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30 ottobre 2016

INTERVISTA - Dalila Porta e Morango

Dalila Porta ha pubblicato anche “Walnut Tree Walk – Passeggiando fra gli alberi di noce”, Agosto 2015.


Quando hai scoperto la passione per la scrittura?
Scrivo racconti dall'adolescenza, sono sempre stata timida e restia a mostrali, poi finalemente mi sono decisa a far leggere ciò che scrivo. Alle medie ho vinto un premio distrettuale e ho avuto il primo assegno della mia vita (100 euro sono pochi ma a 12 anni sono una fortuna). A volte, semplicemente mi vengo in mente descrizioni e episodi che starebbero bene su carta

Qual è stato il tuo primo testo?
Il mio primo romanzo non verrà mai pubblicato. L'ho scritto in seguito a una rottura, è una specie di romanzo d'amore tremendamente drammatico. Comunque il genere rosa non mi appartiene tantissimo.

Quale genere letterario ti è più affine? Quale invece non riesci a leggere e/o a scrivere?
Non sono discriminatoria, credo che un buon libro sia a prescindere dai generi, così come la musica. Adoro in particolare i distopici, non riesco a leggere erotici.

Come è stato il tuo percorso verso la pubblicazione?
Autoconvincimento. Rilettura compulsiva del mio romanzo. Piacerà, non piacerà? Sarà roba buona? Vale la pena pubblicarlo o è solo robaccia? Ho cercato di farmi queste domande, poi ho letto il romanzo da più punti di vista.
Poi mi sono decisa.

Come è nata l’idea di Morango, L'altra faccia dei Lunatici? Cosa ti ha ispirato?
A volte mi pongo domande sulla natura umana. Questo mondo è invivibile per molti motivi, quindi mi chiedo, potrà esistere un giorno un mondo perfetto? La risposta è alla fine del libro!
È la notte di San Lorenzo quella che cambia per sempre la vita di Morango. Sono i brillanti sorrisi delle stelle cadenti a sedurre il protagonista, ad ingannarlo, facendogli esprimere un desiderio che, ben presto, lo porterà a provare un forte rimpianto. Morango, vittima di un incidente durante l'infanzia, porta come marchio dello spiacevole episodio la deformità sul suo corpo. Riuscendo tuttavia a trovare un compromesso fra il suo aspetto e il mondo che lo circonda, si troverà d'improvviso a fare i conti con una realtà parallela, tecnicamente perfetta, moralmente impeccabile, giusta ed equa. Il risveglio di un'anonima giornata di agosto catapulta il protagonista in una vera e propria utopia. Tutto è perfettamente organizzato, tutto è schedato, tutto è analizzato, condotto e prodotto secondo un'ineluttabile routine. Non esistono discriminazioni, disoccupazione, ingiustizie. Tutto è regolarizzato dall'alto. Dov'è finito, dunque, il libero arbitrio? Morango si trova per la prima volta a dover nascondere agli occhi della gente la sua deformità. L'utopia si rivela essere di fatto una distopia, che il protagonista e un gruppo di stralunati mercenari tenteranno di demolire in maniera pazza e disorganizzata. Riuscirà infine Morango a tornare a casa? 
Quanto c’è di te in questo testo?
Meno che nel romanzo che non pubblicherò mai, scritto quattro anni fa, e più di quello pubblicato ad agosto 2015 Walnut Tree Walk - Passeggiando tra gli alberi di noce

Hai mai affrontato il “blocco dello scrittore”? Come lo hai superato?
Hai voglia! Non so, credo col tempo

Cosa vuoi comunicare con il tuo Morango, L'altra faccia dei Lunatici?
Tante cose... per me scrivere è insegnare, quindi voglio dire ai lettori di riflettere. Non in maniera pedante e noiosa. Comunque, riflettete! Pensate al cambiamento che volete per voi e cominciate da voi, non affliggetevi, le vittorie sono dietro le porte di chi lotta, non di chi si arrende 

Cosa pensi del Self-Publishing?
Non lo so, non è male, ma ci vuole molta pazienza per autopromuoversi nonché molto tempo libero e io non sono particolarmente fornita di entrambi!

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Scrivere un romanzo all'anno fino alla morte

Grazie a Dalila Porta per averci dedicato il suo tempo. In bocca al lupo e buona scrittura!

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