Benvenut*!

Mi presento, sono Ornella: scrittrice, lettrice e blogger. In questo spazio troverai le mie pubblicazioni, le mie letture e qualche "chiacchiera" sulla scrittura.

«Leggere e scrivere sono i miei più grandi vizi.»

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1 settembre 2022

REVIEW PARTY - I Peccati degli Dei di Katee Robert | Newton Compton Editori

Vedendo tante uscite sulla mitologia ho deciso di provare con  I Peccati degli Dei di Katee Robert... 

Trama
Vorrei dire che ci sia una trama ma la trama è appena accennata, non ho mai provato un senso di insoddisfazione come quando ho concluso questo libro che, per inciso, non ha nulla nella trama legato alla mitologia a parte i nomi usati.


Nel dettaglio...
Appena inizia la storia si è accolti da inutile volgarità sulla quale posso passare sopra, anche se qui non conferisce nulla di più, è abusata, non caratterizza nè da vigore.

15 aprile 2022

REVIEW PARTY - Made for love di Alissa Nutting | Mondadori

Made for love di Alissa Nutting mi ha attirato per la trama interessante e quell'accenno di follia che poteva essere originale... come è andata?
 
Trama
Un intreccio potenzialmente interessante con idee futuristiche, dove i chip possono creare quasi una sorta di telepatia, entrando con invadenza nei rapporti umani, ma questo filone scompare. Situazioni grottesche e il declino umano e morale accompagnano la protagonista e Jasper, le cui avventure per gran parte del romanzo non c'entrano nulla con Hazel (la protagonista) e sono anche più assurde. Leggendo Made for love ho pensato che fosse il delirio di una mente che voleva creare appositamente qualcosa di strano.

1 dicembre 2017

RECENSIONE - Se è con te, sempre di Eleonora Gaggero | Fabbri Editori

Tornare ai 16 anni con quei sogni nel cassetto, quelle amicizie apparentemente infinite, quelle rivalità quasi tragiche e con quelle cotte praticamente epiche? Tutto questo è possibile con Se è con te, sempre di Eleonora Gaggero ma... è c'è un MA GRANDE QUANTO UNA CASA, questo ritorno alla giovinezza non si compie in un romanzo ben riuscito.
Ho in sospeso questa recensione da molto tempo, ho procrastinato per non andare contro il periodo di promozione del romanzo perché mi dispiace, anche se nel mio piccolo, ledere a un testo nel suo momento clou e per di più opera di una giovane autrice al suo esordio.
Sarò breve, nonostante io abbia preso una marea di appunti.

7 ottobre 2014

RECENSIONE - Polvere di Yndaco di Claudia Mazzullo

Titolo: Polvere di Yndaco
Autore: Claudia Mazzullo
Editore: Lettere Animate Editore

Questa non è una recensione positiva e mi spiace tantissimo, ma cercherò di essere chiara e spiegare il perché questo romanzo non mi sia piaciuto. 

La storia in generale presenta qualche buona idea, ma sono disperse in un mare di “ciarle”, la stesura è acerba e vi sono “errorucci” che una correzione e un editing avrebbero dovuto rilevare. 

 Primo punto: ci sono sproloqui su università e studio che non sono necessari alla storia, personaggi di contorno che sono inutili e confondono solo le idee soprattutto se si iniziano a descrivere le relazioni tra questi soggetti che appaiono e scompaiono non dando nessun apporto alla storia. I personaggi sono tanti e l’eccesso disturba. 

 Un editing avrebbe dovuto curare questo aspetto, segnalare cosa eliminare, cosa esaltare e cosa approfondire. Ad esempio, l’amore che la protagonista, Greta, prova per Zeno, il fascinoso vicino, è del tutto immotivato e non sembra di vedere in azione una ventenne universitaria ma una quattordicenne idolatrante. 

Da qui parto con il secondo punto, la stesura acerba. Come se non bastassero gli atteggiamenti dei personaggi a farmi pensare ad adolescenti un po’ confusi, anche la stesura non migliora le cose con l’utilizzo di un “te” al posto del “tu” molto gergale e dialoghi e pensieri superficiali. 

Qui entra il terzo punto, gli “errorucci”. Mi spiace far notare certe mancanze ma sono elementi che considero di base: presenza d eufoniche, E’ al posti di È, si invece di sì… E non sono casi isolati ma la regola e mi chiedo: come mai? 

Il ritmo è lento, la storia procede in punta di piedi e il lato fantasy si concentra sulla parte finale del romanzo, talvolta, lasciando spaesati. I personaggi, come detto, sono tanti ma nessuno è tanto forte da catturare. In ultimo, considerazione puramente personale: il finale non mi è piaciuto.

