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27 novembre 2015

Pagina69 #33 Alice from Wonderland

Secondo Marshall Mc Luhan, per decidere se comprare un libro, bisogna affidarsi alla pagina 69.

Se quella pagina ci catturerà, allora, molto probabilmente ci piacerà il libro.

Per questo assaggio, vi offro Alice from Wonderland
di Alessia Coppola.




«Sapresti dirmi che aspetto ha?» 
«Che ti importa?» 
«Dimmelo, per favore.» 
«Ah be’, è un giovane dalla bellezza magnetica. Ha i capelli neri e gli occhi zaffiro. Veste sempre di blu e fuma spesso la pipa. Ma perché me lo chiedi?» 
«Sir Farrar e Algar sono la stessa persona.» Il bicchiere cadde per terra frantumandosi e rovesciando l’acqua appiccicaticcia sulle mie scarpe. Per poco non crollai anch’io. 
«Non può essere lui, Marianna.» 
«Sento che è lui.» 
«Ma che motivo avrebbe di mentirti?» 
«Non lo so.» Mi scoppiava la testa, il mondo si annebbiava e con esso i miei sentimenti. «Ha già fatto ritorno?» chiesi. 
«Non ancora.» 
«Bene, lo aspetterò qui. Nascosta dietro al bancone. Se è lui…» 
«Santo Cielo, che ti salta in mente?» «Prudence, per favore», la implorai. «Sta’ attenta a non farti vedere. Se non fosse il tuo Algar, faremmo una magra figura.» Rimasi acquattata lì sotto per non so quanto tempo. Ogni tanto Prue scendeva a lanciarmi un’occhiataccia. I bambini si alternavano a farmi le linguacce e mi sentii davvero stupida. Tuttavia dovevo farlo. I campanelli della porta d’ingresso suonarono e sulla soglia si stagliò una sagoma. Trattenni il respiro e mi preparai a uscire. Sentii i passi di quella figura avvicinarsi al bancone, mentre il mio cuore sembrava strizzato da un laccio emostatico. Il bastone che portava con sé pareva sondare il pavimento, assestando colpi secchi e brevi. I tacchi si fermarono a pochi centimetri da me. L’ombra del cliente mi oscurò.

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