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24 marzo 2016

RECENSIONE - Segreto di famiglia di Mikaela Bley (Lycke)

TITOLO: Segreto di famiglia
AUTORE: Mikaela Bley
GENERE: Thriller

Segreto di Famiglia è un thriller dove a farne le spese è una bambina, Lycke, scomparsa a causa della negligenza dei genitori, troppo presi da se stessi per guardare alle esigenze di una giovane vita.

Questa volta non è un investigatore a condurre le indagini ma una reporter, Ellen, che si sentirà molto coinvolta da questa sparizione a causa di una mancanza nel suo passato; da bambina ha perso sua sorella e il dramma la tormenta facendo della morte il suo tallone d’Achille.

Oltre ad avere Ellen come personaggio portante, abbiamo anche la narrazione della matrigna e la madre di Lycke, grazie alle quali scopriremo le dinamiche più interne alla famiglia, due voci che avrei evitato a favore della protagonista, ma questione di gusti.

La giornalista smuoverà mari e monti per arrivare alla soluzione del caso e allo stesso tempo dovrà star attenta perché qualcuno la minaccia. Come se la sua vita non fosse già abbastanza complicata, sul lavoro la situazione non è per niente tranquilla in quanto il capo è anche il suo ex…  un ex che l’ha lasciata senza una spiegazione.  
https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/originals/d7/07/85/d707854f51a8aee75b0cba039b6a2eb4.jpg
Ho apprezzato il personaggio di Ellen perché nonostante i punti deboli e i disturbi quasi ossessivo compulsivi è una donna forte e tenace, tiene testa a colleghi, amanti, parenti, e chi più ne ha più ne metta.
Nonostante sia ben scritto, questo thriller non è stato capace di prendermi, forse perché la storia di una bambina scomparsa con relativi risvolti risulta un po’ banale… anche se l'epilogo mi è piaciuto. Altra nota a favore: stranamente mi ha intrigato la vena romance tra Ellen e il suo boss, Jimmy.
Come primo caso della serie non posso dire che mi abbia stravolto perché non ho avvertito nessuna nota originale, ma chissà, magari un futuro ci saranno novità più "forti" per Ellen e Jimmy. 

❤❤  

TRAMA

A Stoccolma è un freddo e piovoso venerdì di maggio, quando la piccola Lycke, di soli otto anni, scompare improvvisamente nel centro della città.
La rete televisiva nazionale si lancia subito sulla notizia e manda sul campo un’inviata specializzata in cronaca nera, Ellen Tamm. Chi ha visto Lycke per l’ultima volta? Chi sono i suoi genitori? Il padre e la madre di Lycke sono separati ed è stata la nuova moglie del padre ad accompagnare la bambina al centro sportivo, dove se ne sono perse le tracce. La donna, madre a sua volta da poco, racconta la sua versione dei fatti, ma ci sono delle zone d’ombra nella testimonianza. La tata che ha cresciuto la bambina è chiusa nel dolore. La madre di Lycke invece è imperscrutabile, soffre ancora il peso del divorzio e di una depressione post partum mai affrontata. Il padre, dal canto suo, non si dà pace. Nel frattempo Ellen si impegna in una ricerca spasmodica, nonostante la corruzione della polizia, i sempre più strani comportamenti dei genitori di Lycke e le frecciate velenose dei colleghi. Ma ha deciso di fare il possibile per fronteggiare la situazione da vera professionista, perché questo caso le ricorda da vicino ciò che conosce sin troppo bene: segreti di famiglia, bugie, inganni che la obbligheranno a confrontarsi con il proprio doloroso passato, mentre le speranze di ritrovare la bambina scomparsa si assottigliano…

English small-Review
TITLE: Lycke
AUTHOR: Mikaela Bley

LyckeA well-written thriller, but from history already "felt." I liked the protagonist, Ellen, I love how faces work and her boss and ex, Jimmy. She is a woman with the weak, but it is also tough and strong, and I think it is a female character sketched with care, without exaggeration but real. The story is not very original but it is well managed, it is not a heavy read and romance side appears as required. Overall, the novel is an enjoyable read.

❤❤
Good

2 commenti:

  1. L'ho letto e, diversamente da te, l'ho molto apprezzato: sia per il 'coraggio' dell'argomento (ho ancora "9 giorni" da leggere, che credo abbia lo stesso tema del bambino scomparso che li accomuna ma, appunto, ancora non l'ho letto^^) che è molto attuale e molto spiacevole, sia per il punto di vista dello svolgimento degli eventi (siamo abituati alla polizia che fa indagini, non a qualcuno di diverso), sia perché il finale rimane aperto e da una nota di speranza.
    La nota romantica è forse quella che secondo me poteva anche non esserci, ma lì sta a me in quanto non sono amante del genere ^^
    La cosa bella di noi lettori è che abbiamo poi modo di confrontarci ;)

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    Risposte
    1. La nota romantica mi è piaciuta per via della motivazione che separa i protagonisti e la velata minaccia che aleggia su Ellen xD ho fatto diversi pensieri sui possibili risvolti della situazione e alcuni non sono rosei, per questo mi ha intrigato questo lato della storia, non tanto per il "romancicismo" >.<

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