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26 luglio 2017

INTERVISTA - Fabio Andruccioli e Il Cacciatore di Incubi

Salve peccatori, oggi l'intervista è dedicata a un autore self: Fabio Andruccioli.

Fabio Andruccioli, classe 1985, è nato e cresciuto a Pesaro tra fumetti, libri, musica e giochi di ruolo. Laureato in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni, nella vita si occupa di webmarketing e passa il suo tempo tra il ruolo di padre, marito e musicista. Ma è dopo il tramonto, nel silenzio della città, che si trasforma in autore horror e fantascientifico. Ha pubblicato i racconti della serie weird Il cacciatore di incubi e con Delos Digital il racconto Il tramonto dei Gufi.

Benvenuto Fabio! Quando hai scoperto la passione per la scrittura?
Da che ho memoria, ho sempre scritto: ho cominciato che ero bambino e non ho mai smesso. Per anni mi sono dedicato alla musica e ho un po’ abbandonato la prosa per dedicarmi ai testi di canzoni, ma ora ho ripreso a pieno regime con la narrativa, in particolare i racconti.

Qual è stato il tuo primo testo?
Precisamente non me lo ricordo. Sicuramente ho iniziato a scrivere nuovamente, ormai un paio d’anni fa, con la serie de “Il Cacciatore di Incubi”

Quale genere letterario ti è più affine? Quale invece non riesci a leggere e/o a scrivere?
Mi trovo bene con l’horror, weird, fantasy e fantascienza. Non riuscirei mai a scrivere un romance… ma forse un giorno, chissà…

Come è stato il tuo percorso verso la pubblicazione?
Ho deciso di sentirmi libero e di iniziare con il self-publishing, anche se gli ultimi racconti lunghi li ho proposti con successo a case editrici.

Come è nata l’idea di Il Cacciatore di Incubi? Cosa ti ha ispirato?
Mentirei se negassi l’influenza di Lovecraft e affini. Volevo scrivere una storia weird ma ambientarla in Italia, in particolare nella mia città.

Quanto c’è di te in questo testo?
Nel testo ci sono molti miei ricordi e molto del mio carattere, anche se penso di aver messo una parte di me nel protagonista Andrea De Cristoforo, ma anche molto nella sua partner Giulia Mancini. Non mi piace identificarmi troppo in un personaggio, così non ho problemi a farlo fuori (LOL).

Hai mai affrontato il “blocco dello scrittore”? Come lo hai superato?
Fortunatamente no, ci sono tecniche di scrittura che aiutano a superare lo scoglio. Ho avuto più “la mancanza di tempo dello scrittore”, quando è nato mio figlio…

Cosa vuoi comunicare con Il Cacciatore di Incubi?
La serie è puro intrattenimento: in altri racconti ho voluto indagare la società (in particolare con quelli di fantascienza sociale) ma in questo caso spero solo di far passare qualche ora in tranquillità e divertimento, come se fosse pubblicato su una di quelle bellissime rivistacce weird degli anni 20.

Cosa pensi del Self-Publishing?
Il Self publishing è una grande opportunità: Il Cacciatore di Incubi non segue i canoni degli horror moderni, tutto suspense e splatter, quindi non avrebbe trovato spazio in una collana di una casa editrice. Io la vedo come un’alternativa del tutto legittima dell’editoria “tradizionale”.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
A breve uscirà il terzo capitolo della serie, “Il Libro del Comando”, e sto lavorando su diversi progetti e esplorando altri generi. Ma per i l momento è tutto top secret!

Grazie a Fabio Andruccioli per averci dedicato il suo tempo. In bocca al lupo e buona scrittura!

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