La storia, ha buoni spunti, ma per come è trattata tutto il buono va perso. Riconosco all’autrice lo sforzo e le idee ma non posso dare un buon voto. Spero di vedere questo romanzo in una nuova edizione un giorno. 

In bocca al lupo.

❤

TRAMA 
Greta è una normale e introversa ragazza di vent'anni che, inaspettatamente e inconsapevolmente, viene catapultata in una nuova e inimmaginabile realtà, popolata da poteri magici, popoli provenienti da mondi lontani, presenze oscure, fenomeni inspiegabili.
Con l'aiuto dei suoi amici e di alcuni misteriosi ragazzi si troverà costretta ad affrontare, in un brevissimo lasso di tempo, non solo il doloroso e difficile passaggio da adolescente a giovane donna, ma anche due delle più grandi prove che la vita possa riservarti: un amore tormentato e un inaspettato tradimento.
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6 settembre 2013

RECENSIONE - The Vincent Brothers di Abbi Glines

Titolo: The Vincent Brothers
Autore: Abbi Glines
Editore: Mondadori


The Vincent Brothers rispetto al primo cala di attrattiva e quasi mi ha annoiato.
Spoiler:
Leggendo mi salivano i nervi per l’assurdità di certe situazioni e di certo il finale stappalacrime-lietofine-banale si poteva anche evitare e magari lasciarlo intendere. Questo volume sembra scritto per sistemare a dovere la situazione di tutti i personaggi principali…

Avevamo lasciato il Vincent buono e perfettino, Sawyer, solo e sconsolato a leccarsi le ferite provocate dalla sua ex ragazza Ash, che lo aveva tradito e lasciato per il cugino Beau. In questo romanzo torna alla riscossa la cugina di Ash, Lana, giusto per tenere tutto in famiglia. Una ragazzetta innamorata di Sawyer dalal tenerà età e che cambia stile per piacergli. (In questa duologia c’è devozione dalla tenera età, si ama dai 3 anni in su, da quelle parti mettono una pozione d’amore nel latte. Scusate il sarcasmo…)
Sawyer da bravo ragazzo si trasforma in un ragazzo superficiale e talvolta scontroso, prendendo il posto del cugino Beau che diventa “puccipuccioso” a parte qualche sprazzo di rudezza che ci ricorda chi era il Vincent “cattivo” per eccellenza. In questa inversione di ruoli (secondo me attuata per attirare il pubblico verso il nuovo protagonista), ci va di mezzo Lana che diventa prima un tappabuchi per Sawyer e poi… vedrete.

Questo titolo è un tira e molla di situazioni snervanti, alcune si ripetono (cambio scena ma stessa causa-effetto) e confermano le mie antipatie per Ash, la protagonista di The Vincent Boys che sembra essere sempre al centro del mondo anche quando non è il personaggio principale, ed è sconcertante!

The Vincent Brothers più che una lettura piacevole è stata una lettura logorante xD e non capisco che mi abbia trasmesso. Storia banale ed epilogo banale con uno sfogo di ormoni ogni tanto che ci ricorda che il genere trattato è il New Adult. I due Vincent amati dalla fauna femminile, più che stimolare la fantasia del principe azzurro o del bel tenebroso, fanno venir voglia di rimanere single…  
Il testo rispetto al primo ha un linguaggio più pulito, meno infantile e volgare e almeno in questo è migliorato.
Concludo dicendo che The Vincent Brothers è una lettura leggera, scritta in modo molto semplice e fruibile, un libro da leggere senza pretese, per passare il tempo. Non c’è una vera storia d’amore, non ci sono veri problemi da affrontare o drammi interiori che possano catturare con forza l'attenzione, e un insalata di situazioni adolescenziali che ricorda i telefilm alla The OC, solo che è meno coinvolgente, almeno secondo il mio modesto parere. In The Vinvent Boys, almeno, c'era la curiosità di sapere Ash cosa avrebbe scelto, fatto e detto. C'era quella scintilla che bene o male portava avanti la a storia, ed è quella scintilla che in questo romanzo non ho intravisto.

Sintesi: ho preferito il primo.

