25 marzo 2014

RECENSIONE - Tattoo di Nanni Malpica

Titolo: Tattoo
Autore: Nanni Malpica
Editore: Triskell Edizioni


Un testo breve che presenta: ironia, personaggi caricaturali e situazioni limite. 

Una coppia di “amiche” (Cleo e Belquis) si ritrova a far fronte a una coppia di “amici” (Bubu e Daniele) con problemi di convivenza. Bubu è legato a Belquis e, quasi perso nella sua infatuazione, provoca le ire di Cleo. Mentre Daniele, il convivente di Bubu, si dispera con tanto di lacrimoni, suscitando compassione in Cleo. Insomma, circostanze tragicomiche. A pensarci, mi vien solo da sorridere.
Si scopriranno, tradimenti, omissioni, ci saranno incomprensioni e tutto ciò in scene dinamiche e dai dialoghi brillanti, che rendono la commedia briosa.

I personaggi sono un po’ eccentrici e molto caratterizzati, quasi a voler forzare le loro personalità. Si passa da una donna sensibile e in rosa come Cleo, a una personalità più forte e decisa come Belquis. Da uno sprovveduto come Bubu ha un piagnone come Daniele. Quattro identità ben distinte.
 «È stato questo il suo errore. Doveva evitare di andargli vicino,» le rispose Daniele, ancora molto freddo.

«Ma, Daniele,» gridò Belquis, «non mi ha lasciato possibilità, neanche una, ero imbozzolata dentro la mia

tenda! Ma perché nessuno mi crede!»

«Ci credo, ci credo,» ammise finalmente Daniele. Poi, per lo stupore e la costernazione delle sue interlocutrici, si strappò i baffi posticci, si lasciò sprofondare nel divano e scoppiò a piangere.

I termini corredati di virgolette, amiche e amici, sono sottolineati appositamente e ora spiegherò il perchè. I personaggi appaiono legati ma non si palesa subito la loro relazione (relazione romantica), che è intuibile ma non direttamente espressa. Una scelta molto attenta e che crea un attimo di dubbio nel lettore. Non ci sono effusioni se non al termine dell'opera, per dare una nota dolce alla storia che fino all’epilogo mantiene una sfumatura comica. Le relazioni non si basano su manifestazioni d’affetto plateali e non ci sono eccessi, ma si gioca su gelosie e frustrazioni, elementi caratteristici in una coppia e che contribuiscono a  rendere tutto più vivace. 

Confusione, alti e bassi umorali, dialoghi spigliati, fanno di Tattoo una lettura leggera e gradevole che mi piacerebbe davvero vedere su un palco. Sarebbe uno spettacolo teatrale divertente. Addirittura, penso che una rappresentazione possa valorizzare l'opera.

Mi sono trovata in difficoltà a valutare questo racconto perchè non mi sono immersa nelle vicende, non ho provato empatia, mi sono sentita un'osservatrice (o per mantenere il paragone con il teatro, una spettatrice). D'altra parte, ci sono originalità, humor e scelte ben pensate che meritano di essere premiate...



❤❤❤ 1/2

TRAMA
Una tranquilla serata casalinga per Belquis e Cleo: il letto, la musica, le parole crociate e quella definizione cui non riescono a venire a capo, “Si disegna sulla pelle”. 
Peccato che la tranquillità venga interrotta da Pierangelo Mantilla, detto Bubu, che si professa fidanzato di Belquis. Forse un equivoco, o forse no. 
E peccato che a lui si aggiunga Daniele, il suo compagno di banco da sempre. 
I quattro personaggi si scontrano e si incontrano in un’assordante dodecafonia, fino a terminare in una piacevole melodia.
 photo signature_1_zpsb460c04b.gif

Nessun commento:

Posta un commento

I vostri commenti sono la linfa vitale del blog, lasciate un segno ツ