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1 maggio 2017

Chi ben comincia #12 - Il Libro delle Ombre di Stefano Lanciotti | Self

È una rubrica ideata dal blog Il profumo dei libri. Consiste nel postare l'incipit di un  libro in lettura o di uno qualsiasi che abbia catturato il nostro interesse.
Salve peccatori, iniziamo la settimana con l'incipit di urban fantasy: Il Libro delle Ombre di Stefano Lanciotti. Buona lettura! 

Beryl Anderson osservò il vassoio appoggiato sul bancone e controllò rapidamente che ci fosse tutto quanto era stato ordinato. Due caffè, ciambelle, un cappuccino. Spuntò le ordinazioni dal taccuino, che teneva infilato nell’ampia tasca del suo abito da lavoro beige, sul quale campeggiava il logo del Fairview Cafè. Sollevò il vassoio e lo portò fino al tavolo sette, il più vicino alla vetrata che dava sulla Tarrytown Road, la strada che tagliava in due il paesino di Fairview, al quale il locale doveva il nome. Era una ragazza di circa diciassette anni – quasi diciotto, avrebbe fatto notare lei – dagli occhi profondi e neri. Così come neri erano i lunghi capelli che le arrivavano ben oltre le spalle e che portava legati in una coda quando, come quel momento, era al lavoro. Alta e slanciata, possedeva una bellezza delicata, d’altri tempi.
Sorrise appoggiando il vassoio sul tavolo e distribuendo caffè, cappuccino e ciambelle alla rumorosa famiglia che li aveva ordinati, poi si guardò in giro. C’erano solo altri tre tavoli occupati e tutti i clienti avevano già fatto le ordinazioni. Sospirò e si avvicinò a quello occupato da due ragazze della sua età. Una era rossa, con il viso coperto di efelidi e labbra carnose, l’altra invece era castana, con il viso tondo e luminosi occhi azzurri.

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