16 luglio 2016

RECENSIONE - Ninni, mio padre di Roberto Sapienza e Vittorio De Agrò

TITOLO: Ninni, mio padre
AUTORE: Roberto Sapienza/Vittorio De Agrò 
GENERE: Narrativa/Biogafia

Non sono solita recensire biografie, perché in realtà non ne leggo e non sono il mio genere, questa però è un po’ particolare perché è romanzata e unisce la fiction alla non fiction.

Ninni, mio padre è un testo molto ricco di eventi e particolari di vita vissuta e per questo non sempre leggero da leggere, fortunatamente il registro semplice agevola la fruizione del testo.

Si parla di famiglia, amicizie, amori, passioni, perdite, mali, pentimenti, affari irrisolti. Di campagna, di studi, di politica, è un mix di temi non indifferente. Ciò che emerge aggiormente però è tutto quello che riguarda i legami affettivi che tra alti e bassi restano indistruttibili, marchiano. Ci sono frammenti di passato e di presente, sentimenti intimi nascosti tra le righe e per questo Ninni, mio padre è un'opera molto forte sul piano emotivo, non si può far a meno di rimanere coinvolti in tutti gli eventi della famiglia Sapienza.

Non so voi, ma per me è strano leggere della vita altrui nei dettagli, mi sembra quasi di invadere la privacy ed essere inopportuna.

La storia si districa tra presente e flashback tramite l'espediente di "viaggi nel passato". Avete presente Canto di Natale di Charles Dickens  con lo spirito dei Natali passati? Ecco, qui abbiamo una sorta di "spirito dei trascorsi famigliari" molto vicino al protagonista, insieme rivivranno i punti salienti delle loro esitenze facendo venir a galla i non detti del loro rapporto amore-odio.
Se consiglio la lettura? Beh, dipende da cosa cercate, se volete qualcosa di mediamente impegnativo che vi tocchi nel profondo, vi faccia conoscere valori antichi e spesso dimenticati... allora sì. Se mirate a una lettura leggera, non mi sento di suggerivi questo libro, non sarebbe il momento giusto di prenderlo in visione. 

❤❤❤

AUTORE

In una serata di novembre, Roberto è davanti al computer, cercando di iniziare a scrivere un libro su suo padre Carmelo, deceduto vent'anni prima. Improvvisamente, sotto forma di un' entità incorporea, il padre gli si palesa con l'intento di mostrargli il proprio passato nei minimi dettagli: dall'infanzia, segnata da una tragedia familiare, dai successi e delusioni nello studio, in politica e in famiglia, fino al termine della sua vita, a causa di un male incurabile. Da quelle immagini, tra Roberto e suo padre, nasce un confronto dialettico segnato da forti emozioni e da animati contrasti che rivelano visioni discordi e sedimentate incomprensioni. Dopo il serrato dialogo che li coinvolge fino all'alba, Carmelo tornerà nella sua dimensione con una maggior consapevolezza riguardo alle conseguenze dei suoi atteggiamenti nella vita terrena? E Roberto, dopo quell'intensa e straordinaria chiacchierata notturna, riuscirà a scrivere quel libro su suo padre?

3 commenti:

  1. Adoro questi libri che parlano di famiglia, ho desiderato sempre scriverne uno, per lasciare un segno, un ricordo, la mia vita, la nosrta vita.

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  2. Mi piacciono molto le biografie e le storie di famiglia. Molto interessante lo "spirito dei trascorsi famigliari", lo leggerei volentieri.

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    1. Un testo intenso, si vede che c'è cuore.

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