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5 maggio 2015

INTERVISTA - Chiara Catanese e Biografia d'acqua

Salve amici lettori e scrittori, l'intervista di oggi ci permetterà di conoscere un'autrice e la sua poesia... la poesia non sarà di moda ma esiste ancora nei cuori di alcuni scrittori come Chiara Catanese.

Chiara Catanese nasce nel 1987 ad Agrigento. Tra i suoi vari interessi, la passione per la scrittura, la creatività e l’arte in tutte le sue forme l’accompagnano fin da bambina. Studentessa di filosofia presso l'università di Palermo, scrive recensioni musicali su varie webzines (Extra! Music Magazine, Impatto Sonoro), e, come web editor, articoli sui più svariati argomenti per blog, siti web e testate giornalistiche. Sue poesie sono presenti nella raccolta Metamorphosis promossa da Versinvenae nella raccolta Foto di gruppo con poesia promossa dal sito web Scrivere.info oltre che in vari ebooks. Il suo racconto breve Anima Gemella figura nella raccolta 365 racconti sulla fine del mondo a cura di Franco Forte (Delos Books, 2012).


Quando hai scoperto la passione per la scrittura?

Sembra una delle domande più semplici, invece adesso che ci penso non saprei rispondere...mi sembra di scrivere da quando ne ho memoria. Ho iniziato da bambina, le prime cose che ho scritto erano articoli di giornale. Ricordo in particolare che su dei quaderni realizzavo una rivista intitolata Il Mare, che riempivo di miei articoli e news sull'ambiente marino. Poi rotocalchi di attualità...Prima, alle mie storie davo la forma di fumetti (mooolto approssimativi nella parte grafica, dato che il disegno non è mai stato il mio forte), poi ho iniziato a dare anche ad esse forma scritta.


Qual è stato il tuo primo testo?

Se escludiamo gli articoli dal taglio giornalistico, il mio primo racconto, se non ricordo male, l'ho scritto a 12 anni, si intitolava La donna pesce ed era incentrato su una ragazza con una capacità particolare: quella di trasformarsi in sirena. Alle elementari ricordo di avere scritto anche un testo di canzone intitolato Il mare. Sì, ho sempre amato moltissimo il mare, e questo, come si vede dall'opera in cui parlo in questa intervista, mi accompagna ancora ora, e sempre mi accompagnerà.


Quale genere letterario ti è più affine? Quale invece non riesci a leggere e/o a scrivere?

A me piace la buona letteratura, quindi posso apprezzare ogni genere se il brano (in prosa o poesia) o libro in questione è ben scritto. Non sento nelle mie corde, sia come lettrice e soprattutto come autrice, generi come il thriller o il giallo o lo storico. Ammiro molto però l'abilità e l'ingegno che sono indispensabili per mettere in piedi un buon giallo, quindi da questo punto di vista spero di essere capace di scriverne uno, un giorno. Devo iniziare a leggerne di più, per prima cosa.


Come è stato il tuo percorso verso la pubblicazione?

Sono stata incoraggiata da più parti a raccogliere i miei versi in una silloge. Ringrazio le persone che lo hanno fatto. Dopo essermi informata nel modo più approfondito possibile sull'editoria e aver valutato varie proposte, ho deciso di scegliere l'avventura dell'autopubblicazione. Ne sono soddisfatta, il servizio a cui mi sono affidata, Youcanprint, è ottimo, credo sia il migliore. Penso che un autore debba essere innanzitutto consapevole e realista, mentre insegue il suo sogno. Purtroppo la poesia vende poco, per usare un eufemismo, soprattutto quella degli esordienti. L'obiettivo principale non deve certo essere quello. Sono contraria all'editoria a pagamento quindi ho subito scartato queste proposte. L'avventura dell'auto pubblicazione mi affascinava, e, dato che persino la prefazione e la post fazione del libro erano già pronte, ho scelto di fare in proprio.


