28 settembre 2015

Blog to blog #1 Dov'è Alice?

Blog to Blog mette faccia a faccia le recensioni di uno stesso libro di due blog diversi, uno ovviamente è Peccati di Penna, l'altro? Scopritelo...

La doppia recensione di oggi è su Dov'è alice? di Stefania Siano, le blogger saranno d'accordo o in disaccordo?





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Dov'è Alice?
Arianna vive a Città dei Sogni e adora sua sorella Alice, una bambola di porcellana capace di parlare e pensare come un essere umano che suo padre ha costruito per lei quando era ancora una bambina. Un giorno Alice scompare misteriosamente, suo padre non le dà alcuna spiegazione e non sembra interessato a cercare la sua sorellina, ma Arianna non si dà per vinta: assieme ai suoi amici Lea e Leo e al suo pupazzo di infanzia il Signor Bianconiglio, decide di partire alla ricerca di Alice; per farlo dovrà attraversare il caos di Paese Sogni d’Oro, il grigiore di Periferia Dormiveglia, la Discarica dei Ricordi e il Distretto Risveglio. Arianna dovrà capire da sola qual è la strada giusta da seguire: dare retta al Dottor Z, un individuo mascherato, vestito da prestigiatore che cammina sui trampoli e che sembra sapere tutto di lei o fidarsi dei consigli del Signor Bianconiglio? Arianna non lo sa, ma l’unica cosa che può salvarla è trovare una risposta alla domanda: “dov’è Alice?”

Da Peccati di Penna

Dov'è Alice? è un romanzo che mi par rivolto più a un pubblico giovane che adulto, forse anche per la giovane età dei protagonisti e per il contesto, dove tutto appare molto surreale e quasi fiabesco, non in stile Wonderland ma affine. Ci ritroviamo in un mondo simile al reale ma totalmente diverso, all'inizio il lettore è spaesato, io ho iniziato a farmi una serie di domande sul luogo e, alla fine, notando di volta in volta i nomi dei vari paeselli citati e di alcuni elementi sono arrivata alla soluzione dell'enigma. Certo, forse un enigma che esisteva solo nella mia testa ma alla fine i miei ragionamenti non erano del tutto sbagliati... curiosi di scoprire di cosa parlo? Non posso spoilerare ma... è il classico esempio di: niente è come sembra.

Anche se Dov'è Alice? si discosta dal mio genere di fantasy mi ha colpito per la cura dei dettagli. Lo reputo un romanzo molto fantasioso e originale che si rifà alle dinamiche della "classica" Alice nel paese delle meraviglie... forse un po' lento e carente di vigore nelle sue evoluzioni, ma una storia apprezzabile anche nel suo ritmo contenuto.
In genere riusciamo ad avere un dialogo decente solo a ora di cena e ci raccontiamo cosa abbiamo fatto durante la giornata: gli parlo dei progressi a scuola e di qualche marachella divertente e lui delle nuove creazioni. Parla sempre delle sue Alice, ma mai di mia sorella. 
L'epilogo è come me lo aspettavo, chiarisce ogni cosa. Nonostante non sia il mio genere e la lettura non mi abbia catturato perché troppo calma per i miei gusti, mi è piaciuto l'insieme di peculiarità ponderate dall'autrice per creare il suo mondo fantastico.
«Ascoltate: a Città dei Sogni dove si possono trovare i ricordi perduti? C’è una connessione con i rifiuti. Questo è l’indizio.»
«Nel cestino della scuola?» chiede titubante Leo.
«Idiota» lo insulta Lea che si porta una ciocca di capelli dietro l’orecchio e alza il volto con fare altezzoso e vittorioso.
«Che domande sono? Stiamo parlando della Discarica dei Ricordi a Periferia Dormiveglia.» «C’è una discarica dei ricordi?» chiediamo stupiti io e il fratello. Il linguaggio per di più è fruibile e la lettura non incespica mai, quindi, come non premiare questo esordio? 
Il linguaggio per di più è fruibile e la lettura non incespica mai, quindi, come non premiare questo esordio?
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Da Il mondo di sopra

Mi sono perdutamente innamorata della copertina, il coniglietto senza un orecchio stretto in un abbraccio da una bambola/bambina dai riccioli d'oro, i colori vivaci che fanno capolino senza però invadere in maniera forte e distruttiva..la bambina che guarda quella luce forse lontana.. insomma, è amore!

La storia inizia con Arianna, una bambina che vive a Distretto Risveglio con i suoi genitori. E' figlia unica e non ama giocare con gli altri bambini in quanto il suo dono è quello di poter parlare con gli oggetti rendendoli cosi incantati. Il padre le crea una bambola di porcellana, quasi umana e la rende viva. Essa comincia ad avere suoi pensieri ed un suo carattere un po' particolare (come alla fine lo sono tutti i bambini), e diventa per Arianna proprio una sorella! Il nome di questa bambola-bambina è Alice. Ed ecco che iniziano i mondi e le avventure in questo magico incanto quando la cara Alice sparisce nel nulla.

Come vi dicevo all'inizio la scrittura dell'autrice è piacevole, non annoia mai, le parole scorrono veloci senza fatica e le descrizioni dei personaggi fanno si che chiudendo gli occhi si possano visualizzare facilmente nella mente, sognando di averli accanto. Troviamo il lepro bus, il tarta bus, (mi piacerebbe salire sul tartabus) mondi cosi finemente descritti che ti fan venir voglia di saltare nel libro, dalla Città dei sogni alla Discarica dei ricordi.

Tutto ciò che sembra impossibile, in questo libro diventa possibile! Ogni parola coinvolge il lettore, ci sono momenti delicati che ti fan sorridere ad altri dove la rabbia ti prende quando leggi un po' l'assenza dei genitori.. è inutile dire che l'ho amato dall'inizio alla fine!

Non posso far altro che consigliarvi di leggere questo prezioso tesoro

8 commenti:

  1. Oh ma dai che bella che è venuta :) Blog to Blog lo condivido subito ne Il mondo di sopra :)

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  2. Davvero carina e simpatica l'idea di questa rubrica.
    Confrontare le recensioni di uno stesso libro fatte da due blogger diverse
    Ottima Idea ! Un saluto e migliore settimana appena iniziata
    A presto |

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    1. Grazie, se vuoi partecipare basta un messaggio :D

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  3. che bella impostazione che hai dato alla rubrica! Mi piace molto :-)

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