Benvenut*!

Mi presento, sono Ornella: scrittrice, lettrice e blogger. In questo spazio troverai le mie pubblicazioni, le mie letture e qualche "chiacchiera" sulla scrittura.

«Leggere e scrivere sono i miei più grandi vizi.»

Visualizzazione post con etichetta Licantropi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Licantropi. Mostra tutti i post

16 giugno 2015

RECENSIONE - Iridium (#2 St. Jillian Saga) di Chiara B. D’Oria & Marika Cavaletto

TITOLO: Iridium (#2 St. Jillian Saga)  
AUTORE
: Chiara B. D’Oria & Marika Cavaletto
EDITORE: Self-Publishing (07/3/2015)

Eccomi a parlare di Iridium, seguito di Lithium… 

Il romanzo inizia con un addio molto importante, un lutto affrontato da tutti i protagonisti e che immerge il lettore in una forte malinconia. Nonostante l’argomento sia poco piacevole è la parte che mi è piaciuta di più insieme al finale, entrambi toccanti ed emozionanti, intensi e intrisi di sentimento, e la tristezza è un forte sentimento che se ben sviluppato contribuisce a una gran resa emozionale… Quindi, promosso l’incipit e l’epilogo! 
La storia è bella, accattivante, ma calante nella parte centrale, un po’ dispersiva e forse non ho apprezzato l’inserimento di nuove figure o, semplicemente non ho apprezzato l’andamento più lento delle vicende. Ho avvertito la mancanza della coppia di amiche che ha dato inizio a questa avventura, uno dei punti che per me era portante. Ahimè, le due amiche per lungo tempo sembrano estranee.

I protagonisti: Chrissie, Mya, Will e Dorian, li ho trovati fantastici, chi più e chi meno, ma voglio andare nel dettaglio. 

21 gennaio 2015

SEGNALAZIONE - L'eredità di Laura Randazzo

Per chi ama i "lupetti" un eBook da non perdere!


TITOLO: L'eredità
AUTORE: Laura Randazzo
EDITORE: Emma Books
GENERE: Fantasy
PREZZO: 1,99 €
PAGINE: 47

TRAMA
Per chi ama la saga La stirpe delle Lowlands, questo racconto è un salto nel passato, nella Scozia dei primi del ‘700, dove tutto ebbe inizio. Quando clan e branco erano ancora legati dal destino di due fratelli, William e Duncan, rispettivamente laird e capobranco. Fra lotte di uomini e lupi, unioni e amori cambieranno il destino di tutti.

Dal 21 gennaio 2015 su Bookrepublic, su Amazon e su tutti gli store online


7 maggio 2014

RECENSIONE - I Guerrieri dell'Argento di Federica Dentamaro

Titolo: I Guerrieri dell'Argento
Autore: Federica Dentamaro
Editore: Self-Publishing


I guerrieri dell’Argento è un romanzo che parte subito avvicinandoci al mondo dei licantropi, la protagonista, Kristen Krause, conduce la narrazione e non fa mistero della sua natura lupesca. 

Dalle prime battute associo Kristen ad Anita Blake, lo stesso modo di fare spaccone e insensibile, lei è la super donna sopra tutti, un atteggiamento che non mi fa impazzire, ma in questo caso non mi fa storcere il naso, ero attratta da Kris, un po’ come i suoi amanti. Lei è odiosa ma con charme.

La storia si incentra sulla ricerca dell’assassino dei genitori di Kristen. La donna, però, non solo si dedica alla vendetta ma anche ad attività poco lecite per finanziare il suo stile di vita comodo e agiato.  

Fin quando il contesto risulta attuale, la storia continua a piacermi, poi tutto viene stravolto, la protagonista tocca un feticcio e si ritrova nel passato, in un epoca che vede la fazione dei Guerrieri dell’Argento contro i licantropi. 
Questo salto spazio-temporale non mi è piaciuto, non c'è stato accenno alla possibilità di un evento simile e questo cambio brusco mi ha scombussolato e non riesco a concepirlo. Se si fosse parlato di un oggetto dalle sospette proprietà occulte o affini, di talismani e amuleti, se ci fosse stata una preparazione anche solo all'idea di un avvenimento del genere (ad esempio tramite leggende), forse questo cambio di rotta che vede coinvolta una sorta di magia, non mi avrebbe tramortito.
Comunque, in questo nuovo tempo, nuovo luogo, Kristen Krause si adatta, anzi, direi che non resta sconvolta più di tanto dalla variazione di scenario e, fin troppo facilmente, si lega a un uomo di quell'epoca: il paladino dei Guerrieri dell'Argento, comportamento per lei a dir poco fuori dal personaggio. Non credo si possa cambiare da 0 a 100 in un botto ed è per questo che forse la protagonista man mano mi ha perso di attrattiva. Il suo essere irragiungibile era affascinante, e il bel guerriero non ha faticato neanche per avere le attenzioni della bella protagonista.
Come in Anita Blake, l'attenzione è concentrata totalmente sulla protagonista e i personaggi che la circondano sono quasi tutti secondari  e/o poco rilevanti.
 

