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1 settembre 2026

RECENSIONE - Acque Oscure di Debora Parisi, Winter Edizioni

I mostri sono davvero mostri? Questa domanda sorge spesso quando si parla di urban fantasy e romantasy e in Acque Oscure la risposta è... 
⭐️⭐️⭐️⭐️☆ Dark urban fantasy romance Slow burn Secret Identity Monster Hunter

Sinossi

Scozia, 1983. Anna si è trasferita nel Regno Unito dall’amico di famiglia William, col desiderio di voltare pagina. Tuttavia, i traumi della sua infanzia la perseguitano: la paura dell’acqua e i morti del passato popolano i suoi incubi. Tutto cambia quando al pub di William, dove lei lavora, incontra Erik: un misterioso ragazzo originario dalle isole Ebridi. Il loro incontro la condurrà alla scoperta del lato nascosto e magico della Scozia, ma anche della sua terra natia.

Cosa ne penso

Acque oscure è un romanzo breve, un urban fantasy con una sfumatura romance. Il testo è caratterizzato da tre elementi: il folklore, il trauma e un evento storico realmente accaduto.

La protagonista, Anna, è orfana e la sua vita è influenzata da un trauma. Vive con un amico di famiglia che l’ha cresciuta come se fosse un padre. Anch’egli ha dovuto affrontare un lutto e un trauma.

Anna, a causa del suo passato, tende a isolarsi, finché non incontra un ragazzo: Erik, che stravolge la sua esistenza e l'aiuta non solo ad affrontare il suo passato ma anche il suo presente. 

La protagonista è ben delineata, c’è solo una nota stonata per me: non dimostra la sua età. Questa è una percezione molto personale, quindi è una nota del tutto soggettiva.

La storia presenta scene crude e anche una scena spicy, ma lo spicy è molto ridotto. 
Il romance è uno slow burn che nasce da un’amicizia e da affinità particolari; è una storia d’amore tenera che ho apprezzato molto.

Il tema dei mostri è molto presente: mostri in senso letterale, ma anche figurato. Perché i mostri non sono solo le creature che si nascondono nel buio e nelle storie popolari, ma anche le persone che si mostrano in bella luce. Ad esempio, c’è un certo Bernie che non sarebbe affatto definibile come un mostro: io l’ho adorato.

Lo stile è descrittivo quanto basta, fornisce le giuste immagini e il testo scorre molto bene. Per mio gusto, si dilunga solo un po’ troppo sulla componente del trauma, che interrompe il flusso degli eventi.

La Scozia fa da splendida e particolare cornice a questa storia tinta di rosa e rosso, donandole un’ulteriore connotazione particolare e inusuale.


Punti forti

  • Folclore
  • Love story
  • Ambientazione scozzese
  • Mostri  

Punti deboli

  • Eccesso di trauma

Verdetto finale

Acque oscure, se da un lato presenta tutti gli elementi classici degli urban fantasy e dei paranormal romance o romantasy, ha quel tocco horror e quella caratterizzazione dovuta al folklore che lo rendono originale e peculiare. È una lettura che si conclude in una giornata e io ve la consiglio.

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