20 febbraio 2015

RECENSIONE - I due volti di Nuova Delhi di Annarita Tranfici

TITOLO: I due volti di Nuova Delhi
AUTORE: Annarita Tranfici
EDITORE: Lettere Animate

I due volti di Nuova Delhi è uno di quei racconti brevi che ti colpisce per intensità.

Ci troviamo di fronte alla nascita di una storia d’amore molto tenera, ingenua, dal sapore così leggero e lieve che sembra una favola e quando tutta questa positività e tenerezza viene infranta, ingiustamente, dalle orribili gesta di terzi, si rimane spiazzati, anzi, ci si rimane proprio male! Si prova rabbia e ribrezzo, perché sappiamo bene che certe cose accadono.
In circa una dozzina di pagine il lettore è rapito dal bello e dal brutto della vita.

Il racconto funziona, perchè segna e scuote l'animo, ma secondo me avrebbe avuto una marcia in più se il contesto fosse stato approfondito. Dal titolo si evince ci si trovi a Nuova Delhi ma le atmosfere e la cultura indiana non emergono restano accennate, ed è un peccato. Quando si sceglie un ambientazione diversa, particolare, sarebbe giusto aprire una parentesi sulla culura e i modi di vivere di un altro popolo per giustificare non solo la scelta del posto ma anche per farlo vivere al lettore. Devo dire che io ho sentito questa mancanza.

❤❤❤❤

TRAMA

Mani che si sfiorano e baci casti incapaci di nascondersi da sguardi perfidi e pericolosi. Desideri pressanti nel petto, spie di sentimenti a cui non è concesso veder brillare la luce del sole. Un fiore puro esposto alle intemperie, facile preda della gelosia e dell'invidia di cuori malati.
Una storia la cui dolcezza si perde in un pomeriggio come tanti che svela i volti di una Nuova Delhi con due anime; un lembo di terra in cui la sacralità confina con la perversione, in cui moralità e amoralità si intrecciano lasciando all'anima che si muove in questo teatro, tanta amarezza e rassegnazione.

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