La trama in alcune fasi è forte, violenta, macabra, con elementi sessuali più o meno espliciti a seconda della scena, e questo mi piace! Noto dell’originalità, elementi diversi dal solito, ma restano un po’ confusi, e ho l'impressione che manchi una parte del background utile a una maggior comprensione della storia. Il "lupo cattivo", che sembra esercitare "strani poteri" ed essere legato a "misteriose divinità", è un elemento particolare e interessante del romanzo ma non è approfondito ed è un peccato, perchè nel mondo dei lycan non si vede spesso associare il mondo divino, come capita ad esempio con i vampiri e le tante divinità affini all'oscurità.

La stesura è buona ma devo dire che in alcuni punti avrebbe bisogno di una “rivisitatina” perché la scrittura a volte diventa un po’ ruvida, anche se nel complesso la lettura fila e procede velocemente.

Per gusto personale avrei preferito un ambiente attuale, una protagonista ferrea fino alla fine ma, alla fine, la lettura è stata piacevole, nuova, e l'ho terminata in breve.


❤❤❤

TRAMA
Kristen Krause. Occhi blu, capelli neri, carnagione chiara.
Nella vita è una cacciatrice di reliquie dietro compenso, ma nasconde un segreto: una notte di sette anni prima la sua famiglia è stata massacrata da un licantropo che con il suo morso le ha passato la maledizione, lasciandola come unica superstite della carneficina. Da quel momento in poi il suo scopo è rintracciare la bestia e ucciderla, vendicando i suoi cari. Durante uno dei suoi incarichi s’imbatte in una statuetta antropomorfa che sembra risalire ai primordi della civiltà e che serba in sé un potere immenso e terrificante.
Tra viaggi nel tempo, battaglie sanguinose, passioni e inganni, la donna lupo si troverà a dover scegliere tra la fine del mondo conosciuto e la vita del guerriero sassone che le ha rubato il cuore.
 photo signature_1_zpsb460c04b.gif

5 gennaio 2014

RECENSIONE - St. Jillian Carol di Marika Cavaletto e Chiara B. D'Oria

Titolo: St. Jillian Carol
Autore: Marika Cavaletto e Chiara B. D'Oria
Editore: Self-Publishing


Ho avuto il piacere e l’onore di recensire prima Lithium, e ora la raccolta legata ad esso St. Jillian Carol.

Il primo racconto della serie, è una visione del Natale che si accosta al violento lato dei vampiri. Ci sono coloro che non si frenano e coloro che cercano di controllarsi,  ma che alla fine cedono al loro istinto da predatori, anche difronte al dramma. Questo è il racconto che mi ha colpito di più, la crudeltà e ben descritta, è forte e incisiva. Ogni scena bruta è concisa ma efficace, io direi che coglie nel segno e fa capire di che pasta sono fatte le creature della notte, che sebbene oscure celano anche un lato sensibile quando si tratta della famiglia. Tutte le creature amano, in modo giusto o sbagliato che sia, e questo racconto è il perfetto esempio della doppia faccia del vampiro. Ottimo lavoro.
Il secondo racconto ha un lato molto ironico e divertente, ma non manca quello che coinvolge cacciatori e vampiri. I dialoghi sono molto freschi, coloriti quanto basta senza andare oltre, cosa che invece succedeva in Lithium. Un bel lavoro anche qui, che strappa un sorriso e i famosi occhi a cuoricino per le vicende di una coppia “mal assortita”.

Gli ultimi due toccano il cuore, sono intrisi di amore e malinconia. Toccano le corde della sensibilità del lettore. Belli anche questi.

Un poker di racconti notevole che in un modo o nell’altro restano impressi.

La scrittura la trovo migliorata, più chiara e scorrevole rispetto al romanzo d'esordio. Una lettura molto veloce, le descrizioni sono giuste e non annoiano creando un testo equilibrato e fruibile.

Non consiglio la lettura a chi non ha letto Lithium, ma chi lo ha letto farebbe bene ad approfittare di questa raccolta natalizia.