 By Nel
❤


TRAMA
Sawyer ha il cuore a pezzi. La sua ragazza, Ashton, con cui è stato per tre anni, si è messa con il suo migliore amico Beau. In più è venuto alla luce un indicibile segreto familiare sconvolgendo gli equilibri. E a complicare le cose, arriva in città Lana, la cugina di Ashton. Lei avrebbe desiderato avere non solo gli ottimi voti della cugina, il suo corpo perfetto, la sua popolarità...
ma anche il suo ragazzo. Da sempre innamorata di Sawyer, la ragazza acqua e sapone di un tempo è ora sempre più audace e provocante. E bella da lasciare senza respiro. Sawyer cerca la sua compagnia per far ingelosire Ashton, ma grazie a questo gioco stuzzicante scopre in Lana un'esplosiva sensualità e un'inaspettata sintonia... Riuscirà lei a far dimenticare al ragazzo perfetto la sua prima fiamma? E Ashton e Beau potranno finalmente costruire una vita insieme? L'estate prima dell'inizio del college è destinata a diventare la più emozionante e calda stagione della loro vita.
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26 agosto 2013

RECENSIONE - Un inverno a Klamath Falls di Silvia Giaccioli

Titolo: Un Inverno a Klamath Falls
Autore: Silvia Giaccioli
Editore: Arduino Sacco Editore

Sono sempre molto dispiaciuta quando devo fare una recensione negativa, soprattutto quando non trovo neanche un elemento che mi piaccia e a cui aggrapparmi.

Un Inverno a Klamath Falls è un romance e tratta la storia d'amore di due adolescenti che non si vedono da quando erano bambini e il primo giorno in cui si incontrano si innamorano di colpo. Non un colpo di fulmine vero e proprio amore.
In una settimana già si conoscono madri, padri e nonne; nel giro di pochi mesi lasciano andare la protagonista Kathy una settimana a Seattle con il suo fidanzato per conoscere la madre di lui,  rimasta sola a causa dell’alcolismo del marito.
Kathy dopo essersi fidanzata con Mike, il co-protagonista, improvvisamente da anonima diventa la ragazza più gettonata per la fauna maschile liceale.
Mi sembra tutto molto forzato.
Inoltre, capisco l'amore dolce, fatato e magico, ma non poteva essere  graduale?

Passiamo al testo: linguaggio semplice, dialoghi elementari proprio tipico del parlato adolescenziale, vezzeggiativi come “amore” e “piccola” che si sprecano. Penso sia una scelta di "stile", ma per quanto mi riguarda, c'è un leggero abuso.
    
La lacuna principale di Un Inverno a Klamath Falls, almeno secondo me, l’ha la trama. La storia l'ho trovata piatta: niente patos e nessuna attesa, per questo non mi ha preso.

Cosa avrebbe arricchito questo romanzo con quel "qualcosa in più"? Ad esempio approfondire la situazione del padre di Mike e dell'alcolismo, oppure la storia sulla droga, mettere i protagonisti in difficoltà e farli affrontare un enorme ostacolo che poi li avrebbe riuniti quando nessuno se lo aspettava più… Insomma, aggiungere un pizzico di suspense, far sorgere qualche dubbio al lettore… Di base penso che queste siano state le idee, ma che non siano state portate avanti.

Come si sarà capito a me non è piaciuto, magari a chi attirano le relazioni spolverate di zucchero tra adolescenti e l’atmosfera liceale raccontata come un diario quotidiano, un Inverno a Klamath Falls può piacere e allora lo consiglio. Per chi come me ama sì la storia d'amore, ma con un po' di sconvolgimento, forse non è l'ideale.

Questione di gusti.

By Nel
❤

Trama
Nella stanza risuonava "November rain" dei Guns'n Roses. "Che ne dici? Puoi concedermi questo ballo?", mi chiese Mike. "Va bene, ma ricordati che non so ballare". "Basta che mi stringi forte". Una storia d'amore, una favola di oggi.
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5 giugno 2013

RECENSIONE - Il Ragno e l'Iguana di Elisa Vangelisti

Titolo: Il Ragno e L'Iguana
Autore: Elisa Vangelisti
Editore: Self- Publishing


Il ragno e l’iguana è uno di quei libri poco impegnativi, da leggere sulla spiaggia per svagarsi e sognare, almeno per i primi capitoli… L’ho trovato estremamente noioso e molto ripetitivo, ogni capitolo mi sembrava quasi la copia spiaccicata del capitolo precedente. Non ho avuto nessuna emozione nel leggere queste pagine e per finire il libro ci ho messo davvero tanto tempo perché proprio non mi incuriosiva nonostante il modo superbo in cui è stato scritto, con parole accattivanti e senza sbavature o errori. Non sono riuscita a trovare un personaggio per cui tifare, un personaggio in cui identificarmi e forse, anche per questo motivo, questo libro è stato così pesante per me. 
Parliamo dei personaggi. Rynn, una sedicenne senza amici, senza una vita sociale, che vive solo di scuola e per cucinare e pulire la sua casa. Non ha una gran personalità, ma ha il potere di leggere e percepire i sentimenti della gente e questo è stato uno dei pochissimi elementi innovativi e apprezzabile di questa storia. Gabriel è un vampiro di 60 anni imprigionato nel corpo di un sedicenne ma i suoi anni li dimostra tutti. Non ha caratteristiche importanti tranne il fatto che sa ammaliare la gente per convincerla a fare quel che vuole. A scuola ammalia la gente per non avere corteggiatrici… 
I due si incontrano casualmente a una mostra di animali organizzata dalla scuola (qualche assonanza con la gita scolastica di Twilight dove Edward e Bella diventano quasi amici?), subito dopo lei lo porta a casa sua e iniziano immediatamente a baciarsi, ad eccitarsi e a pomiciare. Rynn, una verginella che non ha mai nemmeno ricevuto un bacio, diventa all'istante una pantera, che non si vergogna a stuzzicare il povero Gabriel che invece sta lì a frantumarsi le balls perché Rynn prima vuole fare l’amore, ma poi si blocca sul più bello, come una vera professionista! Un percorso fin troppo veloce per un tenero innamoramento…  

