27 aprile 2017

RECENSIONE - Le bambine dimenticate di Sara Blædel | Fazi Editore

TITOLO: Le bambine dimenticate 
AUTORE: Sara Blædel
EDITORE: Fazi Editore

Appena si inizia a leggere Le bambine dimenticate  si entra immediatamente nel vivo sella storia e si ha un primo assaggio della bravura dell'autrice nel descrivere con una accurata autopsia che sembra quasi apparire nella mente del lettore.

Il romanzo è ambientato in Danimarca precisamente in Selandia tra boschi, laghi, baite immerse nella natura e, punto focale, l'ospedale psichiatrico infantile Eliselund.
Il thriller è sì un'opera di fantasia ma affonda le radici anche nella realtà e questo aumenta il fascino del mistero. Uccisioni e violenze caratterizzano alcune delle principali scene di questo romanzo creando incognite che sta alle autorità scoprire.

Le indagini portano a una serie di rivelazioni che come piccole luci illuminano il lettore fino all'epilogo.

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I protagonisti sono Louise Rick e Eik Nordstrøm. Louise è una personaggio da conoscere poco alla volta, man mano che si procede nella lettura carpiamo qualcosa del suo passato e non tutto è piacevole, ci sono dei traumi nella sua vita, momenti difficili da dimenticare. Eik è un personaggio che a primo impatto è ostico, poi acquista sempre più fascino e i suoi dialoghi sono particolarmente accattivanti e la sua personalità meno rude di quanto sembri.

Per scoprire i segreti dell'ospedale psichiatrico e le verità nascoste dietro "le bambine dimenticate" non vi resta che leggere questo interessante "thriller nordico".
 
❤❤❤❤

TRAMA

Il cadavere di una donna viene trovato in un bosco isolato. Ha subito violenze sessuali e ha una strana, lunga cicatrice che le solca il viso. Nessuno ne ha denunciato la scomparsa. A essere incaricata delle indagini è Louise Rick, a capo del Servizio Investigativo Speciale, affiancata da Eik Nordstrøm. Lei donna materna sotto la scorza dura, lui bello e dannato. Agnete Eskildsen, una vecchia infermiera, finalmente riconosce il corpo: la donna si chiama Lisemette ed era una paziente dell’ospedale psichiatrico infantile Eliselund, dove lei lavorava trent’anni prima. Una bambina dimenticata, come tutti gli altri dell’istituto, abbandonata dalla famiglia e dal mondo. Presto Louise scopre che Lisemette aveva una sorella gemella, ed entrambe erano state dichiarate morte quand’erano ancora piccole. È solo la prima di una serie di scoperte sempre più inquietanti, sull’infanzia di Lisemette e su quello che accadeva dietro le porte di Eliselund. A complicare ulteriormente le cose, le indagini portano Louise nei pressi della casa dov’è cresciuta, costringendola a fare i conti con un terribile segreto del suo passato che tornerà a galla insistentemente. Una vicenda intrigante e avvincente che terrà il lettore incollato alle pagine.
Il primo libro di una nuova, emozionante serie bestseller pluripremiata, firmata dalla più popolare scrittrice di crime danese.

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