Come è nata l’idea di Biografia d'acqua? Cosa ti ha ispirato?
Disponibile su ycp.
Dovrei parlare dell'idea di ogni poesia... in realtà si tratta sempre e solo di ispirazione, a cui si aggiunge un non meno importante lavoro certosino di limatura che con il tempo ho imparato (o meglio, mi correggo, sto imparando) a fare. A ispirarmi è sempre la vita e il mio sentire. Il titolo è arrivato per ultimo, quando avevo raccolto tutte le poesie. Si tratta di versi (più alcuni pezzi in prosa) scritti nel corso degli anni, in un periodo piuttosto lungo della mia vita, più di dieci anni. Dalle prime cose scritte a quattordici anni ai giorni nostri. Questo è il motivo di Biografia. Ovviamente ho pensato be', a chi frega di ciò che ho scritto? Ma spero di aver evitato il rischio dell'auto referenzialita', perché i temi e il sentire sono universali. Se un autore scrive è perché ne sente l'esigenza, perché è toccato dall'ispirazione, e quando succede questa è una grazia e un onore per me; se pubblica non è solo per dire "io ci sono" ma soprattutto per condividere e dare emozioni e bellezza. Nel mio piccolo spero di averlo fatto anche per i pochi lettori che ci saranno. D'acqua perché l'acqua è l'elemento da cui è nata la vita, e lo sento mio in particolar modo.


Quanto c’è di te in questo testo?

Beh, avevo pensato di accompagnarlo da una dicitura "Maneggiare con cura, è la mia anima", per usare un'iperbole. Già, questo forse è esagerato, ma c'è molto, certamente, molto più di quanto possa dire, ma l'importante non è quanto e cosa c'è di me, ma quel che trasmette e regala.


Hai mai affrontato il “blocco dello scrittore”? Come lo hai superato? 
Tantissime volte, anche adesso, e non saprei dire come superarlo, non ho tecniche. Di solito aspetto che l'ispirazione torni, ma forse dovrei trovare qualche tecnica, in effetti. Di solito tento di richiamare un'emozione e concentrarmi su di essa, oppure qualcosa di bello, o provo a ricreare calma interiore in me.


Cosa vuoi comunicare con il tuo Biografia d'acqua?

Se qualcuno si emoziona leggendo qualche verso è già tanto.


"Se dei miei sguardi cogli
il senso segreto
non sarà che cappello
sulla chioma del vento
la parola."

Cosa pensi del Self-Publishing?

Ne penso bene dato che l'ho scelto:) Credo di averne parlato un po' raccontando del mio percorso verso la pubblicazione. Penso sia un'ottima e valida strada per un autore, soprattutto di poesia, mi piace la libertà che da, certamente è meglio dell'editoria a pagamento che tra l'altro ti richiede cifre improponibili. Di negativo c'è il fatto che chiunque potrebbe sentirsi uno scrittore solo perché ha pubblicato un libro, ma questo avviene anche con l'editoria a pagamento, il che è peggio.

Si potrebbe fare un discorso lungo sull'editoria, ma non vorrei scrivere un papiro! Mi limito a dire che anch'essa ha grossi limiti, laddove insegue il mercato a spese della qualità, vedi i tantissimi bestsellers dalle trame scialbe e scritti malissimo...

All'inizio, a dire il vero, avevo molte riserve sul self publishing, saltare la fase di valutazione del valore dell’opera da parte dell'editore (un ipotetico editore serio e non a pagamento) e di editing non mi entusiasmava... io ho ovviato a questo grazie a due persone competenti quanto disponibili che hanno pure scritto la prefazione e la post fazione. Per completezza dico che comunque anche il servizio a cui mi sono rivolta, Youcanprint, offre, se lo richiedete, un servizio di editing e parecchi altri servizi...e loro hanno realizzato la copertina a partire dalla mia idea e dall'immagine che ho fornito. Un libro vero e proprio senza le spese dell'editoria a pagamento.

Certo, un autore indie deve essere consapevole che la fase della promozione è sulle sue spalle, ma questo può anche essere stimolante.


Quali sono i tuoi progetti futuri?

Spero di migliorare sempre nella poesia e anche nei racconti, cercherò pure di partecipare a più concorsi, senza dimenticare inoltre la scrittura di articoli e recensioni musicali.



Grazie a Chiara Catanese per averci dedicato il suo tempo. In bocca al lupo e buona scrittura!

Grazie mille dello spazio e dell'opportunità. Crepi il lupo! :)

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