Rynn e Gabriel si mettono insieme e dopo nemmeno una settimana lei racconta al padre che farà sesso con il suo ragazzo e lui non deve scandalizzarsi se qualche volta potrebbe chiudere la porta di camera sua… COSA? Ma dove mai si è sentita questa cosa? E il padre che fa? A momenti le dice anche che le lascia il suo letto per fare sesso e come se non bastasse la lascia andare via un fine settimana a Las Vegas insieme al suo fidanzato di una settimana… una cosa che non sta ne in cielo ne in terra! Naturalmente i due vanno a Las Vegas e fanno sesso e da lì in poi inizia un girone infernale nel quale i due devono volare ogni giorno da scuola a casa per fare sesso prima che il padre di Rynn torni a casa;o prima che si faccia buio perché Gabriel può nutrirsi di sangue solo dopo il tramonto del sole e fare l’amore durante potrebbe essere troppo pericoloso. 

Le pagine scorrono via tutte uguali finché,forse, cambia qualcosa quando finalmente il padre di Rynn si trova una ragazza. Jake, così si chiama il padre, presenta la fidanzata a Rynn e lei, senza nemmeno sapere il suo nome già la odia e per due o tre capitoli buoni la chiama vipera,smettendolasoltantoquando Gabriel le dice che forse sarebbe meglio conoscerla un po’ prima di giudicare… Alla fine le due fanno amicizia e tutto ritorna alla monotonia. 
 Arriva poi il compleanno di Rynn e Gabriel la riporta a Las Vegas, e il padre che fa? Dice alla figlia che lui starà a casa con la sua fidanzata per fare un week-end romantico, ci mancava solo che le dicesse che avrebbero fatto sesso come dei conigli per tutto il tempo e saremmo stati a cavallo. 

 Un’altra cosa che mi ha alquanto disturbata sono stati i gesti quotidiani. La storia è ambientata negli Stati Uniti, precisamente in Nevada, ma qui mi sembra di stare in Italia. Rynn e suo padre mangiano tutti i giorni la pasta, dopo cena prendono il caffè, e a sedici anni, Rynn, beve vino praticamente ovunque senza che nessuno le dica niente… capisco che Gabriel possa ammaliare la gente ma questo è veramente fuori dal mondo. In America non mangiano la pasta tutti i giorni come noi italiani, per loro è una rarità, un evento da ristorante; il caffè lo bevono anche durante i pasti e non bevono l’espresso come in Italia, è un rito totalmente differente. Tanti piccoli particolari che rendono la storia inverosimile. Posso capire che sia un fantasy ma alcune regole riguardanti il mondo e il contesto utilizzato andrebbero rispettate. 

Ci sono troppi riferimenti ad altre opere. Si nota subito l’influenza che la Meyer ha avuto sull’autrice de “Il Ragno e l’Iguana”e si individuano facilmente gli elementi in comune, per citarne uno: l’odore irresistibile di Rynn per Gabriel. Purtroppo, lo devo dire a malincuore, questo romanzo non mi è piaciuto per nulla, non ci ho trovato nessun elemento romantico anzi, l’ho trovato una copia più soft e molto più noiosa di 50 sfumature di grigio. 

By Luce
❤

TRAMA 
Romanzo dallo stile moderno, brillante, riflessivo e a tratti ironico, ricco di metafore e di citazioni: da Guardia del corpo a Madonna, da Barbablù a Campanellino. Il titolo si rifà ai due protagonisti, i sedicenni Rynn e Gabriel: appunto, il ragno e l'iguana. Rynn ha un dono: è una sorta di sensitiva. Gabriel invece è un vampiro, ma non è il "solito" succhiasangue, si accontenta di quello della sua ragazza. Vivere una storia d'amore con questi presupposti creerà loro non pochi problemi, soprattutto perché il vampiro ha comunque un lato oscuro e aggressivo.
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