Scopri il mio pensiero su questo romanzo dalle atmosfere fiabesche eppur reali allo stesso tempo...
Il testo è molto affascinante proprio per questo suo approfondimento sul folclore irlandese, si parla di esseri fatati, di malocchio, ed è tutto dettagliato.
Il romanzo è decisamente descrittivo, a ogni passo abbiamo i particolari dell'ambientazione, dei movimenti, del personaggio, delle sensazioni, una visione a 360 gradi.
Questo è un elemento che può piacere o non piacere, perché tutte queste immagini appesantiscono la narrazione rendendola piuttosto lenta.
La donna del bosco secondo me va letto con i suoi tempi, non di corsa, per poterne assaporare ogni passaggio, per assimilare ogni decrizione, ogni nozione, non è un libro che va letto alla leggera.I personaggi sono molto umani, il contesto costruito sapientemente dall'autrice li rende vividi. Si riescono a provare le loro emozioni come ad esempio la rabbia o il disgusto di Nóra verso il malaugurato nipote Micheál. Si percepisce la pena e lo stupore della giovane Mary.
Leggendo questo libro in pace e con attenzione si riesce a vivere in quel paesello nella Contea di Kerry che vede il male dietro ogni foglia, che non riesce a staccarsi dalle tradizioni pagane nonostante il parroco si impegni a screditarle.
Il testo di Hannah Kent ha un'atmosfera che riesce a penetrare nella mente del lettore, è un testo complesso e accurato che rivela un gran studio e, perché no, passione per la cultura Irlandese che a mio parere e davvero intrigante. Grazie a La donna del bosco ho imparato cose che prima ignoravo.
Personalmente la trovo una bella lettura, intensa, ma un po' prolissa.
TRAMA
Le stesse fate che possono essere buone, malvage, leggere o fatali a seconda del loro capriccio. Ma Nóra è decisa a salvare il suo nipotino: insieme a Mary, la ragazza che la aiuta a occuparsi di Micheál, l'unica a non provare repulsione per quella strana creatura, cercherà in tutti i modi di curarlo, confrontandosi con le inumane credenze popolari e i pregiudizi feroci della religione, e infine approdando a Nance, la donna del bosco. L'unica a essere in contatto con le creature che possono aver fatto del male a Micheál, sostituendolo con il "mostro" che è diventato adesso
In un romanzo potente e pieno di atmosfera, Hannah Kent racconta lo scontro tra ragione e superstizione, ricreando, senza giudizi, un mondo che vive di leggi proprie, pericolosamente dominato dall'irrazionalità, dove le fate e gli elfi sono, per gli uomini, imperscrutabili compagni di viaggio.













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