27 giugno 2016

ARTICOLO - Presentazione di Alessia Coppola e Pietro Cinieri | CAVACON 2016


Cari lettori, oggi vi riporto la mia esperienza al Cavacon.
Oltre al caldo a dir poco traumatico, piani roventi dove non passava un filo d’aria e il condizionatore sembrava non esistere, ho avuto modo di conoscere dal vivo alcune delle persone che mi accompagnano nel mondo virtuale dei social, infatti ho assistito alla duplice presentazione di Alessia Coppola, autrice che qui sul blog avete sicuramente già visto citare; e di Pietro Cinieri, giovane regista che ha prodotto il suo primo lungometraggio ispirato a The Crow, non ai film ma ai fumetti di James O'Barr, creando un’opera peculiare e apprezzata dai fan del genere. L’incontro è stato moderato da una blogger e scrittrice emergente: Angelica Elisa Moranelli, mentre foto, video e questo articolo sono opera di Peccati di Penna.

Qui vi riporterò estratti della presentazione per conoscere meglio entrambi gli artisti. Ovviamente ho un po’ editato perché un conto è il parlato un conto è lo scritto, ma ho mantenuto il carattere degli interlocutori, quindi sono loro al 99,9%.

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Intro
Alessia Coppola è una scrittrice emergente con gran gavetta alle spalle, una persona alla quale, a mio parere, gli esordiente dovrebbero ispirarsi, e io rientro in questa categoria. Lei non ama semplicemente la scrittura, lei si identifica con essa e vi infonde anima, cuore e conoscenza. Nei suoi testi c’è studio, attenzione, passione profonda. Pur non conoscendo luoghi e materie di cui si trova a scrivere, Alessia riesce a parlarne come se avesse vissuto tutto sulla propria pelle, tutto questo perché non si ferma a due nozioni su Google.

“Vedo con gli occhi dell’immaginazione...”
“Io non percepisco la differenza tra realtà e immaginazione...”

Per dirla con leggerezza, nei suoi testi non troverete ambientazioni americane che sanno di “italianità”, affermazioni e descrizioni campate per aria, e la sua serie su Alice ne è la prova. L’autrice ha studiato storia e fisica, ricercando e riportando caratteristiche dei suoi personaggi che in pochi conoscono, uno che ad esempio mi è rimasto impresso è quello su Tesla… Dettagli che fanno la differenza. Questo è essere un’autrice vera: studiare, caratterizzare, prendersi tempo per assimilare… buttare inchiostro su carta non è scrivere e non è Alessia Coppola.

Pietro Cienieri per me è stata una novità e ho potuto apprezzare il suo spirito e la sua intraprendenza: musicista, fotografo, regista. Un artista con una passione, un obiettivo, che nonostante le difficoltà sul suo percorso è riuscito a portare a termine il suo primo film, anche osando.

Estratti Intervista
Mod. Angelica Elisa Moranelli:  
TheCrow - Shreds of Memories [Guardalo qui], Trattandosi un film vero e proprio di un’ora, quali sono state le difficoltà e le sfide per affrontare un progetto del genere?


L'immagine può contenere: 2 personePietro Cinieri:
Prima di tutto io nasco come musicista, sono batterista, e diciamo che tutto è iniziato per gioco, quindi facendo piccoli video amatoriali, fino a quando non mi sono ritrovato sul set di un mio carissimo amico attore, dove ero fotografo di backstage, perché il mio percorso è iniziato con la fotografia, fino a quando non mi sono ritrovato sul set di questa web series, dove mi ha affascinato il mondo del cinema e lo stare dietro alla camera. Ho cominciato quindi ad approfondire il discorso arrivando così poi a creare una piccola casa di produzione chiamata Arte Mika Studio, dove abbiamo cominciato a produrre i primi videoclip e spot pubblicitari, poi dopo diversi video musicali è nata questa esigenza e voglia di entrare nel mondo del cinema indipendente e, secondo me, la scelta migliore da quel momento in poi era quella di produrre un film, prendere un soggetto esistente e di proporlo in maniera personale, anche se con tutte le difficoltà del caso perché  il nostro fan film aveva comunque una produzione a budget limitato, cioè proprio zero, e quindi abbiamo riscontrato molti problemi perché inizialmente era nato come cortometraggio, ma poiché la sceneggiatura permetteva di affrontare un lungometraggio, abbiamo deciso di buttarci su questo. Non è stato facile, la produzione è durata un anno e mezzo, più la post produzione di cinque mesi. Due anni per completare il tutto, alla fine ci sono riuscito, e sono abbastanza soddisfatto. [Video]

Mod. Angelica Elisa Moranelli
A proposito di sceneggiatura, qui abbiamo Alessia Coppola che dopo ci parlerà dei suoi libri ma che è anche sceneggiatrice di The Crow - Shreds of Memories.
Come è stato passare dalla scrittura di un romanzo alla scrittura di una sceneggiatura dove c'è bisogno di sintesi e una serie di caratteristiche particolari, come ti sei avvicinata alla stesura di questo soggetto.

