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8 novembre 2017

INTERVISTA - Fabio Fanelli e Sarah Gilmore

 
Salve peccatori, conosciamo meglio Fabio Fanelli, autore di Sarah Gilmore.


Chi sono?
Sono un semplice ragazzo che ama leggere.
Detto così è molto riduttivo ma vi dirò di più: è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Ricordo che, quando ero piccino, correvo in edicola per acquistare i Piccoli Brividi. Dopo aver impietosito mia madre, mio padre o il malcapitato di turno per acquistarli, li leggevo in tutta fretta per poterne comprare un altro e un altro ancora. Devo ringraziare una persona se, il mio amore per i libri continuava a crescere giorno dopo giorno: la mia Professoressa di Italiano. Fu lei che mi fece appassionare ai classici. Pirandello, Victor Hugo, Primo Levi, Antonio Fogazzaro e tanti altri hanno saputo catturare la mia attenzione, coinvolgendomi nel loro mondo, nel loro stile e nel loro modo di vedere la vita. Il cammino verso la scoperta dei libri era appena iniziato, pian piano il sentiero si divise e di classici passai ai romanzi contemporanei. Approdai al genere Fantasy, al Thriller e ai gialli.
Qual è il mio libro preferito?
Questa domanda per molti potrebbe sembrare difficile, ma per me non lo è affatto. I miserabili, senza ombra di dubbio. Una storia struggente che mi ha fatto piangere, sorridere, arrabbiare e mi ha fatto comprendere quanto la vita possa essere difficile.

Benvenuto su Peccati di Penna Fabio! Quando hai scoperto la passione per la scrittura?
Non so dirti una data o un’età precisa. Di sicuro non appena ho preso in mano un libro ho capito che sarebbe stato la mia linfa vitale e che sarebbe diventato più di un hobby per me.

Qual è stato il tuo primo testo?
Se intendi il primo libro scritto è quello di esordio: Sarah Gilmore; se invece mi stai chiedendo qual è il primo libro che ho letto sicuramente risale alla mia adolescenza: i piccoli brividi.

Quale genere letterario ti è più affine? Quale invece non riesci a leggere e/o a scrivere?
I generi letterari che mi attraggono di più sono il fantasy, il dispotico e i thriller. Non riesco proprio a leggere il genere erotico e di conseguenza non potrei scrivere nulla al riguardo.

Come è stato il tuo percorso verso la pubblicazione?
Sono un autore self, pertanto ti posso dire che è stato, ed è tutt’ora, complicato. Bisogna essere, non solo scrittori ma anche imprenditori di se stessi. È necessario cercare e trovare le persone giuste a cui affidarsi per curare il testo attraverso l’editing e per dare un’immagine accattivante alla cover del libro, inoltre è essenziale sapersi vendere bene al pubblico senza assillarlo troppo.

Come è nata l’idea di Sarah Gilmore? Cosa ti ha ispirato?
Volevo dare vita ad un mondo magico tutto mio. L’idea è nata piano piano nella mia mente; all’inizio era totalmente diversa. Non ho usato appunti, volevo che la trama si delineasse da sola senza pensarci troppo. Su una cosa ero certo: volevo che il protagonista del romanzo fosse una donna. Spesso si dice che le donne appartengono al cosiddetto sesso debole ma, in realtà è un luogo comune ormai superato. Volevo dar voce ad un personaggio femminile che, durante la storia, subisse una evoluzione caratteriale e fisica: da debole e superficiale ragazza ad una giovane Custode forte e potente. 
Il mondo magico è in grave pericolo. Il nemico è in agguato pronto ad agire. Solo una ragazza può salvarlo: una ragazza comune del destino speciale.
Sarah è testarda, caparbia, coraggiosa e determinata, ma non sa di possedere queste doti fin quando non si scontra con il suo destino: diventare la Custode di un potente Grimorio.
Il suo cuore puro le permetterà di accedere al grande potere che custodisce il libro ma, poco avvezza alla magia e a ciò che ne deriva, riuscirà a fronteggiare gli Oscuri che vogliono conquistare il potere assoluto?
Saprà adattarsi a una nuova vita piena di pericoli ed ostacoli da affrontare?
Quanto c’è di te in questo testo?
In questo romanzo c’è tutto di me. Ho ben distribuito tra i vari personaggi caratteristiche del mio carattere. Sarah con la sua spensieratezza e voglia di vivere, Atena con il suo desiderio di tener sotto controllo le persone che la circondano, Electra con la sua forza e la sua sincerità che spesso non viene apprezzata e Damian con il suo intramontabile romanticismo e il desiderio di trovare finalmente una famiglia.

Hai mai affrontato il “blocco dello scrittore”? Come lo hai superato?
Certo! Il romanzo è stato in standby per molto tempo e riprendere a scrivere è stato davvero difficile.
Il desiderio di voler continuare a dare vita ai miei personaggi mi ha aiutato a superarlo.
Cosa vuoi comunicare con il tuo fantasy?
Voglio mettere in evidenza valori come amicizia, amore, grazie ai quali la protagonista del libro: Sarah Gilmore, riesce ad accettare il suo destino e ad affrontare le difficoltà che incontrerà lungo il suo cammino.

Cosa pensi del Self-Publishing?
È una dura lotta emergere ma è altrettanto divertente e stimolante trovare il modo di pubblicizzarsi e di creare interesse nei lettori.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Ho in cantiere un altro romanzo e in mente una saga tutta nuova da sviluppare

Grazie a Fabio per averci dedicato il suo tempo. In bocca al lupo e buona scrittura!

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