17 settembre 2016

FOCUS ON #7 - Chi non muore di Vincenzo Galati, Eclissi Editrice | Protagonista



Il focus on di oggi è dedicato alla protagonista di un romanzo di prossima pubblicazione per Eclissi Editrice: Chi non muore di Vincenzo Galati.
Prima una breve presentazione del testo e del suo autore.

12 € pp. 200
Trama
 Cacciare di casa degli anziani da uno stabile per abbatterlo e costruire al suo posto un centro commerciale dovrebbe essere
un gioco da ragazzi per un impresario edile senza scrupoli. Ma Olga, un’arzilla ultrasettantenne con qualche acciacco ma non per questo meno combattiva, si ribella alle ingiustizie e alle angherie dei prepotenti e passa al contrattacco aiutata da una banda di strampalati coetanei. Fra partite a tombola, vecchi ubriaconi, gattare, campi di bocce e piccoli colpi di genio, Olga e i suoi amici si troveranno coinvolti in una storia che si farà presto molto pericolosa. Riuscirà questa sconclusionata banda di nonnetti a battere in astuzia l’avido speculatore?
Vincenzo Galati, quarantacinque anni, genovese. Autore di racconti, testi teatrali e cene con delitto, ha esordito nel romanzo con Lo strano mistero di Torre Mozza (Onirica Edizioni, 2011) con cui ha vinto il Premio Nanà, nuovi scrittori per l’Europa

E ora passiamo al cuore del focus on...

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Nome: Olga Cognome: Massone Età: 75
Segni particolari: Fumatrice incallita, appassionata giocatrice di tombola,
anche se non vince mai. Veste all’inglese e indossa spesso un cappellino a campana.
Olga ha passato la settantina e nonostante qualche acciacco, se si tratta di raddrizzare un torto non si tira indietro. Un’indomita, anziana amazzone al servizio dei deboli contro i potenti e prepotenti. Al cospetto di questa arzilla e irresistibile vecchietta Don Chisciotte era solo un dilettante. 

Olga è nata a Genova dove ha sempre vissuto e vive. Ha sposato Oscar nei primi anni ’60 ma è vedova da tanti anni. Senza apparenti problemi economici.
Della sua vita non si conosce molto di più, se non che ama la propria città e le piace passare i pomeriggi sulle panchine dei parchi pubblici, in particolare quello dell’Acquasola, a chiacchierare con gli amici. Olga è una donna socievole, con qualche piccolo acciacco ma nulla di serio. È dinamica, un po’ soprappeso, una donna forte, sicura di sé e che sa sempre il fatto suo. Ha molti amici, soprattutto fra i più deboli e vulnerabili. Le piace girare in metropolitana, autobus ma spesso e volentieri anche a piedi, per godersi gli angoli più caratteristici della sua città.

Nel tentativo di impedire che uno speculatore cacci di casa alcuni vecchi amici per costruire un lucroso centro commerciale, Olga riunisce un gruppo di sciammanati conoscenti: gattare, barboni, ubriaconi, uomini col vizio del gioco, per combattere i soprusi dello spregiudicato imprenditore. Nonostante quest’ultimo ricorra al delitto, l’indomita nonnetta con la sua banda di “perdenti” non demorderà nei suoi intenti.

Curiosità: potrebbe nascondere un grande dolore che non vuole rivelare e che da donna forte quale è, fa di tutto affinché non trapeli.

Estratto
«Commissario Schiappacasse, sono venuta per chiedere il suo aiuto. Sto costringendo Ferretti a mettere le carte in tavola. Ho detto al suo killer che ci sarebbe stato un poliziotto nella zona. Se non ci sarà la polizia…» Esitò, «Be’, penso che allora saremo proprio nei guai. Un solo poliziotto e sono sicura che fra una o due settimane, potremo chiudere l’operazione». Si alzò per avvicinarsi a Schiappacasse. «Vede Mario, è tutto nelle sue mani, perché noi continueremo, con o senza polizia. Non sarebbe meglio che ci rendeste le cose un po’ più facili? Non mi attira molto l’idea di finire all’ospedale».
Schiappacasse si voltò e le si mise davanti. I muscoli attorno alla sua bocca indicavano il suo piccolo conflitto interiore, ma il sorrisetto, che faceva capolino, sembrò avere la meglio.
Olga sorrise, «scommetto che sta per cedere» disse.
Il commissario le restituì il sorriso, e sembrò rilassarsi. «Non c’è dubbio, lei è tremenda…»
«Risparmi i complimenti» lo interruppe Olga. «Allora, lo avremo questo poliziotto o no?»
«Olga, lei mi prende per stanchezza, negarle qualcosa è un’impresa difficile».
«Se poi ci mette anche che ho la testa dura, l’impresa da difficile diventa impossibile, commissario».
Schiappacasse lanciò un’occhiata all’ispettore Lorusso e, con un’alzata di spalle, disse: «Possiamo trovare un uomo per qualche giorno?»
«C’è Giacomelli, è un lavoro facile».
«Okay, ma soltanto per una settimana. Dopo di che, Olga, non mi prenderò più la responsabilità».
«Mario, lei è un tesoro». Olga si alzò sulla punta dei piedi per dargli un bacio sulla guancia. «Sapevo di poter contare su di lei.
Commento dell’autore sul personaggio: Una vecchietta con il debole per le indagini non è una novità nel mondo editoriale ma Olga è un’anziana molto particolare. Il suo atteggiamento verso gli ultimi, la sua capacità di coinvolgerli, sino a renderli non solo utili ma addirittura quasi eroi, offrendo loro un riscatto verso quella vita che li ha in qualche modo emarginati, offre una visione diversa delle solite “signore in giallo”. I suoi modi sono decisi ma mai presuntuosi, la sua indagine è tinta di pennellate di ironia e divertimento ma non per questo meno incisiva.
Apparentemente Olga è una nonnina come tante, abitudinaria e con qualche difetto di troppo ma la sua voglia di combattere e di ribellarsi alle ingiustizie, a dispetto dell’età, è un incitamento a non mollare mai.

Sperando che questa simpatica "nonnina" vi abbia conquistato, vi saluto e auguro buone letture.

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