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24 giugno 2016

Pagina69 #58 Arthur e il segreto dell'ampolla

Secondo Marshall Mc Luhan, per decidere se comprare un libro, bisogna affidarsi alla pagina 69.

Se quella pagina ci catturerà, allora, molto probabilmente ci piacerà il libro.

Pagina 69 di Arthur e il segreto dell'ampolla di Francesco Mocini, un romanzo fantasy di formazione.



... con suo grande compiacimento, vide che funzionava: gli strani macchinari si accesero iniziando a emettere suoni e a trasmettere immagini. I due esploratori rimasero sorpresi, non avevano mai assistito a un fatto del genere. Dopo che Fabianzap ebbe spinto un bottone giallo, sugli schermi apparvero tante forme, il ragazzo ne toccò una e improvvisamente si materializzò un uomo con un’aria da scienziato che parlava come se stesse spiegando qualcosa. Lentiggine provò a toccarlo ma il suo dito oltrepassava il corpo: si trattava probabilmente di un’immagine virtuale, come quelle prodotte dal proiettore cinematografico inventato in Francia. Lo scienziato parlava del funzionamento di particolari cupole di vetro, poste sott’acqua a protezione di città costruite in fondo al mare. «Ma chi è quello?» chiese Fabianzap. «Credo si tratti di un uomo del futuro, un futuro in cui la tecnologia è molto avanzata, anche se razionalmente questo è inspiegabile, oppure è possibile che quest’uomo sia vissuto molto tempo fa e attualmente ogni traccia della sua civiltà sia scomparsa» rispose Arthur. Lo scienziato proseguiva imperterrito nella sua esposizione asserendo che quasi tutta la popolazione del mondo si era estinta e i pochi superstiti vivevano sott’acqua. Improvvisamente le luci cominciarono a lampeggiare, come se la fonte di alimentazione delle apparecchiature non fosse più sufficiente a mantenerle in funzione, e un suono simile a un allarme si diffuse nella stanza. Passati pochi attimi tutto si spense, la terra cominciò a tremare formando spaccature, colonne di vapore caldo fuoriuscivano dalle crepe rendendo l’ambiente rovente. I due ragazzi notarono, a poca distanza, un guscio metallico, si avvicinarono e vi entrarono per ripararsi chiudendo immediatamente lo sportello. Le vibrazioni aumentavano sempre di più d’intensità e frequenza fino a che si sentì un fragoroso botto, con il guscio che, schizzando, si alzò in verticale come se stesse decollando. Il mezzo di fortuna saliva sempre più rapidamente, acquistando velocità e sbattendo in ogni punto della sua superficie fino a che, espulso da un getto di vapore simile a un geyser, uscì dal sottosuolo. Il guscio, durante il volo, com...

1 commento:

  1. La lettura di questa pagina ha stimolato sicuramente il mio interesse e suscitato Il desiderio di conoscere l'evoluzione della storia.

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