Se leggi romanzi, guardi serie o scrivi storie, hai già avuto a che fare con i trope, magari senza conoscerne l’esistenza.
Come anticipato qui, i trope sono elementi ricorrenti nelle storie:
Voglio però spiegare meglio ed entrare nei dettagli, perciò eccovi le categorie in cui si dividono convenzionalmente i trope in base a quanto sono riconosciute:
Tratti, archetipi e ruoli che caratterizzano un personaggio.
Esempi: chosen one, reluctant hero, mentor.
Dinamiche relazionali ed evoluzioni affettive o conflittuali tra i personaggi.
Esempi: enemies to lovers e friends to lovers.
Circostanze e situazioni sceniche ricorrenti.
Esempi: forced proximity e one bed.
Elementi dell'intreccio, snodi drammatici e schemi narrativi riconoscibili.
Esempi: quest e redemption arc.
Convenzioni legate ai luoghi e alle atmosfere.
Esempi: small town e academy.
Temi ricorrenti e significati profondi esplorati attraverso la narrazione.
Esempi: self-discovery e survival.
I modelli drammatici di scontro su cui si regge la tensione della storia (derivati dai grandi tipi di conflitto narrativo).
Esempi: person vs. society, person vs. fate, person vs. nature/monster.
Frasi a effetto, battute tipiche e formule di dialogo immediatamente riconoscibili.
Esempi: «Who did this to you?»
Molti trope possono essere ibridi o multilivello. Il found family, ad esempio, agisce come relationship dynamic trope (nella costruzione del legame emotivo tra i personaggi), ma può trasformarsi in un plot trope (quando la protezione o la riunione del gruppo diventa il motore principale della storia) e in un theme trope (rappresentando il valore dell'appartenenza al di là dei legami di sangue).
Spero di aver condiviso bene quello che ho appreso e soprattutto di averlo appreso a mia volta nel modo corretto.
Sono sempre pronta a imparare se ne sapete di più, nel caso fatemi sapere.
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