❤❤❤❤

TRAMA
Natale è arrivato. Puntuale come un orologio, atteso con ansia, già stabilito come sempre. St. Jillian si sveglia al suono dei canti di Natale, ricordando l’amore, il dolore, il Destino dei suoi abitanti.
Leggi. Sogna. Temi. Vivi i ricordi più memorabili e cerca, nel profondo del tuo cuore, il tuo più grande desiderio. Esprimilo.  È Natale, in fondo
In attesa dell’uscita di Iridium, lasciati travolgere da queste quattro storie e intona con noi i canti di St. Jillian, i motivi del Destino.
 photo signature_1_zpsb460c04b.gif

2 ottobre 2013

RECENSIONE - Lithium di Marika Cavaletto e Chiara B. D'Oria

Titolo: Lithium
Autore: Marika Cavaletto ; Chiara B. D'Oria
Editore: Self-Publishing


Iniziato questo romanzo ho pensato: Wao che splendida trama e che background elaborato e fantasioso, mi piace. Un muro che imprigiona le creature, il rituale, la nascita dei licantropi,  è stato tutto molto interessante. Sono rimasta incantata dalle prime pagine, rapita e conquistata da questo romanzo perché, davvero, faceva ben sperare e ho sentito subito un feeling con il testo, ma più andavo avanti più mi accorgevo di alcuni elementi che mi infastidivano.

Lithium in generale è ben scritto, si legge bene, le descrizioni sono efficaci e mai noiose, ma dialoghi che  in un primo momento sono accattivanti, energici, fuori dagli schemi formali dei romanzi, poi assumono connotati un po’ “trash”: troppo gergo e troppe parolacce. Il ripetersi della parola "cacchio" non ha un bell’effetto all’interno di un discorso, così come la parola “ca**o” che si spreca in alcuni fasi della storia. L’apice però  lo tocca il termine “minchia” seguito da “minchiate” in un contesto non nostrano e neanche vagamente siciliano. Non sono suscettibile alle parolacce, ma con l’abuso nasce il fastidio e mi limiterei a quelle meno territoriali. Una parolaccia enfatizzante ogni tanto sta anche bene, ma bisogna dosarle.

La narrazione avviene in prima persona, che solitamente apprezzo e preferisco ma qui abbiamo un problema di gestione dei narranti soprattutto nella prima parte del romanzo. Si alternano più di tre personaggi nella narrazione e devo dire che ci si perde. Gradevoli sono le digressioni temporali, ma sempre nella prima parte con i cambi di voce narrante non hanno favorito la fluidità della lettura. Forse, avrei preferito una terza persona per rendere più unitario il testo, anche a discapito dell’empatia tra personaggio e lettore.
La trama ha una solida base, che si può leggere nelle prime pagine, ma quasi si perde. Si parla di università, di lavoro, di amore, ma il filone principale non compare quanto dovrebbe e il fantasy si “scontra” un po’ troppo col romance che, per carità, è anche piacevole da leggere ma sembra quasi mettere da parte il genere principale. Altro appunto, ho trovato situazioni un po’ forzate e poco plausibili, ad esempio due genitori non lasciano due sorelline piccole sotto l’ombrellone difronte a un mare agitato e a ripidi scogli. Lasciare una bambina di 10 anni che bada alla sorellina minore  in quelle condizioni è davvero da sconsiderati (oltre a rischiare denuncia per negligenza). L’accettazione da parte delle protagoniste del mondo soprannaturale è stata quasi immediata e gli amori troppo affrettati. Visto che si dedica tanto spazio alle vite delle protagoniste avrei trattato più dolcemente l’evolversi dei rapporti.
Il romanzo ha un tocco di originalità, nonostante si parli di vampiri, licantropi e cacciatrici. Le radici affondano nella storia e in una profezia e questo rende tutto più interessante, inoltre l’uso del litio per smascherare le creature soprannaturali è una novità singolare che spero sarà approfondita.
Per i personaggi, direi che Chrissie e William sono i punti focali per gran parte del romanzo, ben caratterizzata anche Mya, mentre il resto al principio appare come un contorno sfuocato, anche perché le voci narranti sono spesso di Chrissie, Mya e Will e la loro forza per cui si amplifica. Fortunatamente verso la fine di Lithium, si conoscono meglio anche Dorian (cacciatore di licantropi) e Katherine (cacciatrice di vampiri che inizia Chrissie alla caccia) che ho imparato ad apprezzare e amare più dei personaggi portanti. Nelle pagine finali si conosce anche di più un personaggio appena accennato ma che mi ha toccato per la sua storia con Katherine: West, cacciatore di licantropi che inizia Kat alla caccia ai vampiri e non solo. Insomma un piatto ricco di volti e voci, e i lettore nel bene o nel male resterà colpito almeno da uno dei personaggi.
 Penso che il romanzo abbia del potenziale, ma debba essere rivisto in alcuni punti, limare il testo per quanto riguarda la terminologia, e renderlo più unitario e meno dispersivo per consentire al lettore di non perdersi tra voci e tempi passati e presenti.
Spero che le mie osservazioni possano aiutare a riflettere anche per il futuro, perché alla base mi pare ci siano davvero buone idee e la stesura del testo influenza la lettura non esaltando quelle idee che potrebbero brillare. Le autrici sono al loro esordio e possono sicuramente migliorare e inserirsi perfettamente nel filone urban fantasy contemporaneo.

