23 dicembre 2016

PAGINA69 #78 - Il profumo della tempesta di Erielle Gaudì | Self

 
Secondo Marshall Mc Luhan, per decidere se comprare un libro, bisogna affidarsi alla pagina 69. Se quella pagina ci catturerà, allora, molto probabilmente ci piacerà il libro.

Pagina 69 dal romance storico: Il profumo della tempesta di Erielle Gaudì.



- Un urrà per sua signoria – propose un marinaio e gli uomini non si lasciarono pregare.

Danilo arrossì ed eseguì un piccolo inchino di ringraziamento.

Il comandante in seconda sorrise al marchese. – Congratulazioni! Proprio una giornata fortunata oggi, e pensare che era cominciata così male…

Danilo assentì. Gli tremavano i polsi per la fatica e l’emozione.

- È vero, grazie signor Dalton.

- Dov’è il capitano? – chiese qualcuno.

Tutti i marinai erano saliti in coperta richiamati dalla notizia della pesca eccezionale, mancava solo Bradley. In compenso c’era qualcun altro che fece battere forte il cuore del marchese: Isabel.

La donna si teneva in disparte, e invece di partecipare alla gioia generale, fissava il mare senza vederlo, pallida e incerta.

Danilo ne colse gli occhi cerchiati dalla stanchezza, lo sguardo vitreo, il pallore innaturale e ne rimase spiacevolmente colpito. Lasciò il pesce alle cure del cuoco e le andò vicino.

- Vi sentite bene?

- Sì, certo.

- Non si direbbe, sembra quasi che abbiate visto un fantasma.

Isabel doveva sforzarsi per capire quello che le veniva detto.

Richard non le aveva creduto. L’aveva presa per pazza. L’aveva scacciata. Era troppo preso dall’ansia per la sorte del suo amato domestico per preoccuparsi di lei… non riusciva quasi a pensare, annichilita dalla consapevolezza di averlo perduto.

Per la prima volta si rendeva conto di quanto fosse importante quell’uomo per lei. Da quando l’aveva presa con sé si era sentita amata, desiderata, protetta. Rusty aveva ragione, il capitano era una roccia solida a cui appoggiarsi e adesso che le veniva meno, si sentiva sola e sperduta, e con un buco al posto del cuore.

- Tutto bene, Isabel?

Una nota di preoccupazione permeava la voce del dottore. Lei assentì senza dire niente.

- Il capitano sa che siete qui?

Isabel uscì dal suo torpore per inquadrare il viso di Timothy Dalton. I suoi caldi occhi nocciola la scrutavano inquieti.

- Certo, c’è lui col cinese adesso. Mi ha detto di salire a prendere un po’ d’aria – mentì.

Non c’era bisogno di metterli a parte delle sue disgrazie anche se in fondo ne erano gli artefici. Se il marchese non avesse fatto il cascamorto, Richard non si sarebbe ingelosito, e al dottore era venuta in mente l’infelice idea di andare a spifferargli tutto di quella notte disgraziata.

Isabel li guardò senza nessuna indulgenza. Che il diavolo se li portasse via entrambi! Invece si costrinse a sorridere e a rispondere gentilmente alle loro chiacchiere insulse di cui non le importava assolutamente niente.

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