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28 giugno 2017

INTERVISTA - Laura Costantini e Il ragazzo ombra

Nuova autrice sul blog: Laura Costantini con il suo ultimo romanzo edito goWare.

Laura Costantini è romana. Giornalista della Rai con la passione per la narrativa. Ha pubblicato, a doppia firma con Loredana Falcone, numerosi romanzi spaziando in generi diversi. Nel 2016 hanno pubblicato il romanzo storico "Contrabbandieri d'amore" con HarperCollins Italia e "Una voce nella nebbia", romanzo sul potere delle donne vicine alla natura con Edizioni Il Vento Antico.
"Il ragazzo ombra" (goWare 2017) è il primo romanzo che firma da sola.

Benvenuta su Peccati di Penna nome autore! Quando hai scoperto la passione per la scrittura?
Subito dopo aver imparato a leggere. E aver letto libri di favole e volumi di enciclopedie. Sentivo di voler raccontare storie.

Qual è stato il tuo primo testo?
Una favola. Avevo otto anni. La scrissi su un quadernone, aggiungendo disegni, l’altra mia passione. Purtroppo abbandonata.

Quale genere letterario ti è più affine? Quale invece non riesci a leggere e/o a scrivere?
Leggo tutti i generi, non ho preclusioni. A parte per quello che viene chiamato dark romance. La violenza come viatico a un rapporto d’amore o come metodo per amare non la concepisco proprio.

Come è stato il tuo percorso verso la pubblicazione?
Ho cominciato a provare a pubblicare (insieme alla mia socia di scrittura Loredana Falcone) nel 2006 quando erano già decenni che scrivevamo senza mai tentare di proporci a qualche casa editrice. Ci siamo decise, a un certo punto. E, dopo vari tentativi, abbiamo incontrato la fiducia di una piccola casa editrice. È stato un percorso lungo, difficile e in salita. Abbiamo dribblato la trappola dell’editoria a pagamento e non abbiamo voluto tentare la via del self publishing. Historica Edizioni, Las Vegas Edizioni, goWare, Harper Collins Italia, Edizioni il Vento Antico sono stati i marchi con i quali abbiamo pubblicato.
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Come è nata l’idea de “Il ragazzo ombra”? Cosa ti ha ispirato?
Questo romanzo, il primo che pubblico a mio solo nome, viene da lontano. Cominciai a scriverlo nel 1978, prima di iniziare la collaborazione con Loredana Falcone (coautrice di tutti gli altri nostri romanzi). Lo lasciai incompiuto, credo fossi consapevole che la mia scrittura da adolescente non era abbastanza matura per gli argomenti che volevo trattare. A ispirarmi furono l’India, la passione per la storia e per il periodo vittoriano, la volontà di raccontare una storia di discriminazione e di riscatto.
Robert Stuart Moncliff è un uomo giovane, ricco, affascinante. Un romanziere affermato e un ritrattista ricercato dall’aristocrazia britannica. Avrebbe tutto per essere felice, eppure nell’autunno del 1901 lo troviamo chiuso nel castello di famiglia affacciato su una scogliera scozzese, intento a rileggere le pagine del diario che ha accompagnato la sua vita negli ultimi vent’anni. C’è un’assenza a pesare sulla sua anima. C’è un incontro che non può e non vuole dimenticare. C’è una persona per quale ha fatto delle scelte, la persona più importante della sua vita, che gli è apparsa come un’ombra in una notte di luna piena dell’aprile del 1881. Era un tredicenne solo e triste allora e la luce di incredibili occhi d’oro ha illuminato un futuro che non avrebbe mai osato immaginare. Ma le ombre, si sa, si dissolvono e in questo primo volume Robert ripercorre le vicissitudini, le scoperte e la gioia del passato per sopravvivere alla tristezza del presente. Un presente sul quale si addensa la minaccia del giudizio di una società, quella vittoriana, che dell’ipocrisia ha fatto una bandiera e uno stile di vita da diffondere nel mondo.

Quanto c’è di te in questo testo?
Molto. Soprattutto c’è un periodo della mia vita piuttosto difficile. Tre anni fa, per motivi di lavoro, ho dovuto lasciare Roma per trasferirmi a Campobasso. È stato lì, per combattere la solitudine, che ho ripreso quella vecchia idea. Ed è stato come aprire una diga. Un flusso narrativo che sembrava inesauribile mi ha investita, diventando motivo di gioia e di consolazione. La collana “Diario vittoriano” si compone di quattro volumi di cui “Il ragazzo ombra” è solo il primo episodio e la prima uscita per goWare che ha avuto fiducia in questo progetto. Una sorta di feuilleton 2.0 che avevo cominciato a pubblicare a puntate in uno spazio dedicato sul portale Cultora.it. Ed è stato dai riscontri dei lettori di quegli stralci che ho capito che la mia storia poteva avere uno spazio.

Hai mai affrontato il “blocco dello scrittore”? Come lo hai superato?
Sembra brutto da dire ma… no. Non ho mai avuto difficoltà a prestare ascolto alle storie che spingono per farsi ascoltare, per trovare spazio e pagine. Non so cosa si provi a non riuscire a scrivere.

Cosa vuoi comunicare con il tuo “Il ragazzo ombra”?
La forza dei sentimenti che nascono nelle menti ancora immuni dal pregiudizio e dalle convenzioni. L’errore insito in ogni forma di discriminazione. Il diritto di amare senza limiti imposti dalle regole di una società che non accetta chi si pone in modo diverso.

Cosa pensi del Self-Publishing?
Ho letto testi molto validi pubblicati in SP. Ma la massa dei titoli che vengono lanciati sul mercato è tale da soffocare le vere e poche voci valide. Mi fido del passaparola degli amici e quando scopro autori e autrici che meritano, li seguo. Non abbiamo, io e Loredana Falcone, mai sentito la necessità di approdare alla pubblicazione autonoma. Al momento attuale abbiamo la possibilità di proporre i nostri testi a più CE con la quasi certezza di essere prese in considerazione in tempi rapidi e con buoni contratti. I guadagni sono maggiori con il self? Sì, certo, ma anche l’impegno per la realizzazione e la promozione è maggiore. E per arrivare a vivere di sola scrittura la strada è ancora lunga, per tutti.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Come ho già detto, “Il ragazzo ombra” è il primo episodio di una serie di quattro, ovvero il “Diario vittoriano”, che usciranno con goWare. Con Loredana Falcone abbiamo pronto un inedito molto particolare che stiamo proponendo alle CE e presto lavoreremo a una nuova avventura della coppia di protagonisti che tanto successo ha avuto con “Il puzzle di Dio” un thriller con elementi mistery uscito con goWare nel 2014

Grazie a Laura Costantini per averci dedicato il suo tempo. In bocca al lupo e buona scrittura!

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