in una parola un artista. Bellissimo il suo personaggio sbruffone e fuori dagli schemi.

Poi... ci sono quei personaggi secondari che si vedono appena ma che quando meno te lo aspetti ti rivoluzionano il mondo. Il finale è.. un bel finale e sullo sfondo una cupola si erge, il sogno di Cosimo.

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Sono stata molto contenta di questa produzione “mista”, se avessero conferito alla storia l’effetto soap o quello tipico del cinema italiano che fa apparire (almeno per me) tutto finto e teatrale, sicuramente non l’avrei guardato. 

Se  proprio dovessi fare un appunto, lo farei sul doppiaggio che in alcuni casi mi ha fatto abbastanza rabbrividire... ma si perdona tutto quando, tirando le somme, il prodotto soddisfa.

PS. Quanto ho adorato la sigla! Questa canzone e la musica... wow!






2 commenti:

  1. Ciao! A me la fiction è piaciuta, anche se, come te, non è stato proprio amore a prima visione. Non mi sono affezionata molto al personaggio di Cosimo, più che altro perché trovo che Richard Madden reciti un po' come una trota impanata (parere mio). Contessina e Lucrezia invece sono il top! A presto :-)

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    1. Oddio io Richard Madden l'ho sempre visto un po' bambolotto XD ma a trota impanata non ci ero arrivata X'D

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