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7 novembre 2014

INTERVISTA - Corinne Savarese

Oggi sarà ospite di "Peccati di Penna" Corinne Savarese, un'autrice dallo stile ironico e dinamico.

Corinne Savarese: Nata e cresciuta a Milano, ha studiato lingue straniere. Appena finiti gli studi ha lavorato come
agente di viaggi. Questo le ha permesso di iniziare a scoprire il mondo e apprezzare diversi paesi e culture. Dopo aver conosciuto Pietro, a distanza tramite un corso di aggiornamento on line, la loro amicizia si è trasformata in amore e si sono trasferita nelle Marche. In due anni si sono sposati e ora hanno quattro bambini, un chihuahua e un siamese.
La passione dei viaggi non è sfumata e appena possono, partono alla scoperta di un posto nuovo da visitare, usando anche la formula di home exchange. Le piace avere sempre casa piena di amici e adora cucinare. Spesso organizza cene succulente da passare in compagnia. Lettrice compulsiva, arriva a divorare fino a sette libri a settimana, in inglese o in italiano. Non guarda televisione se non per le serie che segue, esclusivamente in lingua originale. Adora scrivere e lo fa solo di notte, quando il silenzio e il buio le permettono di entrare nel suo mondo di parole di carta e inchiostro. Durante questo unico momento di solitudine e relax prende vita una Corinne che nemmeno i più cari conoscono. Ecco come sono nati "Cara cognata, ti odio!" "Finché suocera non ci separi" e "(Es)Senza di te"





Ciao Corinne, benvenuta su “Peccati di Penna”.

Carissima, grazie di ospitarmi presso il tuo blog, è per me un grande piacere e onore.

 

Quando hai scritto il tuo primo romanzo? Cosa ti ha ispirato?

Il primo in assoluto due anni fa, è un inedito e tale rimarrà, perché un’autobiografia. Mi è servito per far uscire delle cose che stavo vivendo in quel periodo. E da questo è nato poi il mio desiderio di scrivere per davvero. Quindi se parliamo di ispirazione, purtroppo non era nulla di bello, in quel momento.

Come hai conosciuto il self-publishing? Com’è stata la tua esperienza?

Leggendo un’autrice italiana che ho amato e con cui ho finito per diventare molto amica. Mi parlava del suo essere self. Lì per lì mi era sembrato tutto così facile… mi son detta “Perché no?” Mi buttai in quest’avventura senza le minime basi. Ci ho messo qualche mese a capire bene le dinamiche della promozione, come agire. Sono una persona timida e riservata. Non volevo dovermi proporre nei vari gruppi su facebook. Piano piano ho inviato Cara Cognata, ti odio! ai blog da recensire e… piaceva! Ero felicissima, per me era un’importante conferma. La voce si è sparsa, le lettrici hanno iniziato a seguirmi. Mi sono creata un profilo come autrice, perché non volevo tediare, in quello personale, chi non realmente interessato alla mia professione. Così nel mio nuovo profilo autrice, libera di poter parlare di libri, ho iniziato a essere più attiva anche nei gruppi su facebook, e lì ho conosciuto autrici meravigliose con cui ci siamo aiutate. Il self è un mondo difficile, devi fare tutto da solo: scrivere, editare, fare la copertina, il marketing, il battage pubblicitario. È tutto sulle tue spalle. Ma quando poi il libro vende, l’emozione è grandissima. Puoi davvero dire che è tutto merito tuo.

Dopo alcune pubblicazioni in self, sei approdata a “You Feel” di Rizzoli, ti va di raccontarci di questo viaggio verso “(Es)senza di te”?

Dopo vari mesi che Cara cognata, ti odio! continuava a essere al primo posto in categoria Humour su Amazon, e poco prima della pubblicazione di Finché suocera non ci separi!, sono stata contattata dalla direttrice della collana, Alessandra Bazardi, consulente editoriale per Rizzoli. Mi ha chiesto una trama, le è piaciuta e mi ha messa sotto a scriverle il romanzo che ha dovuto passare il vaglio prima suo e poi dell’editor Rizzoli.
In brevissimo tempo avevo un contratto RCS in mano!

