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12 ottobre 2018

INTERVISTA FRI19 - Angela Iezzi

Grafica banner originale Rocchia Design

Tingiamo la giornata di rosa con l'intervista  a Angela Iezzi, altra autrice FRI19.
Nata nel 1987 a Lanciano, si è laureata in Organizzazione e Relazioni Sociali all’Università di Chieti. Lettrice da sempre, d’animo romantico, ha iniziato ad appassionarsi alla scrittura durante il periodo universitario, tra un esame e l’altro. Con Newton Compton Editori ha pubblicato Gli effetti speciali dell'amore, Nonostante il destino e Il lato positivo dell'amore.
Benvenuta Angela, cosa ti piace del genere rosa?
Grazie Ornella per l’ospitalità. È un piacere essere su Peccati di Penna. Del genere rosa mi piace la sua attualità, la sua capacità di adattarsi con naturalezza all’evoluzione dei tempi e del ruolo della donna in modo particolare con il trascorrere del tempo, rimanendo comunque una lettura piacevole e leggera.

Quando hai iniziato a scrivere il tuo primo romanzo, cosa ti ha spinto a parlare d’amore?
Be’, io sono una donna piuttosto romantica, mi piace pensare all’amore eterno e al lieto fine, quindi è diventato inevitabile parlare d’amore anche all’interno dei miei romanzi. Chiamiamolo istinto primordiale :P

Che sfumatura hanno i tuoi romanzi? Tendi all’erotico, all’ironico, o altro?
A me piace molto l’ironia. Cerco di creare personaggi che sappiano ridere di loro stessi, dalle battute divertenti e ironiche. Mi impegno per scrivere storie che facciano sorridere chi legge, positive.


Come sono i tuoi protagonisti? Parlaci un po’ di loro.
I miei protagonisti sono tutti diversi, dalla viziata Ashley alla ricerca di un riconoscimento personale, al paziente Jaime testardo e determinato, dall’ingenua Gillian, amante dei cappelli, al misterioso Jared, nascosto dietro alla sua facciata da scorbutico, dalla professionale Lillian, d’animo pigro ma onesto, al timoroso Zach, scottato da una delusione che fa fatica a dimenticare, dalla razionale Faith, genio dalle scarsissime doti sociali, al trascinante Killian, futuro avvocato divorzista dall’apparente vita perfetta.
Mi affeziono a ognuno di loro perché ognuno è speciale a suo modo.

Cosa cerchi di trasmettere al lettore attraverso i tuoi testi?
I miei romanzi nascono con lo scopo di far evadere, di emozionare e di far sorridere. All’interno di ognuno di essi cerco di trattare anche tematiche importanti, ma senza che prevalgano sulla storia. Sta a ogni lettore farsi coinvolgere e su quale piano. Per quel che mi riguarda, io sono già felice quando mi dicono che hanno trascorso un paio d’ore in piacevole compagnia con un mio libro tra le mani.

Quanto attingi dalla realtà per scrivere i tuoi romanzi?
Le mie storie sono ambientate tutte negli Stati Uniti, sino a ora, quindi c’è poco della mia realtà, a meno che non conti la mia passione per serie tv :P Per il resto, alcune scene prendono spunto da piccoli episodi di vita quotidiana, alcune battute da frasi realmente sentite in giro e affibbio ai miei personaggi un po’ tutti i gusti che mi appartengono ;)

Cosa pensi del triangolo e del lieto fine all’interno di un romance? Importanti? Necessari? Noiosi?
Il triangolo non lo amo molto, sebbene sia un elemento di molti romanzi di successo. Il lieto fine, al contrario, rimane un must irrinunciabile per il genere romance. È importante e necessario, anche se non per forza l’happy ending deve essere quello che ci aspettiamo. Il lieto fine è l’elemento fondamentale di un romanzo rosa, chi legge un romance sa già come finirà, ancor prima di iniziarlo, il bello sta nello scoprire come si farà ad arrivare a quel finale. Il viaggio diventa più interessante della meta.

Nei romance sei #teambadboy o #teamgoodboy? Motiva la tua scelta di squadra.
Non sono così schierata, non in senso assoluto, ma tra Dean e Jess di Gilmore girls ho sempre scelto Jess… vorrà pur dire qualcosa, no? :P Penso che mi piacciano le storie non sempre facili, con due protagonisti che non cadano subito l’uno ai piedi dell’altra, ma che vogliano conquistarsi, attraverso tentativi, errori, incomprensioni, determinazione, fino a scoprire di essere diventati indispensabili l’uno per l’altra.

Cosa ti aspetti da questo Festival?
Mi aspetto chiacchiere, allegria, passione, tanta gente che venga a scoprire autori e autrici made in Italy attraverso uno dei generi più contestati, più sottovalutati, ma anche più letti al momento. Mi aspetto condivisione, confronto, compagnia, risate. Insomma, spero che sia una di quelle giornate davvero impossibili da dimenticare.

Quali romanzi presenterai/porterai con te al FRI19? Ci saranno anche novità non ancora pubblicate? Cosa troveranno lettrici e lettori quando ti incontreranno?
Porterò con me il mio romanzo d’esordio “Gli effetti speciali dell’amore”, quello che mi ha regalato il mio piccolo posticino in questo mondo, poi “Nonostante il destino” e “Il lato positivo dell’amore”, le storie di Gil e Lillian, due sorelle tanto diverse quanto legate, innamorate di due uomini agli antipodi, un po’ come loro. E poi porterò con me “L’amore non ha ragione”, il mio prossimo romanzo, in uscita a inizio anno prossimo, una storia a cui sono particolarmente legata, una lotta tra cuore e mente, condita di ironia, ma anche di domande alle quali, a volte, è difficile trovare la risposta giusta.

Grazie Angela, che le pagine della tua vita siano sempre rosee.
Grazie a te, Ornella, per questo spazio e per questo splendido augurio. Ci vediamo il 29 giugno!

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