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15 luglio 2016

Pagina 69 #61 Baby Boomers

Secondo Marshall Mc Luhan, per decidere se comprare un libro, bisogna affidarsi alla pagina 69.

Se quella pagina ci catturerà, allora, molto probabilmente ci piacerà il libro.

Pagina 69 di Baby Boomers di Mario Pacchiarotti, un'avventura negli anni '20 del terzo millennio che vede l’Italia dominata dalla Fratellanza, un partito con pericolose tendenze assolutiste che ha ottenuto incredibili risultati elettorali.



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... erano esigenti, spesso stare sulla spiaggia e guardare il mare era tutto quello che volevano. Altre volte, invece, iniziavano lunghi dialoghi sui temi più disparati. Parlare significa conoscersi; conoscersi è un modo per comprendersi e avvicinarsi, perfino quando questo mette in evidenza le differenze, le stranezze, i lati duri del carattere. Per loro parlare era un modo per amplificare sentimenti e passione. Parole e frasi riempivano come cemento i vuoti tra le pietre con cui andavano costruendo e consolidando il loro rapporto.
Quello era proprio uno di quei giorni in cui il silenzio lasciava spazio alle parole. Come spesso accadeva fu Mario a suonare la prima nota, dando inizio al dialogo.
«Non riuscirei a vivere senza te.»
Carla, che gli si era accoccolata al fianco con il capo appoggiato sul petto, sussultò appena, non tanto per il senso delle parole, quanto per la tristezza nel tono del compagno, quasi come se il suo destino fosse già segnato dall’ombra della morte. Non era una frase retorica quella che lui aveva appena pronunciato, racchiudeva invece un timore reale e una richiesta di conforto.
«Certo che riusciresti a vivere senza di me, anche se a dirlo suona terribile, tutto si supera e la vita continua.» Credeva in quello che diceva e non c’era cinismo nel suo ragionamento. Semmai quello spirito pratico che la contraddistingueva da sempre.
«Non è vero! Se tu dovessi morire schiatterei di crepacuore.»
Carla rimase colpita, lo abbracciò e rimase così mentre rifletteva. Capiva che si trattava di un tema che alla loro età non poteva essere accantonato senza affrontarlo. Sentiva che Mario non diceva quelle cose solo per farle piacere, per sottolineare la sua importanza e il suo amore per lei, come fanno certi uomini che vogliono blandire la loro amante. No, ne era certa, lui pensava davvero che sarebbe stato meglio porre fine alla sua vita in assenza di lei. Si rese conto con orrore che una piccola parte del suo ego ne era compiaciuta, tuttavia la parte più razionale di lei considerava inaccettabile quell’idea. Doveva respingerla. Pensò che affrontare Mario non sarebbe stato semplice. Avrebbe potuto...

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