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5 gennaio 2018

PAGINA69 #103 - Berserkr di Alessio Del Debbio | DarkZone

 
Secondo Marshall Mc Luhan per decidere se comprare un libro bisogna affidarsi alla pagina 69. Se quella pagina ci catturerà, allora, molto probabilmente ci piacerà il libro.
Pagina 69 da Berserkr di Alessio Del Debbio edito DarkZone, urban fantasy ambientato in una Berlino "disturbata" da misteriosi omicidi opera di sconosciute creature.

«Sei finito, Erlkönig», ruggì allora l’orso. «Il tuo esercito è in fuga. I silfi e i coboldi non hanno accettato la tua offerta, né il nobile branco della Foresta Verde. Chi ti resta? Streghe e vampiri? Alleati inaffidabili, dovresti saperlo.»
«Alleati? Il Signore della Caccia Selvaggia non ha alleati, Orso. Soltanto schiavi e nemici.»
L’Orso lo scaraventò giù da cavallo, poi afferrò la bestia e la ribaltò, squarciandola con un colpo solo, ma Erlkönig si rialzò subito, sostenuto dalle tenebre stesse, che diresse verso l’avversario, rallentandone i movimenti. Ulrik vide anelli di pura ombra chiudersi attorno alle zampe dell’Orso, tagliole che non riuscì a spezzare e che lo prostrarono a terra.
«Non impari mai. Da quanto provi a fermarmi? Secoli? Da quando quel tuo stupido antenato ideò quell’assurdo rito. E a cosa ha portato questo vuoto persistere? Sei di nuovo ai miei piedi, lordo di sangue e sconfitta, e la città è sprofondata nel caos.»
«La Guerra Calda finirà.»
«Oh sì, come tutte le guerre. Ma poi ne comincerà un’altra e un’altra ancora, e io me la riderò di fronte alle paure umane. Anzi, sai cosa? Costruirò il mio palazzo proprio qui, un mausoleo ove rinchiudere tutte le mie vittime. A partire da te», disse Erlkönig, impugnando la lunga asta di metallo nero.
«Per Odino! Quella lancia!» esclamò Alois. «Ora che la vedo bene… non può essere!»
«Heilige Lance!» tuonò Erlkönig.
«La lancia sacra. Ogni volta che è stata usata sciagure indicibili si sono verificate. Dobbiamo togliergliela! Lupi della Foresta Verde, attaccate!» gridò, scattando avanti, presto affiancato da Sergej, Lukas e dal resto del branco. Anche Markus si unì all’attacco frontale, ma bastò che Erlkönig roteasse l’arma per spingerli tutti indietro, ricoperti di tagli e ustioni.
«Stolti! La vostra stirpe finisce qui. Quest’oggi», sibilò il Signore della Caccia Selvaggia,
invocando le potenze che dormivano nell’ombra. Poi conficcò l’arma nel suolo e liberò tutta quell’energia.
La terra tremò e si spaccò in più punti, le mura degli edifici si sgretolarono, gli alberi furono squarciati da folgori oscure che guizzavano ovunque, e Berlino piangeva in lontananza, sepolta sotto una notte senza stelle.

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