11 gennaio 2017

RECENSIONE - Il Tridente di Shiva di Valentina Marcone | Nativi Digitali Edizioni

AUTORE: Valentina Marcone

Salve peccatori, sono tornata a recensire (questa volta in anteprima) la saga di Valentina Marcone, un’autrice emergente italiana che apprezzo molto.

L’ultimo romanzo, L’uccello del tuono, tuttavia, mi aveva lasciata un po’ insoddisfatta a causa delle, per me eccessive, dinamiche di coppia e sessuali che avevano sopraffatto il filone principale della storia: la faida tra vampiri e licantropi.
Principalmente, ero indecisa se continuare nella lettura per la piega erotica emersa, ma per fortuna sono andata oltre.  
Con Il Tridente di Shiva ho trovato gradevoli novità, oltre alle dinamiche di coppia e sessuali citate sopra.
La prima parte del romanzo mi è piaciuta molto perché ci si concentra sulla società dei licantropi fino alla lotta tra le creature che tanto bramavo. Inoltre, si conoscono nuovi personaggi e altri ancora in corso d’opera.

Nella seconda parte i toni si placano e una specie di quotidianità entra in gioco consentendo a Deva di vivere momenti da vera ventenne nel mondo reale e, per quanto possibile, non “ovattato” dal soprannaturale.
I guai che avevamo lasciato a casa sarebbero stati di nuovo lì una volta finita la serata. Noi potevamo accantonarli per un paio d'ore, ma loro sarebbero sempre venuti a cercarci.
Tracannai il mio settimo Martini e seguii Cleo sulla pista. Anche lei sembrava abbastanza alticcia ed io non ero da meno, anche se il mio equilibrio ne avrebbe risentito molto meno rispetto a lei. Iniziai a ballare con tutta l'intenzione di continuare a divertirmi, non mi importava più niente, né del caldo, né della gente intorno, né delle vampire troie a pochi metri da me.
Come sempre Gabriel e Deva sono morbosamente legati e i loro tira e molla occupano una porzione del testo. Sopportare il passato di un vampiro è faticoso perché le ex non finiscono mai e Deva, comprensibilmente, si esaurisce e ha delle reazioni più o meno giuste ma reali, tipiche di una ragazza che si affaccia all’età adulta ma che dentro porta con sé ancora gli strascichi dell’adolescenza.
Il fatto strano è che la Deva maturata de La Stella dell'Eire par sparita, sopraffatta dai vampiri che la tutelano. 
Una Deva più forte e consapevole risbuca pian piano solo nell’ultima parte di questo 4° romanzo. Finalmente, la giovane capisce alcune cose, per me molto importanti: non è un giocattolo, è una furia cazzuta è ha il diritto e il dovere di far valere le sue idee, può e deve tenere testa a Gabriel.
Dunque, Deva caccia gli attributi e gli artigli ed è questo il personaggio che mi piace e vorrei vedere maggiormente, non solo la ragazza irascibile, gelosa e piena di insicurezze. Quando Deva uccide è la mia gioia, basta essere salvata, è l’ora di salvarsi da sola. goDEVAgo

Vorrei anche parlarvi di Lucien e di Paine… ma… chi è Paine? Dovrete leggere il romanzo per scoprirlo, ma è un personaggio atipico che ha attirato immediatamente le mie simpatie. Lucien forse lo ricorderete, un vampiro con esperienza e fascino, ammaliante e oscuro. Non me la conta giusta…

Lo stile della Marcone mi piace tantissimo, è uno di quelli che fila, ti espone tutto in modo semplice e con i giusti dettagli senza perdersi in eccessi che allontanano dallo svolgimento della storia. Quindi, una scrittura che adoro.
I punti negativi che riscontro in questo romanzo sono la ripetitività e l’inserimento di sesso fine a se stesso. Questo è un difetto (chiaramente per me) che riporto anche ne L’uccello del tuono, ma qui, almeno in un paio di occasioni, le scene spinte sono davvero ben inserite, hanno un perché e mi piacciono anche se non sono fan dei dettagli. Per la ripetitività, oltre ad alcuni termini ho notato un abusare di azioni, due mi si sono stampate nella mente: Deva che si fa la doccia (okay, si lava, qualche volta omettiamolo), Gabriel che si avvicina con solo i boxer con relativi commenti di accompagnamento (sì, lo abbiamo ben capito che Gabriel è la perfezione, non occorre rimarcarlo ogni volta e sottolineare il suo déshabillé).  
Mi viene in mente Edward Cullen che dice, riferendosi a Jacob: non c'è l'ha una camicia? XD

Ho ciarlato abbastanza, concludo…

Il Tridente di Shiva è una bella lettura, mi è piaciuta molto, ha una marcia in più e continuo a consigliare tutta la serie della Marcone agli appassionati di vampiri. 

❤❤❤❤½

TRAMA

Se avessi dovuto definire me stessa con quattro aggettivi avrei scelto: testarda, sincera, passionale e pacifica. Sì esatto, pacifica: nonostante fossi una temibile creatura mitica cresciuta da tre vampiri leggendari. non cercavo lo scontro se potevo evitarlo, ma a volte ci sono guerre a cui non puoi sottrarti. A volte sei costretto a difenderti, a non farti metter i piedi in testa, ad alzare la testa e dire ‘Basta!’; non sai se vincerai, magari sarà l’ultima cosa che farai, magari sarà il tuo momento di gloria, questo non lo sai. Sai solo che tu non sei fatta per seguire, non sei fatta per nasconderti, non sei fatta per abbassare la testa e dire ‘grazie’ ogni volta che il tuo padrone ti porta da mangiare, tu sei fatta per lottare, sei fatta per essere libera e non puoi permettere a nessuno di avere potere sulla tua vita.

C’è chi si accontenta di essere una pecora tutta la vita, e poi c’è chi preferisce ruggire come un leone, anche se quel ruggito sarà quello che ti porterà alla morte.

Quarto parte della serie Paranormal Romance “La Croce della Vita”, con “Il Tridente di Shiva” vedrete la Furia Deva diventare adulta mentre dovrà fare i conti con una nuova, misteriosa minaccia...

4 commenti:

  1. Eh, vedo che questa serie piace.. ^_^
    Per cui ho capito che tocca cominciare :P non posso perdermi questo mondo interessante!

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    1. Sì, anche se, come detto, ho rischiato di interromperla :p

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  2. Anche io, come te, nell'ultimo capitolo ero rimasta un po' insoddisfatta, mi aspettavo un po' di azione e c'era stata... ma in camera da letto. >.< Sono contenta che ti sia piaciuto questo nuovo capitolo, lo leggerò con più tranquillità. XD

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    1. Mi fa piacere non essere l'unica ad aver notato "l'eccesso di letto", qui nonostante le "effusioni" c'è più sostanza. Te lo consiglio :)

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