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20 maggio 2016

Pagina69 #54 Di Venezia. D’amore. Di magia.

Secondo Marshall Mc Luhan, per decidere se comprare un libro, bisogna affidarsi alla pagina 69.

Se quella pagina ci catturerà, allora, molto probabilmente ci piacerà il libro.

Pagina 69 di Di Venezia. D’amore. Di magia. di Anna Castelli.




Disponibile su amazon.
[Lavinia e Jérôme passeggiano spensierati nella notte veneziana, serena e attraversata da una lieve brezza che scompiglia i capelli e desta i sensi con le sue sfumature di salso, lasciandosi trasportare da chiacchiere e sorrisi sino a giungere in Riva degli Schiavoni nel Sestiere di Castello]

Jérôme: Saprete già, mia Luna, che Riva degli Schiavoni fu così chiamata a causa dei mercanti provenienti dalla Dalmazia: ai tempi della Repubblica di Venezia era chiamata anche Schiavonia; i mercanti approdavano proprio qui con le loro navi mercantili, allestendo banchi per esporre le proprie merci alla vendita. Fu qui che, tempo addietro, ho scoperto un piccolo tesoro orientale racchiuso dietro vetri scuri, al riparo dalla folla che riempie quotidianamente la vicina Piazza San Marco: il bar dell'Hotel Metropole, un ambiente raccolto tra divani e cuscini nei toni del viola e oro, e piccoli tavoli di legno scuro illuminati da candele.

Un angolo di tranquillità in stile coloniale, carico di colori e di essenze.

[Conversando, giungono al bar del Met e siedono a un tavolo, invitati ad accomodarsi da Angelo, un giovane barman appassionato del proprio mestiere, sempre dedito alla ricerca e alla scoperta di nuovi sapori da miscelare nei suoi cocktails con un solo e unico vero scopo: sorprendere i propri clienti.]

Jérôme: Madame, ce n'est pas un contes de fées [6], ma semplicemente desiderio di voi, voglia di carezzare una vostra guancia con i delicati petali di una rosa, percorrervi dolcemente fino a giungere alle vostre labbra, per poi catturarle in un bacio appassionato e con esso palesarvi tutto ciò che adoro di voi.

Solo se vi sentiste ben predisposta, sia chiaro!

Lavinia : (sorridendo) siete malandrino, Jérôme, e questo mi sembra un tentativo neanche troppo velato di seduzione come da vostra antica abitudine...

Jérôme: Ne avrei ben donde! La vostra bellezza, sia di aspetto che di sentimenti, le premure che mi dedicate, le vostre fiabe... Le racchiuderei in una sola frase: siete semplicemente affascinante.

Ho chiesto ad Angelo di servirvi un cocktail intonato a questa serata, che possa omaggiare adeguatamente la vostra bellezza.

Lavinia: Una potente arma di seduzione in mano vostra, oserei dire una magica pozione!

Jérôme: In realtà il merito è solo del barman.

Lo ha chiamato Lady Venice rivisitandolo secondo gli ingredienti che gli ho indicato essere di vostro gradimento.

Lavinia: Il profumo è già invitante!

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