27 marzo 2015

Pagina 69 #3 Soul Exile

Secondo Marshall Mc Luhan, per decidere se comprare un libro, bisogna affidarsi alla pagina 69. 
Se quella pagina ci catturerà, allora, molto probabilmente piacerà anche tutto il libro.
Con questa rubrica, Pagina 69, darò spazio alla pagina 69 degli autori che si proporranno.
 


Grazie a Enzo Cristofori per la pagina 69 del suo urban fantasy Soul Exile, edito Lettere Animate. (Recensione qui.)


Disponibile su amazon.
Oggi è un grande giorno per tutti noi, presto sedetevi attorno al tavolo, vi preparo il tè degli incontri importanti! –
Rufus non c’è bisogno del tè, vogliamo solo parlare! – disse Sebastian annoiato.
Zitto tu! Se partecipi a questa riunione è solo perché ti ho graziato, la Volontà non ti voleva qui con noi! –
Si fermò qualche istante poi si rivolse a Marcel: – Ehi le mie frittelle le hai prese? –
Oh sì eccole qui! – gliele porse.
Perfetto, perfetto, ci sono anche le frittelle, questo è il giorno più bello della mia vita! Tutti seduti e aspettatemi! –
Trotterellò nell’altra stanza a preparare il tè.
Sicuro che non ci avvelenerà? Non mi sembra molto a posto – disse Amos.
Tranquillo in genere le frittelle gli danno un'autonomia di razionalità più lunga del previsto. – Marcel strizzò l’occhio.
Si sedettero attorno al tavolo e aspettarono. Melissa cercò di intavolare qualche discorso, ma si accorse presto che oltre Marcel nessun altro aveva troppa voglia di parlare.
Ritornò dopo 20 minuti con un vassoio d’argento in mano, sopra 5 tazze in ceramica decorate e una grossa teiera.
Ecco prendete tutti la vostra tazza, vedrete che portento il mio tè, non ne assaggerete mai uno eguale! –
Presero il loro tè senza fare discussioni e attesero trepidanti ciò che il saggio aveva da dire.
Questi si sedette a capotavola e sorseggiò piano il suo tè.
Mmm che delicatezza, che fragranza, sentite come gli aromi si fondono col palato... –
Silenzio.
E poi ecco vi ho mai parlato di quando mi trovai a prendere un tè con Robespierre? Ah quanti punti in comune avevo con quell’uomo! –
Ehmm... maestro... potrebbe parlarci del motivo per cui siamo qui? – propose Marcel.
Oh, beh il motivo, certo! –
Chiuse gli occhi come in meditazione e quando li riaprì si fece molto serio.


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