31 luglio 2015

Pagina 69 #21 Io, Liam

Secondo Marshall Mc Luhan, per decidere se comprare un libro, bisogna affidarsi alla pagina 69. 
Se quella pagina ci catturerà, allora, molto probabilmente piacerà anche tutto il libro.
Con questa rubrica, Pagina 69, darò spazio alla pagina 69 degli autori che si proporranno.
 


Un po' di urban fantasy/paranormal romance anche in pagina 69, vi lascio a Io, Liam di Antonella Albano. Romanzo Edizioni Il Ciliegio.

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Clap clap clap «Ma bravo, davvero bravo! Complimenti! Mi raccomando, man- teniamo un profilo basso è importante non farci notare, dicevi, no?» la sagoma di Connelly uscì dall’ombra, alle spalle di Dunn. Il professore lo contemplava con espressione beffarda «Il nostro vampiro gentiluomo ha perso la pazienza, forse? Non saranno stati davvero quei poveri zotici, giusto? Che cosa ti angustia, amico mio?» Connelly gli girò intorno fingendo nonchalance. Dunn rimase immobile aspettando che l’altro gli fosse davanti «Che umore pessimo! Accidenti! Scommetto di sapere qual è il problema: mio caro, un “vampiro sentimentale” è un ossimoro, sai? Una contraddizione in termini, cioè.» I pugni di Dunn si contrassero: «Sì, lo so che sai cos’è un ossimoro, non volevo offenderti, professor Dunn, non ti scaldare di nuovo!» Il sorriso stampato sulla faccia non impedì a Connelly di assumere a sua volta la posizione di guardia. «Le ragazze sono aperitivi, dessert o anche, se la situazione generale lo consente, primi piatti gu- stosi, ma tu ci investi davvero troppo, amico mio! È terribile, sul serio: il predatore che si mette nella condizione di essere la vittima di un happy meal con due gambe, come brillantemente disse un illustre vampiro una volta.» Dunn a quel punto caricò, ma Connelly fu più veloce perché era preparato: lo evitò, e con un salto leggero atterrò, ginocchio a terra, sul tetto del magazzino. «Calmati, professor Dunn» disse sfoderando un sorriso dai lun- ghi canini bianchi «Ci guadagneranno tutti! E non dimenticare chi sei davvero.» Dunn chiuse gli occhi e si passò le mani sulla faccia. Saltò sul tetto, dov’era appena scomparso Connelly, e si diresse al suo posto di osservazione nel giardino di Elisa. «Io proprio non so perché.» La voce di Elisa suonava desolata. «Ci sono molte persone che non reggono la vista del sangue, è una cosa normale.» Marina offrì il contributo del suo innato buonsenso. «D’accordo, ma non è esattamente virile, no?» rincarò Lilli. «Il punto è che lo faccio scappare sempre, devo essere io!» «Un attimo.» s’interpose Lilli piccata «Il punto è proprio que- sto, se mi consentite, che cosa spinge un uomo addirittura a

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