Qual è la peculiarità di “(Es)senza di te”?  Qual è la sua carta vincente?

L’idea mi è venuta come un fulmine a ciel sereno mentre creavo una mantellina all’uncinetto.
Sì, come una nonnina!
Avevo trovato molto divertente l’idea di mischiare la chimica biologica negli animali alla chimica sessuale degli umani e farcirla di romance e ironia. Così è nato (Es)Senza di te. Un romanzo in cui la protagonista si ritrova a studiare l’essenza perfetta che faccia cadere ai piedi di ogni donna l’uomo dei suoi sogni. Ed ecco che unirà alle essenze più disparate ormoni e feromoni, viagra liquido e quant’altro, per poi studiare sul campo, di prima persona, gli effetti delle stesse. Andrà incontro a situazioni imbarazzanti e paradossali e ovviamente troverà l’amore. Ma l’amore che cos’è? È davvero possibile imbrigliarlo con un’essenza studiata in provetta? O è quello scritto nelle stelle?
Juliette per prima non lo sa. A voi leggerlo, per scoprirlo insieme a lei.

C’è un po’ di te o della tua vita nei romanzi che scrivi? Se sì, dove e in che modo, ti va di rivelarcelo?

Sicuramente c’è sempre un po’ di me nei miei romanzi. Alcuni lati del carattere dei personaggi, alcuni luoghi che amo, o amerei visitare, vestiti che vorrei indossare, persone che vorrei incontrare. C’è tantissimo di me.

Il tuo genere è decisamente il chick-lit, cosa ti piace di questo mondo rosa?

Senza dubbio l’ironia o l’autoironia. Mio marito dice sempre che la Corinne Persona e la Corinne Autrice non si somigliano per niente. In verità non è proprio vero. La Corinne Persona è vittima delle maschere che è costretta a indossare quotidianamente per buona educazione, per rispetto e per piacere. La Corinne Autrice dà libero sfogo a tutto quanto c’è dentro di lei. Il circo dell’assurdo che spesso gira intorno ai suoi personaggi altro non è che l’emblema delle vicissitudini paradossali che vive quotidianamente la Corinne Persona e, allora, altro non le resta che renderle ancora più reali, portandole nei suoi libri.

C’è un romanzo chik-lit che ti è piaciuto particolarmente?

Ovviamente, sono grandissima fan di Sophie Kinsella, che ho scoperto solo dopo aver iniziato a scrivere, quando qualcuno mi ha fatto notare delle somiglianze con il genere. Un chick lit di un’italiana che ho apprezzato molto è “Non tutti gli uomini vengono per nuocere” di Federica Bosco.

Perché secondo te i romance sono tra i generi più venduti?

Perché a mio avviso è un mondo che le lettrici possono ancora permettersi di sognare. Non troppo surreale, non troppo reale. È un qualcosa che, in fondo, con una botta di fortuna, potrebbe davvero avverarsi. Dà speranza, mette buon umore e fa volare sulle nuvole.

Cosa pensi del panorama editoriale attuale e cosa consiglieresti agli esordienti?

Io dico di buttarsi. Fate leggere i vostri scritti a delle Beta readers, vedete se è un buon lavoro. Adesso ci sono parecchie possibilità di pubblicazione nel mondo editoriale. Dal self alle grandi CE. Provateci, potrebbe essere il vostro sogno che diventa realtà.

Ultima domanda, Corinne cos’ha in serbo per i lettori?

Sto scrivendo un nuovo romanzo per Rizzoli, per la collana Youfeel. Ne vedrete delle belle prestissimo, promesso!

 

Grazie per il tuo tempo Corinne e in bocca al lupo per questa nuova fantastica esperienza con “You Feel”.

Mi hanno insegnato che “In bocca al lupo” è il migliore augurio che si possa fare. È la lupa che si prende cura dei propri cucciolini, prendendoli in bocca per spostarli da una tana all’altra, più sicura. E allora, lunga vita al lupo!
Sono io che ringrazio te, infinitamente. Ti auguro a mia volta tutto il meglio e ti mando un caro abbraccio.
A presto.
Corinne Savarese

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