13 febbraio 2017

Chi ben comincia #5 - The Last Valkyrie: Tre Anelli – Tre Re di Jennifer Sage | Dunwich Edizioni

È una rubrica ideata dal blog Il profumo dei libri. Consiste nel postare l'incipit di un  libro in lettura o di uno qualsiasi che abbia catturato il nostro interesse.
Salve peccatori, inziamo la settimana con l'incipit di The Last Valkyrie: Tre Anelli – Tre Re di Jennifer Sage che esce proprio oggi per Dunwich Edizioni. Se leggete paranormal romance adulti, allora non potete perdevi questo assaggio.


Il Castello della Valchiria Scriba Glylada e di Re Krakis – Scandinavia
250 anni fa
«No, lei non può essere cremisi e oro!» Guardò la sposa, Glylada, la Valchiria che aveva amato per migliaia di anni sia in guerra sia in pace. Negli occhi di lei c’era incertezza, qualcosa che non poteva essere simulato dai bravi artigiani del mondo mortale. Quindi Krakis abbassò lo sguardo su sua figlia. Sua figlia… ma l’armatura non poteva mentire. Le striature bianche tra i capelli della piccola – come fulmini contro un cielo rosso – erano apparsi anche sul davanti dei boccoli quando si erano visti i primi segni dell’armatura. Quello non riusciva a spiegarselo, anche se sapeva che doveva essere tutto collegato. «Glylada, questi non sono i colori delle Valchirie Scriba. Non appartengono alla tua casta.»
Sconvolta, lei abbassò gli occhi sulla loro bambina, le ali corazzate da guerra intorno alle piume appena cresciute. «Ti farò passare questi pensieri a botte in testa se ti azzardi ad accusarmi ancora di tradimento. Non so cosa stia succedendo, ma Kara è nostra. È nostra e non tollererò che tu mi dica altrimenti. Ti ho amato quasi dall’alba dei tempi, Krakis, figlio di Kryo. Lei non indossa il blu delle Scriba, ma il rosso del sangue e l’oro dell’alba del Valhalla. Non ho una spiegazione per tutto questo ma non mi difenderò mai contro…» Glylada si interruppe, gli occhi di solito blu ora fissi e dorati. «Per gli Dei… Krakis», disse poi, mentre le iridi tornavano azzurre e lei si rianimava.
La sua sposa raramente utilizzava la sua vista magica e Krakis non l’aveva mai vista usarla come aveva appena fatto.

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