28 ottobre 2016

PAGINA 69 #70 - L’eredità di Malandra di Gero Marino | Self

 
Secondo Marshall Mc Luhan, per decidere se comprare un libro, bisogna affidarsi alla pagina 69. Se quella pagina ci catturerà, allora, molto probabilmente ci piacerà il libro.

Pagina 69 da L’eredità di Malandra di Gero Marino.

Aprì la prima finestra che gli capitò a tiro e la boccata d’aria che ispirò sembrò risvegliarlo dai suoi incubi. Dopo una decina di minuti, iniziò a riacquistare lentamente coscienza; si avvinghiò sul lavandino per i piatti e lasciò che il rubinetto aperto gli inondasse la testa con il lento sgorgare dell’acqua gelata. La fame gli stava facendo attorcigliare le budella, per colpa della cena sfumata la sera prima e, benché il suo stomaco si trovasse più vuoto che mai, aveva la sensazione che qualunque cosa avesse ingerito l’avrebbe vomitata immediatamente dopo. Doveva trattarsi dei primi sintomi di soffocamento per asfissia, per questo si limitò a bere dei piccoli sorsi di acqua dalla bottiglia.
Un‘ora dopo, quando ogni finestra fu spalancata e le forze riacquistate, si sforzò di bere da una busta di latte, anche se i primi sorsi finirono per essere sputati nel lavandino; rispetto al latte genuino che era solito bere appena munto dalle sue pecore, quello comprato al supermercato gli sembrò banale acqua fresca.
Si affacciò sul balcone e non vedeva altro che palazzi ovunque puntasse lo sguardo. La tempesta era passata, ma il cielo era ancora grigio, le nuvole insistevano a tenere in ostaggio i raggi del sole appena sopra di esse.
“Ma che cavolo ci sono venuto a fare qui?” – si ripeteva di continuo. Quella casa non gli era per niente amica, sembrava mettergli di continuo i bastoni tra le ruote, al suo interno Filippo si sentiva oppresso, schiacciato da una forza più grande di sé, una forza che non poteva tenere a bada, allo stesso modo dei precedenti occasionali inquilini, del resto.

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