2 giugno 2017

PAGINA69 #98 - Sigillo di Aetherea di Pietro Ferruzzi | Campanila

 
Secondo Marshall Mc Luhan per decidere se comprare un libro bisogna affidarsi alla pagina 69. Se quella pagina ci catturerà, allora, molto probabilmente ci piacerà il libro.
Pagina 69 da  Sigillo di Aetherea di Pietro Ferruzzi, edito Campanila. Pronti a conoscere questo fantasy?


pferruzzi.wordpress.com
Raggiunse un dosso dietro al quale si celava un ruscello, pensò che l’acqua l’avrebbe aiutato a nascondere le impronte e decise di prendere la direzione opposta al castello di Eostyria per confondere gli inseguitori. Anche se il ruscello era piccolo, l’acqua fredda gli arrivava sopra la caviglia facendolo rabbrividire. Hevron avanzò a fatica controcorrente nel fango, tanto che non aveva percorso nemmeno trecento passi e aveva già il fiatone. Si fermò a riprendere fiato e stava per ripartire quando qualcosa di grosso e viscido si attorcigliò intorno a una gamba.
 ̶ Dove credi di andare principe Hevron? Il cassstello è dalla parte opposssta!
La voce era acuta e sibilante. Hevron si guardò attorno, non vide nessuno, provò allora a muovere la gamba ma era sempre bloccata, pensò di esser caduto in qualche trappola e di aver solo immaginato quella strana voce.
 ̶ Assspetta, ti aiuto io!  ̶ la stretta alla gamba si irrigidì e una forza incredibile lo fece letteralmente saltare con i piedi per aria. Hevron cadde all’indietro nel ruscello battendo forte la testa. Rimase intontito dalla botta; sentì le palpebre chiudersi e il suo corpo scivolare nell’acqua, trascinato verso la strana voce che ripeteva come una cantilena: ̶ Sssì, adessso Ssscarat sssi mangia il principe ssstolto.
Hevron non riusciva a reagire; nonostante le membra intorpidite e la mente confusa mise a fuoco un corpo umano, dal volto terrificante e con la bocca piena di denti affilati, che si ergeva davanti a lui. Non era un sogno, Scarat non aveva le gambe e il tronco terminava in una coda di serpente lunghissima e potente. Le spire iniziarono ad avvolgerlo assecondando il ritmo dell’ipnotica cantilena. Quando Hevron fu immobilizzato, cominciarono a stritolarlo, mentre la bocca del mostro si avvicinava aperta e pronta a inghiottirlo.
Hevron non poteva muoversi e non riusciva più a respirare, stava per perdere conoscenza quando sentì una forza mostruosa impossessarsi di lui; la pietra a forma di luna pulsava e brillava sulla sua pelle. Scarat urlò di dolore e un fumo nerastro si levò

2 commenti:

  1. Non avevo ancora avuto il modo di ringraziarti, sono molto curioso, come sta andando la tua ricerca? Funziona davvero la mitica pag 69?

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    1. Prego! Per il feedback bisognerebbe chiedere ai lettori che comprano dopo la lettura della pagina 69 :p

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