L'immagine può contenere: 3 personeAlessia Coppola
Parlando della sceneggiatura, ho riscontrato delle difficoltà, perché quando si scrive una storia, non ci sono tempi, è il ritmo che sceglie l’autore e l’autore decide dove portare la storia, quindi si è abbastanza liberi. Se c'è un momento in cui un autore è realmente libero è il momento in cui scrive e si lascia andare, invece per la sceneggiatura è un concetto totalmente diverso, ci sono ritmi serrati, tempi da rispettare, battute di dialogo, descrizioni ambientali che servono all’attore per capire la scena, quindi per me è stato difficile affrontare questa prima prova. Però anche in questo caso mi sono lasciata trasportare ed è venuto in maniera naturale, anche se tuttora non preferire la sceneggiatura alla stesura dei romanzi. [Video]

Mod. Angelica Elisa Moranelli
Tornando a Pietro. So che stai lavorando a un cortometraggio, puoi dirci qualcosa?

Pietro Cinieri
Più che un cortometraggio è una web series, quindi abbiamo già concluso le riprese e siamo in fase di post produzione, dovrebbe vedere la luce intorno alla fine dell'anno si chiama Metropolitan Legends, potete trovarla sulla pagina ufficiale di Facebook. Praticamente, sono 4 episodi che tratteranno, appunto, leggende metropolitane: storie paranormali incentrate sul tema horror. Da poco abbiamo girato un altro cortometraggio per la regia di un amico, io ero direttore della fotografia, un cortometraggio noir, ma attualmente non si sa ancora la data di uscita, comunque dovrebbe vedere la luce, anche quello, entro la fine dell'anno.

Mod. Angelica Elisa Moranelli
Un romanzo assolutamente diverso che prende spunto dalla Alice che conosciamo e la trasforma. Quello che mi ha colpito tantissimo di questa serie è al cura maniacale dei particolari. Davvero quando si legge si riescono a vedere le immagini, proprio come guardare un film ma con la possibilità di immaginare e di metterci il nostro da lettore.
Come ti è venuto in mente di entrare e stravolgere Wonderland?

Alessia Coppola
I motivi sono tanti. In realtà il mio editore mi aveva chiesto una storia per ragazzi, un retelling. Non avevo le idee molto chiare, però poi ho pensato al personaggio che da bambina mi ha accompagnato, che in un certo senso ha creato Alessia. Io sono cresciuta con mia madre che quando ero piccola mi chiamava Alice perché avevo una fervida immaginazione, disegnavo sui muri, scrivevo storie sui muri di casa e puntualmente mio padre andava pulire, quindi… sono stata una Alice collocata fuori dal mondo e questo legame col personaggio mi ha portato a voler sceglierlo Alice come protagonista. Una storia che potrebbe essere tranquillamente considerata non proprio un retelling della favola classica. Ho preso le caratterizzazioni principali dei personaggi quali: la follia, l’estro, l’esser fuori dal mondo. Ho preso queste connotazioni e le ho riportate in personaggi che poi, di fatto, sono molto più umani di quanto si immagini. Basti pensare al Bianconiglio che nella storia originale di Alice è un coniglio vero, ma nella mia è uno orologiaio, un personaggio umano, che però mantiene le sue caratteristiche tipiche, quindi una impronta di retelling c’è. La mia decisione di scegliere Alice deriva proprio da questo mio forte legame con Wonderland e con la follia, perché sono un personaggio di carta, ho poco contatto con la realtà e a volte mi dispiace perché bisognerebbe entrare più in contatto con il reale, però non ci riesco perché il mio mondo di inchiostro mi porta fuori e sono parte di ciò che scrivo. [Video]

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Miei cari lettori, questo è tutto, per le chicche, sbirciate su Instagram, mentre l'album fotografico lo trovate su Facebook.

2 commenti:

  1. Mitica, davvero. Un reportage dettagliato e scritto con il cuore. Grazie all'infinito. :*

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    Risposte
    1. Grazie Ale, è stata una bellissima esperienza ^___^

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