9 marzo 2016

INTERVISTA - Alessandro Petrelli e Oltre la finestra

Buonasera! Oggi è ospite del blog: Alessandro Petrelli. Accomodatevi che ve lo presento...

Alessandro Petrelli è nato a Lecce il 19 aprile 1990 e vive a Lizzanello con i genitori ed il fratello maggiore. Ha frequentato l’Istituto d’arte ed ora studia Fisioterapia nell’Università di Brindisi. E’ stato da sempre un appassionato di musica, letturatura, scienza, arte e sport. Il suo debole per i libri e i film Horror e Thriller ha dato modo alla sua fantasia di spaziare, adattandola perfettamente a questi generi. Secondo Alessandro, l’emozione più bella che si possa provare mentre si legge un libro è il colpo di scena…vedersi crollare in un attimo quella certezza di aver capito tutto. Ed è questa la sensazione che cerca di tramandare al lettore. Il 15 febbraio 2016 viene pubblicato da “Lettere Animate” il suo primo romanzo, “Oltre la finestra”, un thriller ambientato nel Salento. Oggi Alessandro continua i suoi studi mettendoci tanto impegno, senza però negarsi un po’di tempo da dedicare alle sue passioni. Da poco tempo è già al lavoro per il suo secondo romanzo.

Quando hai scoperto la passione per la scrittura?
Ho sempre sognato di inventare storie, e ho sempre usato la scrittura per sfogarmi: nei momenti di stress prendevo un foglio e cominciavo a scrivere tutto ciò che mi veniva, il foglio era il mio Counselor. Ma la voglia di scrivere un romanzo mi è venuta qualche anno fa mentre leggevo un libro, a un certo punto mi son detto: “Si… posso farlo anch’io!”

Qual è stato il tuo primo testo?
Il primo libro che ho letto non me lo ricordo, ma ricordo il primo Thriller: “Il pittore che visse due volte” di Chris Paling, questo libro mi ha fatto notare il mio debole per il genere. Da allora, solo e soltanto thriller.

Quale genere letterario ti è più affine? Quale invece non riesci a leggere e/o a scrivere?
Come ho detto prima, amo i thriller e anche gli horror, mi sono letteralmente invaghito per questi generi. Ma apprezzo comunque tutti i generi letterari. Il mondo è bello perché è vario, e la varietà ci accontenta tutti. Forse non riuscirei a scrivere il genere Romance, ma non per motivi di disprezzo o cose del genere. Anzi, credo che ci sia tanta poesia in esso, ma non mi sento adatto, sono attratto dal mistero, dal macabro, e poi nei romance alla fine devi far vincere sempre l’amore, e dunque il bene… ogni tanto bisogna far vincere anche il male!

Come è stato il tuo percorso verso la pubblicazione?
Inizialmente mi son messo a scrivere quasi senza speranza di vedere il mio libro pubblicato. Scrivevo, scrivevo, un capitolo dopo l’altro, ma alla domanda: “cosa farò non appena lo avrò finito?” non sapevo rispondermi. Non sapevo da dove partire. Poi pian piano mi sono informato e ho capito come fare per contattare le varie case editrici. Le prime proposte che mi sono arrivate erano di case editrici che chiedevano un aiuto economico nell’investimento. Le ho subito rifiutate tutte senza pensarci due volte, ma senza mai perdere la speranza. Credevo tanto nel mio lavoro e per questo è stato facile rifiutare. Poi è arrivata la proposta di “Lettere Animate”, quando l’ho letta son saltato in aria per la gioia, finalmente qualcuno aveva deciso di investire su di me e sul mio libro.
GENERE: Thriller PREZZO: ebook 1,49 € PAGINE: 165
Disponibile su amazon