❤❤❤1/2

TRAMA
Il Destino regola inevitabilmente le nostre vite, intrecciandole, sovrapponendole e poi strappandole senza pietà. Questa è la storia di Mya e Chrissie, due ragazze che lasciano l'Italia per studiare all'estero, due ragazze che scappano da un passato impossibile da dimenticare. Fuggono, si nascondono, ma il Destino le travolge ancora, rinchiudendole in una realtà da incubo, una realtà dove i mostri sono reali e non solo ricordi insistenti. Un Dark Fantasy che lega le vite di diverse persone alla ricerca della loro strada, in un mondo irreale, governato da un'entità incurante. Perché il Destino ci ama e ci odia con la stessa intensità, ma a noi, povere pedine del suo folle piano, l'odio sembra prevalere.
 photo signature_1_zpsb460c04b.gif

30 agosto 2013

RECENSIONE - Shadowhunters Città di Ossa di Cassandra Clare

Titolo: Shadowhunters, Città di Ossa
Autore: Cassandra Clare
Editore: Mondadori

Che dire di questo libro? Le anteprime del fim (che ancora devo vedere) mi avevano attirato, così ho preso il libro prima di andare al cinema…

Il mondo creato dalla Clare è articolato e dettagliato, ha un background notevole, dove tutto è ben elaborato e sembra avere una motivazione. Ho trovato tutto originale e diverso dai soliti urban e l’ho apprezzato davvero molto. Da dove discendono gli hunter, come sono considerate le altre creature soprannaturali, le rune, tutti fattori interessanti e appassionanti. Una trama che mi è piaciuta, ed è venuta un po’ meno solo sul finale che, devo ammettere, non mi ha entusiasmato. La prima parte l’ho trovata più stimolante, l’ultima ha perso mordente, sarà anche per il rapporto tra i protagonisti che muta e perde quel fascino e quella tensione che lo caratterizzava.

La protagonista Clary, è un bel tipino indisponente e durante il suo percorso matura e diventa consapevole di ciò che è e del suo passato. Jace, che sembra tanto piaciuto al popolo femminile, a me non ha trasmesso poi molto come personaggio, né mi ha attratto. A dire il vero nessun personaggio mi ha preso particolarmente, anche se una certa simpatica l’ho provata per Simon, amico sfigato innamorato di Clary; e Luke, amico di famiglia di Clary e sua madre, che si scoprirà sapere più del previsto sul mondo degli hunters. Alec e Isabel, hunters amici di Jace sono un contorno, Magnus è un personaggio particolare e mi sarebbe piaciuto vederlo più partecipe. Valentine, il signore oscuro, o quello che è… Devo ammettere l’ho trovato prevedibile e meno “oscuro” di quanto immaginassi.

Durante la lettura ho trovato qualche elemento un po’ discordante, ci sono spezzoni che lasciano perplessi perché sembrano senza senso, non sono particolarmente rilevanti volendo passarci sopra, ma a me è venuto da pensare: Com’è possibile? Com'è che non ci arrivano?

Il testo scorre veloce, anche se su alcuni punti si dilunga un po’ troppo. I dialoghi ci sono, ma non dominano nel romanzo, ma funzionano e quelli di Clary e Jace spiccano perché hanno una nota molto personale, una nota che esprime anche il modo d’essere di questi due personaggi.
Do un voto pieno perché il romanzo è ben scritto, il mondo soprannaturale creato mi è piaciuto moltissimo, e in fin dei conti anche se sul finale mi ha lasciato l’amaro, l’ho trovata una bella lettura.

By Nel
 ❤❤❤❤❤
TRAMA
La sera in cui la quindicenne Clary e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clary, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell'incontro la sua vita cambia radicalmente. Sua madre scompare nel nulla, lei viene attaccata da un demone e il suo destino sembra fatalmente intrecciato a quello dei giovani guerrieri. Per Clary inizia un'affannosa ricerca, un'avventura dalle tinte dark che la costringerà a mettere in discussione la sua grande amicizia con Simon, ma che le farà conoscere l'amore.

 photo signature_1_zpsb460c04b.gif