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25 novembre 2016

PAGINA69 #74 - Se mi ami non vale di Jessica Guarnaccia | Gilgamesh Edizioni

 
Secondo Marshall Mc Luhan, per decidere se comprare un libro, bisogna affidarsi alla pagina 69. Se quella pagina ci catturerà, allora, molto probabilmente ci piacerà il libro.

Pagina 69 da Se mi ami non vale di Jessica Guarnaccia.

«Lo so, è stata una decisione impulsiva, ma anche la migliore che io abbia mai preso. Dovevi vedere la sua faccia…» è troppo su di giri per essere una che ha appena visto sfumare la sua sola fonte di mantenimento. 
«Mel, so che Cassandra è una stronza, ma non avresti dovuto lasciare il lavoro prima di trovarne un altro.» Sophie prova a farla riflettere. 
 «Se mi lasciassi finire sapresti che io un lavoro l’ho trovato già: è ben pagato, con orari flessibili e un nuovo capo molto simpatico.» quelle parole fanno tirare un sospiro di sollievo alla donna. Almeno non dovrà sentirsi in colpa anche per quello. 
«Ma è fantastico! E dove lavorerai?» lo chiede giusto per assicurarsi che non finisca in qualche night club. 
«Questa è la parte migliore: sono ufficialmente diventata una dipendente della Marshall.» dice con entusiasmo. A quella notizia Sophie rimane interdetta e non riesce a pronunciare nemmeno una parola. 
 «Perciò devo proprio chiedertelo…» continua Mel «Sei sicura che stai sposando il fratello giusto? Perché Nicholas Marshall non lascia mai niente al caso, e non credo di essere io quella su cui voleva fare colpo.» Mel non immagina neanche lontanamente quanto abbia colto nel segno, ed è meglio così. Quando Nick si ferma, fuori è già buio. Ha guidato per diverse ore, facendo solo qualche breve sosta, fino ad arrivare in un piccolo paesino che sembra uscire dal passato. È in mezzo alla campagna: niente traffico, nessun pedone, zero stress. Mr Marshall si ferma in un pub, probabilmente l’unico nel raggio di diversi chilometri. Il locale è quasi deserto: oltre al proprietario, un signore anziano dietro al bancone, ci sono solo un paio di persone che giocano a carte a un tavolo e altri tre uomini che bevono un boccale di birra a un altro. Nick si siede su uno sgabello e, ancor prima che possa ordinare, l’uomo gli porge un bicchiere. Lui lo manda giù senza indagare di cosa si tratti, convinto che non esista niente che possa farlo sentire peggio. 
«Solo due cose portano gli stranieri da queste parti: problemi di soldi e problemi di cuore. Guardandoti figliolo, scommetterei per la seconda.» il barista ha un certo spirito di osservazione. Solo che Nick è abituato a Londra, dove se entri in un pub sei fortunato se il cameriere ti chiede cosa vuoi da bere. 
«Un altro… qualunque cosa fosse.» risponde secco.

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