Come è nata l’idea di Oltre la finestra? Cosa ti ha ispirato? 
 Le idee per le nuove storie mi vengono durante la giornata, mentre parlo, mentre cammino, mentre vedo scene particolari. Le memorizzo bene e poi cerco di unirle per creare una storia. Con Oltre la finestra è stato così. L’ispirazione più grande mi è venuta nel vedere San Foca in una notte d’inverno. San Foca è il paese in cui ho ambientato il libro, è una splendida località balneare sulla costa adriatica che durante l’estate straripa di turisti ma che durante l’inverno resta disabitata. Il vento spinge forte e per le strade non si vede anima viva. Una serata d’inverno di molti anni fa decisi di farmi un giro sulla costa e quando entrai nelle stradine di San Foca rimasi incantato: “E’ perfetto per un film dell’orrore”, pensai.
“Oltre la finestra” è un thriller scritto in prima persona ambientato nel Salento, che narra la storia di Davide, un ragazzo rimasto orfano a causa di un incidente, che vive con le due sorelline, la nonna e tre amici nella desolata San Foca, un paesino sulla costa adriatica. La comparsa di uno sconosciuto e le minacce giunte a Davide costringeranno i ragazzi a muoversi e a reagire. Lo psicopatico con cui avranno a che fare lascerà a loro dei piccoli indizi e da questi, Davide e i suoi amici, riusciranno a riportare alla luce una terrificante storia accaduta molti anni prima. Il tempo stringe, le minacce e i colpi di scena aumentano e un sogno riguardante l’incidente dei genitori tormenta Davide ogni notte svelandogli una nuova versione dei fatti, ma il tassello mancante per capire la verità si trova nel passato, disperso tra i casi precedenti. Per i ragazzi sarà una corsa contro il tempo che li porterà verso lo spiazzante colpo di scena finale.
Quanto c’è di te in questo testo?
“Leggendo questo libro ho imparato a conoscerti meglio”, mi ha detto mia cugina dopo averlo letto. Ed è la verità. Ho preso tanti pezzi della mia anima e li ho sparsi tra i personaggi del libro, aggiungendo anche piccole sfumature e caratteristiche di persone che ho conosciuto nella mia vita.

Hai mai affrontato il “blocco dello scrittore”? Come lo hai superato?
Credo di no. Più che altro ho dovuto fermare i “lavori” a causa di impegni universitari e lavorativi, e quando mi rimettevo a scrivere mi trovavo un pochino perso e in difficoltà. Ma mi bastava rileggere tutto per ritrovare l’ispirazione.

Cosa vuoi comunicare con il tuo Oltre la finestra?
Da una parte voglio far capire a tutti quanto è splendida la mia terra. Il Salento è un incanto, e i paesaggi marini di queste zone hanno veramente proprietà curative. Combattono ogni forma di stress o angoscia. Basta sedersi sulla spiaggia e guardarsi intorno per capire che in questi posti non c’è spazio per la tristezza!
D’altra parte voglio consigliare a tutti di non dare mai niente per scontato, la verità potrebbe trovarsi sempre a un passo da voi e sfuggirvi sistematicamente. Non si è mai troppo prudenti!

Cosa pensi del Self-Publishing?
Non saprei. Forse non lo riterrei un vero e proprio raggiungimento dell’obbiettivo. Le sfide devono essere sempre in salita, solo assaporando la fatica della salita si potrà sentire meglio il gusto della vittoria. E’ facile pagare per risolvere le cose difficili, ma non è una soddisfazione... la vera soddisfazione è ricevere un messaggio da una persona con la quale non ci hai mai avuto a che fare che ti dice: “Abbiamo deciso di investire su di te e sul tuo lavoro!”

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Beh, vorrei diventare un bravo fisioterapista e specializzarmi in ambito neurologico. E poi vorrei continuare a scrivere, tanti tanti romanzi. Non so se saranno tutti thriller. Sicuramente la maggior parte si, anche se a volte mi vengono in mente storie di altro genere.
Per il resto invece non si sa mai nella vita, ho cambiato tante volte idea su tante cose negli ultimi anni, ho scoperto nuove passioni lasciandone da parte altre, e ho imparato a non dare mai niente per scontato…ciò che siamo realmente a volte ci sfiora, ci passa vicino e noi non ce ne accorgiamo o semplicemente lo ignoriamo. Bisogna stare sempre molto attenti e cercare di andare oltre…la verità potrebbe trovarsi dove meno te l’aspetti… come in un thriller!

Grazie a Alessandro Petrelli per averci dedicato il suo tempo. In bocca al lupo e buona scrittura!

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